mercoledì, 11 novembre 2009
http://antikom.myblog.it/media/02/01/91675813.jpg http://www.riferimenti.org/borsellino.jpg


http://biografieonline.it/img/bio/l/Luigi_De_Magistris.jpg http://www.yourban.net/wp-content/uploads/ingroia.jpg

Una volta, neanche tanto tempo fa, si facevano morire i magistrati scomodi.
Oggi lo sanno pure gli animali da circo che uccidere sarebbe troppo eclatante e fermerebbe i progetti di chi vuole nel silenzio operare una strategia subdola che inverta le posizioni di potere.
Lo sanno pure gli animali da circo che questo bene universale non va tolto e che ci si mobiliterebbe in troppi nel chiedere spiegazioni e adirandoci come è giusto che sia…lo facciamo con gli animali, figuriamoci con gli esseri umani…e tanto più se sono uomini che stanno lottando contro la mafia.
A qualcosa la morte di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone deve pur essere servita no?
Bene…e questo loro lo sanno…
Chi regge le fila del potere sa che oggi far saltare in aria un personaggio pubblico che si occupa di Mafia, sarebbe come ritornare al tempo in cui vi fu una mobilitazione sociale mai vista prima.
Oggi hanno bisogno di consensi per vivere…e questi consensi non li troverebbero con la violenza, ma con la subdola e ipocrita informazione che stravolge le menti della gente comune.
La gente è stanca ma anche assuefatta da una miriade di notizie contrastanti….per cui quale migliore arma se non la confusione generata ad arte?
Questa finta sindrome di Alzaimer mediatica distrugge quei pochi neuroni rimasti a chi disperatamente cerca un benessere legittimo nella propria quotidianità, perché l’uomo che ascolta la notizia…non sente la notizia, ma quella notizia manipolata centinaia di volte fino a renderla incomprensibile oltre che distorta.
E allora per riflesso , per un meccanismo di autodifesa si è portati al fatalismo o al convincimento che tutti sono manipolati e servitori di altri poteri….finendo nell’incertezza si tenderà inevitabilmente a schierarsi con chi fa la voce più grossa.
Ora, voglio fare un passo indietro.
Se nel 1992 i magistrati Falcone e Borsellino fossero stati anzicchè uccisi messi a tacere, denigrati, sospesi, trasferiti e additati avremmo visto la loro morte istituzionale e sociale ed oggi saremmo stati avvolti da un fitto e scuro mistero che non ci avrebbe consegnato ( anche se a fatica) soggetti pericolosi, latitanti e belve sanguinarie.
Se questi due magistrati non fossero morti, sarebbero stati considerati nel tempo dalla politica e dalla società, dato il loro puro e incredibile impegno nella giustizia al punto da portare numerosi frutti, dei sovversivi, delle toghe rosse, dei comunisti legittimati ad orchestrare la giustizia.
Ma voi vi immaginereste Paolo Borsellino che in cuor suo portava gli ideali di destra, essere felice per l’approvazione del Lodo Schifani o Alfano?
Ve lo immaginate essere comodamente seduto dietro la sua scrivania dopo aver passato tante notti in bianco per seguire indagini di mafia, esultare per la legge sulle intercettazioni?
O che dire…mentre temeva per la sua vita, brindare alla nuova prospettiva dei processi brevi?
Sinceramente penso che pur avendo un ideologia di destra si sarebbe indignato e adirato non poco….
Perché queste leggi avrebbero oltre che sminuito il suo lavoro, lo avrebbero reso vano e le sue mani sarebbero state legate da una corda travestita di legittimità.
Ma perché sono stati uccisi?
Non potevano spezzargli le ali mentre stavano spiccando il volo verso l’elevata giustizia che avrebbero apportato sul nostro paese, semplicemente denigrandoli o allontanandoli dalle indagini?
No, non potevano perché ci hanno provato, ma non ci sono riusciri perché questi due uomini di giustizia avevano innescato una bomba di legalità che si sarebbe potuta disinnescare solo con la loro morte…ricordate la storia della bomba ritrovata all’addaura nella villa di Giovanni falcone, attribuendogli anche la paternità a quest’ultimo accusandolo di volersi fare pubblicità?
O quando nel 1991 l’allora deputato regionale, poi Presidente della Regione Sicilia  per il centro destra ed attualmente eurodeputato  UDC Totò Cuffaro in una trasmissione televisiva attaccò i giornalisti e Giovanni Falcone, accusando i primi di fare “Giornalismo mafioso” e il secondo, additando una certa magistratura che mette a repentaglio e delegittima la classe dirigente siciliana.
Devo ricordarvi chi è Cuffaro? E chi era invece Giovanni falcone?
O di quando Falcone accettò la proposta di Claudio Martelli ( allora vice presidente del Consiglio e Ministero di Grazia e Giustizia ad interim) a dirigere la sezione Affari Penali del Ministero?
Vi furono diversi attacchi da parte del mondo politico a Falcone.
E potrei continuare, ma questo ve lo dico per dimostrarvi che più un magistrato si avvicina alla vera giustizia e più sta fertilizzando un campo che porterà giusti frutti, più sarà bersagliato.
Solo che prima si uccideva facendoli saltare per aria...oggi si agisce diversamente.   
Infatti ora anzicchè parlare di Paolo Borsellino, di Giovanni falcone ecc.. voglio parlare di Luigi De Magistris e Antonio Ingroia.
Il primo è, lo sappiamo tutti un ex magistrato.
E’ stato criticato per la sua scelta di abbandonare la magistratura e mettersi in politica.
Senza entrare nel merito della vicenda che richiederebbe un post a parte, vi chiedo, gli attacchi che ha ricevuto questo magistrato e la sua impossibilità a condurre delle indagine serie e che avrebbero scoperto una pentola piena di liquame italiano, vi ricorda qualcosa?
Sono attacchi differenti rispetto a quelli che videro come protagonisti Falcone e Borsellino?
Io non so se rimanendo in vita questi due uomini giusti senza poter fare degnamente il loro lavoro avrebbero continuato a esercitare la loro onorevole professione.
Forse si, ma con quali strumenti?
Con quelli che oggi Ingroia, Di matteo, Lari e altri si stanno vedendo togliere da sotto gli occhi?
E se si fossero messi in politica…oggi li riterremmo sempre degli eroi o uomini comunisti perché chiederebbero leggi meno ad personam?
Per noi gli eroi sono solo quelli che acquistano tale magnificenza solo dopo la morte?
E in vita non li riconosciamo o addirittura li qualifichiamo in maniera ignobile o li associamo a movimenti politici per come ha fatto ieri il Direttore di TG1 Mizolin riferendosi ad alcune dichiarazioni fatte da Antonino Ingroia attribuendogli dei presunti programmi politici?
Perché invece per la richiesta d’arresto per Nicola Cosentino, non c’è indignazione e si porta tutta la solidarietà?
Ma che razza di Paese è il nostro?
Un paese dove gli uomini giusti diventano eroi solo dopo la loro morte, mentre in vita rendiamo eroi uomini che portano a destra e a manca crocifissi di cui non son degni neanche di eliminare i tarli contenuti nel legno.
Scusatemi, ma vi sembra poco sentir dire al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un giorno si e l’altro pure che i magistrati sono comunisti o offendendoli sol perché esprimono un disappunto verso leggi che andrebbero a vanificare anni e anni di duro lavoro oltre che promuovere un sistema di legalità all'inverso?
Così dicendo il Presidente del Consiglio attacca qualche magistrato o anche coloro che non ci sono più?
O quando dice che le indagini passate ( ’92 ) sono cose del passato e che la si deve piantare con queste vicende vecchie che non giovano a nessuno (????)….vi sembra giusto e dignitoso per il nostro Paese?

Io voglio un Paese che si indigna sentendo affermazioni faziose contro uomini che rischiano la vita ogni giorno per garantirci un’Italia libera dal compromesso mafioso….
Voglio un Paese che gridi con tutto il fiato che ha in corpo di non volere più collusi o uomini indagati per mafia al potere…e che si mobiliti quando un condannato siede in Parlamento.
Voglio un’Italia nobile e desiderosa di mettere in pratica principi morali ed etici che ha come compito di lasciare alle future generazioni come bene prezioso…e non un’Italia di cui un giorno si vergogneranno, sempre che non si abituino a questo sistema di potere mafioso.
Meno beni demaniali, ma più beni morali…questo è quello che voglio.
Voglio stare in Europa come cittadina del mondo non come cittadina muta sorda e indifferente che si accomuna e sottostà a un silente mostro di omertà e di interessi personali.
Voglio essere rappresentata in Europa da chi non ha scheletri nell’armadio e nel tavolo della giustizia.
Io voglio portare oggi la mia solidarietà e il mio appoggio a chi sta compiendo un opera di pulizia delle mafie e che oggi rischia di morire di morte fisica ma ancor di più di morte istituzionale e sociale.
Un abbraccio di cuore  Dott. Ingroia e a chi come lei ha nobili interessi per la giustizia. Da una cittadina italia che molto presto per le sue dichiarazioni sarà qualificata come una "cogl...." comunista amica delle toghe rosse.
postato da: rosalea alle ore 11:43 | Permalink | commenti
categoria:paolo borsellino, giovanni falcone, magistrati coraggiosi
venerdì, 06 novembre 2009

Abusi su nuora e nipotina:arrestato  

Abusi su nuora e nipotina:arrestato


Le indagini sono state avviate dalla denuncia della donna 25enne

(ANSA)- AVELLINO, 5 NOV - Un uomo di 65 anni e' stato arrestato con l'accusa di violenze sessuali commesse ai danni della nuora e della nipotina di appena 5 anni. E' accaduto ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, dove secondo le indagini del locale commissariato l'uomo, da diversi anni, costringeva la giovane moglie del figlio, e successivamente anche la bambina, ad avere rapporti sessuali. A mettere in moto l'inchiesta, le dichiarazioni della nuora 25enne che ha denunciato il suocero nel giugno scorso.


Abusa di una bimba, arrestato



In manette un commerciante di 57 anni nel napoletano

(ANSA) - NAPOLI, 5 NOV - Un uomo di 57 anni e' stato arrestato dai carabinieri a Mugnano con l'accusa di aver abusato sessualmente di una bambina. L'uomo, un commerciante di 57 anni - secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della Stazione di Napoli-San Giuseppe - a partire dall'estate del 2008 e fino a circa 15 giorni fa aveva avuto rapporti sessuali con una bambina che adesso ha 13 anni sua vicina di casa.

FONTE: Ansa.it

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Quando si apprendono queste notizie è sempre un dolore profondo che non lascia spazio a chissà quali parole...perchè le uniche che potrebbero uscire sarebbero solo dettate dalla rabbia, dall' impotenza.
Ed allora si legge, ci si addolora e si spera che quanto meno questi soggetti possano scontare la giusta pena, senza rivederli presto in giro.
Alle vittime, cosa si può dire se non che condividiamo il loro dolore e che da parte nostra c'è tutta la solidarietà?
In questi casi si vorrebbe poter dire qualcosa che possa aiutarle a sostenere questo peso, averle vicine per poterle abbracciare e dirgli che presto la vita tornerà a sorridere, ma sai che niente in questo momento le può sollevare.
Alle donne vittime di tanta violenza puoi dire che non tutti gli uomini sono così...che c'è tanta gente pronta a dargli la mano, e che devono riuscire a tirare da dentro se stesse quella forza che pensano di non possedere più.
Ma ad una bambina....
Ad una bambina che cosa si può dire?
Gli si può solo mandare un messaggio d'amore, una preghiera che viene dal cuore facendole vedere un sole nascosto che aspetta solo di spuntare dietro la montagna, un sole che le hanno insegnato a vedere in cielo tutte le mattine ma che stavoltà dovrà far splendere dentro di lei.
E che l'uomo nero anche se le ha fatto tanto male, non le ha rubato il bene più prezioso che possiede...il suo essere luminoso che presto...molto presto tornerà a risplendere. 
Piccola creatura...chiudi gli occhi e pensa di volare...volerai verso lidi d'amore....dove il male non regna, dove le mani che accarezzeranno il tuo viso saranno mani di luce,  e il suono che potrai udire sarà il canto degli angeli.
Ora apri gli occhi e pensa che non hai sognato...hai solo visto ciò a cui sei destinata.

Un abbraccio a tutti!
postato da: rosalea alle ore 16:32 | Permalink | commenti (8)
categoria:cronaca, pedofilia, violenza sulle donne
giovedì, 05 novembre 2009
Carissimi amici,
nuovo post su:
http://angelinterra.wordpress.com/

Non posterò immagini perchè le foto sono inserite direttamente sul post in questione.

LA CROCE


Un abbraccio a tutti!

postato da: rosalea alle ore 18:09 | Permalink | commenti
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giovedì, 05 novembre 2009
Carissimi amici, in attesa del nuovo post qui su angeli, volevo segnalarvene un nuovo su: http://angelinterra.wordpress.com/

images gesù e bambini

IO SONO...L'IO SONO....L'UOMO NUOVO.

Un abbraccio a tutti!

postato da: rosalea alle ore 11:02 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 03 novembre 2009
Potrei tacere, del resto io la mia decisione l’ho già presa, e continuare a scrivere liberamente per come ho sempre fatto, senza tirarmi addosso denuncie, querele o altro.
Ma…
Ma arriva un momento in cui bisogna alzare un attimino il tiro, e non perché ci si voglia immolare a martire o perché si vuole sfidare la fortuna….semplicemente perché la coscienza non può più tacere.
Ed allora si prende la decisione di scrivere ciò che può essere scomodo per qualcuno, e importante invece per tanti altri.
E questo perché ognuno di noi ha una responsabilità individuale, ma anche collettiva e planetaria, per cui se si viene a conoscenza di qualcosa, e questa è estremamente importante per l’umanità, è giusto condividerla con più persone, in modo che queste possano a loro volta condividere le informazioni con altre, oppure decidere coscientemente di non aderire e continuare a fare la propria vita pur sapendo.
Per me è sempre stato  necessario dire la verità, anche quando questa è scomoda per me stessa e per altri, ma va detta…magari utilizzando toni pacati e gentili, ma bisogna dirla.
Premetto che questo post è stato scritto cercando il più possibile di attenermi a quelle che sono notizie attendibili sparse sul web ma che fondamentalmente ritengo veritiere semplicemente perché ho utilizzato la logica ed ho cercato di spingermi oltre la tradizionale copertura o velo che dir si voglia di quello che i media ci propongono.
Chiaramente non è facile in queste ore affrontare l’argomento vaccinazioni per l’influenza H1N1, in quanto c’è già molta confusione fra le persone che ne vedono un giorno smentire la gravità e un giorno dopo ripiombare in quello che è la sua pericolosità per via di nuovi casi a cui si aggiunge un invito alla vaccinazione delle categorie a rischio e ai bambini.
Ma va affrontato…
Le domande più comuni sono il farlo o il non farlo, e se si fa a cosa si va incontro e se non lo si fa, cosa produrrà questa influenza a livello planetario.
Io personalmente per come ho già scritto all’inizio del post, non intendo vaccinarmi, e se devo morire, preferisco morire di influenza suina che non di vaccino….ma questa è solo la mia decisione, per cui invito tutti a prendere visione delle notizie sparse sul web, parlare con gente onesta e competente e attenersi a quello che è la propria volontà.
Ma è doveroso da parte mia, che utilizzo questo strumento d’informazione per tante notizie, inserire anche e soprattutto qualcosa che ritengo pericoloso per l’umanità…un’umanità che vorrei vedere fiorire e non soccombere per mano dell’uomo creatore di distruzione.
Il mio è un semplice blog ( una sorta di diario personale on-line)letto da non tante persone, ma quelle poche persone che leggono possono informarne altre e così via, in modo che ognuno di noi un giorno possa dire in coscienza “sapevo e non ho fatto”…oppure “ho saputo ed ho fatto quello che potevo fare”.
Partendo da semplici domande che mi sono posta e che pongo anche a voi, ho sviluppato questo articolo.
Le domande sono:

- Perché il 60% dei medici italiani non intende sottoporsi alla vaccinazione anti      A-H1N1?

- Perché  l´influenza comune ogni anno uccide mezzo milione di persone nel mondo e non se ne parla e qui invece siamo in presenza di una Pandemia globale che però sta mietendo meno vittime rispetto al numero abonorme di casi di gastroenterite e altre malattie?

- Perché c’è chi parla di Bioterrorismo?

- Perché il segretario di stato degli USA Kathleen Sebelius ha accettato di firmare un   decreto che conferisce l’immunità totale ai fabbricanti di questi vaccini contro l’influenza H1N1? ( fonte: http://www.disinformazione.it/ )


E potrei continuare…ma preferisco rimandarvi ai link in questione.
Quello che mi sono chiesta all’inzio e che probabilmente vi chiederete anche voi leggendo, è come mai notizie così serie e gravi non vengano divulgate il più possibile, o che non vengono attenzionate da chi dovrebbe tutelare i nostri interessi.
La risposta non devo darvela io…è sotto gli occhi di tutti il grande potere mediatico.
Le notizie che seguiranno sembrano trame di film di fantascienza, che sconfinano nel più puro fra gli horror…eppure leggendo ci si rende conto che forse l’horror più brutto che stiamo vivendo è proprio quello che ci scorre sotto gli occhi…una verità celata, una manovra per plagiare le menti e renderle dormienti, inabili al raggiungimento della verità.
Non si spiegherebbe in altri modi, questo rallentamento o insabbiamento di notizie importanti, vitali e necessarie per l’umanità, se non che dietro ad un non far prendere coscienza della verità all’uomo vi sia una mente dominatrice che ci induce a compiere atti collettivi automatizzati spinti e creati da timori e paure profonde causati ad hoc o addirittura sistemi articolati pensati e nati per risolvere il problema della sovranumerazione della popolazione mondiale!
E sì magari state sorridendo…ma ve l’ho anticipato che sembra una ben fatta scenografia da film di fantascienza…peccato però che gli attori da quel che si legge dalle notizie che di seguito vi riporterò….siamo noi!!

Leggete questi articoli:

http://www.disinformazione.it/claudia_rainville.htm

http://quantico-appunti.blogspot.com/2009/10/vaccino-antisuino-dark-side-of-sapere.html

Voglio aggiungere anche questi due video:






Non è mio intento creare allarmismi…mi conoscete già da un po’ di anni e sapete che sono sempre abbastanza obiettiva e non mi lascio trascinare da facili ideologie o congetture, ma vi garantisco che sono troppe, (come chiamarle…coincidenze? ) che intrecciate fra di loro portano però tutte alla stessa fonte…NWO
NUOVO ORDINE MONDIALE
Ne avrete già sentito parlare, ma probabilmente vi è sembrato così inverosimile che avrete finito per accantonarla nella parte più profonda della vostra mente, relegandola alle tante notizie stupide, infondate e fantascientifiche che il web o alcuni testi ci offrono.
Del resto siamo anche pieni di notizie non attendibili, false e faziose, ma anche queste sono create ad hoc per creare confusione in tutti coloro che vogliono sapere.
Infatti se butto un seme buono fra centinaia di semi che sono marci all’interno, non sarà facile trovare quello buono…ma va cercato…e come se va cercato!  
Io non vi chiedo di credere a quello che vi dicono o a quello che è scritto fra queste pagine, ma siate lunigimiranti, informatevi, prendete visione dei tanti scritti che girano…tanto se poi dovessero secondo il vostro parere risultare una buffonata o una storia finta e stupida…cosa avete perso?
Chi di noi non ha mai guardato programmi stupidi e di intrattenimento che poi alla fine ci lasciano senza niente fra le mani e nella nostra testa? Però lo facciamo…e allora perché non leggere e documentarsi su qualcosa che sembra essere molto attendibile?
Che rischio correremmo?
Niente, non rischieremmo niente…al massimo vi siete letti un libro di fantascienza…ma fatelo…documentatevi!  
Io non intendo far parte di coloro che sanno e tacciono per timore, perché domani voglio sentirmi libera di avere detto ciò che sapevo e che ho contribuito a far aprire gli occhi ai miei fratelli uomini…
A volte se non si parla è per paura, ma la paura è normalissima, fa parte di noi ed è giusto che ci sia…l’importante e non farsi dominare da essa.
Io la mia scelta l’ho fatta, e non so a cosa mi porterà, ma di certo comunque vada potrò dire come disse un uomo saggio, forte e  valoroso….
”Oggi è un buon giorno per morire”….almeno però l’ho scelto io e Dio e non l’uomo.  

Un abbraccio!


postato da: rosalea alle ore 10:57 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 30 ottobre 2009
violenza_sulle_donne.jpg
Quando si apprende una notizia di cronaca nera relativa ad abusi e violenze si finisce sempre o quasi sempre per schierarsi su due fronti.
Innocentisti e Colpevolisti.
Ora, se il reato non fosse stato compiuto e se non vi fosse stata ammissione di colpevolezza, sarebbe legittimo e sacrosanto pensarla in modo diverso su una determinata notizia….del resto se così non fosse saremmo solo una massa di pecoroni che si adegua ad un unico pensiero.
Ma nel caso ci si ritrovi davanti ad un reato e ad una ammissione di colpa in una violenza sessuale, riuscire a trovare la faccia tosta per schierarsi con i carnefici, mi sembra non solo vergognoso, ma criminale.
Si può non odiare, si può sperare che cambino, si può e si deve cercare un giusto processo, così come una giusta condanna, ma giustificarlo..NO!!!
Giustificare uno stupro equivale a violentare per un’altra volta ancora e ancora la vittima…equivale a colpevolizzarla di qualcosa che non solo non ha compiuto ma che dovrebbe vedere al contrario i responsabili di tanta violenza pagare per il male che hanno compiuto.
E invece cosa succede?
Ma andiamo un attimo indietro e ripercorriamo sommariamente l’accaduto, anche se sfortunatamente è solo uno dei tanti che si verificano in questo senso.
Ed è per questo che oggi con questo post che parte dalla triste storia consumatasi a Montalto per abbracciare un aspetto molto più ampio, voglio dare oltre che la mia solidarietà alle tante donne violentate, rese schiave da questa disumana violenza, anche la mia visione di questa società che non riesce a tutelare le vittime ne ad insegnare giusti valori alle presenti e future generazioni.
Non entrerò strettamente nella vicenda che già conoscete tutti, ma voglio sottolineare l’aspetto del mancato sostegno e peggio… la convinzione diffusa e generalizzata che a monte di molte violenze vi sia la provocazione da parte delle donne nei confronti del proprio carnefice.   
E’ un giorno simile a tanti altri e in un paese un ragazzo compie 18 anni festeggiando con tanti ragazzi questo momento bello, unico e irripetibile che dovrebbe segnare ( almeno giuridicamente) il passaggio dal mondo dei minori al mondo degli adulti.
Dico dovrebbe perché oggi, grazie a questa società che noi adulti abbiamo reso sterile e priva di valori, permette a questi futuri uomini di maturare non secondo principi etici e valori morali giusti ed equilibrati, ma li immette in una giungla selvaggia dove regna la legge del più forte e dove il carnefice viene dipinto come una vittima perché è stato indotto dalla finta vittima a compiere del male!
Fortunatamente non è per tutti così, ma gradualmente e se continua questo stato di cose, ne conteremo sempre di meno ragazzi responsabili e giusti e sempre di più uomini simili a Belve.
A Montalto, una ragazza di 15 anni quella sera viene portata da 8 minorenni in una pineta a pochi metri dal locale dove si sta festeggiando il compleanno e tutti e otto la circondano minacciosamente per poi violentarla.
Uno stupro di gruppo consumatosi in tre lunghissime ore.
Ore che per questa povera creatura devono esserle sembrate molte, molte di più e chissà quanta paura, dolore e vergogna deve avere provato così come quando ha denunciato l’accaduto!!
Ma questo a quanto pare per parecchie persone resta un suo problema….quello che conta è giustificare il carnefice.
Bè forse bisognerebbe ricordare a questa gente che se fosse capitato alla loro creatura,  questi anzicchè proteggerla e pretendere giustizia dagli organi competenti, sarebbero andati direttamente da questi ragazzi e Dio solo sa cosa gli avrebbero fatto!!!
Ma sono pochi in queste occasioni che cercano di provare empatia per la vittima…meglio schierarsi dalla parte di chi a loro giudizio è stato provocato.
Perché c’è la cultura della provocazione… “Se lei non mi avesse detto….se lei non mi avesse fatto capire che…se lei non si fosse messa quella gonna…se lei….io non lo avrei fatto”  e …”Se l’è cercata”.
Queste sono le frasi ricorrenti sia in coloro che compiono la violenza, sia nelle tante persone che difendono i carnefici.
Si cari amici perché ascoltando varie interviste ho sentito donne, non solo uomini, ma donne additare la ragazza, o meglio le ragazze che provocano gli uomini al punto da autorizzarli a violentarle.
E’ vergognoso, fuori da ogni criterio umano e cristiano oltre che essere privo di qualsiasi logica.
La nostra società è alla deriva…
Se esistono uomini( e sottolineo uomini, non ragazzini) capaci di fare tanto male, diciamo che ne consegue un cercare da parte degli organi competenti e della società un modo per porre rimedio, sia da un punto di vista sociale, giudiziario e rieducativo, in modo da monitorare questo fenomeno e prevenirlo.
Ma come si fa invece a monitorare, prevenire e porre rimedio ad un fenomeno così diffuso che si genera nella mente della gente che giustifica uno stupro?
E’ praticamente impossibile!!
Ragazze della stessa età della ragazzina violentata che giustificano questi ragazzi;
Ragazzi che giustificano i loro coetanei e li difendono…ma cosa ancora più grave e che fa da alimento a queste generazioni è il pensiero della gente adulta.
I loro genitori, che invece di insegnare ai figli educazione, rispetto e fratellanza, si dedicano al loro passatempo preferito…Sparlare e giudicare oltre che pensare per se stessi. Ma questo chiaramente fino a che non capiti a loro, o meglio ai loro figli!
Uomini e donne che anzicchè chiedere giustizia per l’accaduto, sproloquiano, additano e umiliano la vittima in questione…e che invece di rimproverare i propri figli, si associano a questi per gridare al “mostro ragazza”
Ma lo capiscono, se ne rendono conto che i ragazzi si sentono e si sentiranno sempre di più autorizzati a compiere queste vergognose azioni se loro stessi non si pongo un freno al loro pensare all’inverso?
A cosa stiamo andando incontro?
Mi facciano il piacere almeno di non piangere un giorno per quello che sono diventati i propri figli…che non cerchino appoggi e solidarietà, perché tranne che un ragazzo di botto non vada fuori di testa, tutti gli altri lanciano continuamente segnali di disagio e si assiste a modificazioni del loro carattere in virtù della società che li modella…ed è allora che si deve intervenire…e non quando è troppo tardi!
Se poi a questo ci si aggiunge un lavoro di distruzione perpetrato dagli stessi genitori, siamo proprio arrivati a toccare il fondo se questi un giorno dovessero dire…”perdonate mio figlio perché non sapeva quello che faceva”.
Svegliatevi…
State creando una società sempre molto di più a misura di animale che di uomo!!
Che società è una società che vede il male dove non c’è… e il bene e la vittima dove si trova invece il male e il carnefice?
Vi dico la verità…pur avendo figli e amando la vita sotto ogni sua forma e manifestazione…..se avessi il potere di distruggere tutto e riedificare secondo giustizia, distruggerei tutto, distruggerei questo mondo e questa umanità che anzicchè lavorare e lottare per il bene, si è schierata apertamente con il male.
Un male che consuma pian piano tutti, che plagia le menti, che modella quest’umanità assoggettandola come serva ad una strategia distruttrice a abietta…una società che è destinata a soccombere!
Nessun erba cattiva può stare in un terreno fertile e ben curato…va estirpata, va tolta per permettere alle piante buone di riprodursi e far nascere buoni frutti.
Voi sapete che io parlo sempre di giustizia e non di vendetta…ma che giustizia è se lo stesso comune decise che questi ragazzi dovevano essere difesi con i soldi dell’amministrazione?…
Non avevano già i loro difensori d’ufficio nel caso di situazioni precarie economiche?
E poi…”Messa in prova per i ragazzi”…
Che vuol dire?
Come si tradurrà questa messa in prova se gli stessi non hanno capito la gravità del gesto fatto e non pagano?
Non aggiungo altro…dico solo che
Voglio giustizia e non vendetta…ma se giustizia non posso avere che arrivi presto il momento della giustizia divina, perché non voglio vedere crescere i miei figli in mezzo alle Belve.
Perché per quanto io possa proteggerli, so che stiamo  andando incontro ad un epoca senza precedenti dove delinquenza, violenza e devastazione saranno, se non interviene Dio stesso, i valori della nostra società!



postato da: rosalea alle ore 12:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:cronaca, violenza sulle donne
mercoledì, 28 ottobre 2009
NUOVO POST SU: http://angelinterra.wordpress.com/

"I SEGNI DI DIO OGGI"
Rosario de agua

UN ABBRACCIO!

postato da: rosalea alle ore 21:11 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 ottobre 2009

Catania, uccide moglie e figlia
a coltellate dopo una lite

CATANIA. Un uomo, al culmine di una violenta lite familiare, ha ucciso la moglie e la figlia di 8 anni colpendole con numerose coltellate a Catania. La tragedia è avvenuta questa mattina in via dell'Iris, nel popoloso rione di San Giorgio. Al momento del duplice omicidio, in casa c'era anche un altro figlio della coppia, una ragazza di 13 anni, che è stata ferita ed è ricoverata in ospedale ma non è in pericolo di vita.

L'uomo è stato arrestato da carabinieri, che hanno fatto irruzione nell'appartamento e lo hanno trovato mentre ancora impugnava il coltello. I militari erano intervenuti dopo le segnalazioni al 112 dei vicini di casa che avevano sentito la donna e i figli urlare e chiedere aiuto.

L'omicida è Carmelo Sanfilippo, 48 anni, ed è ricoverato nell'ospedale Garibaldi di Catania perché prima dell'arrivo dei carabinieri aveva tentato di suicidarsi infliggendosi delle coltellate all'addome. I corpi della moglie, una donna di 35 anni, e della figlia di 8 anni dell'omicida sono stati trovati riversi nel sangue nella stanza da letto della loro abitazione. Sanfilippo è incensurato e lavora in una ditta che fabbrica casse da morto del fratello
.
(26 ottobre 2009)
Fonte: http://www.repubblica.it/
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... su tela / Albero spezzato

Parto da questa notizia apparsa sui vari quotidiani e che è solo l’ennesima tragica violenza avvenuta quasi con le stesse modalità dei giorni, dei mesi e degli anni passati..
Notizie a cui ahimè ne seguiranno altre e alle quali sembra non riuscire a dare una spiegazione plausibile, e sono qui per trarne spunto e sviluppare il post che segue.


Quante notizie!
E quante in così pochi giorni che portano tutte la stessa matrice di violenza compiuta da persone apparentemente normali o che comunque non avremmo mai date per assassini o squilibrati.
Gente che abbiamo avuto modo almeno una volta nella nostra vita, di incontrare o addirittura di conoscere e reputarla per così dire “normale”.
E poi invece un bel giorno apprendiamo dai media che quella persona tranquilla, tutta casa e chiesa, ha ucciso la moglie, il figlio ecc..
C’è da chiedersi, ma cosa succede?
Tutti in preda a patologie psichiatriche ben tenute nascoste nell’arco della propria vita fino a quel momento?
Tutti in preda a potenze nefaste e sovrumane che operano in lui senza il suo consenso?
Tutti in preda ad una lucida volontà di commettere un crimine?
Che dire, sono tante le teorie in merito a questo improvviso raptus omicida e violento, ma poche, se non nessuna che danno una risposta valida, convincente, giusta e univoca, che possa servire quanto meno a fermare il prossimo uomo che compirà lo stesso gesto.
E’ chiaro per tutti che non tutti quelli che uccidono o commettono violenze soffrono di patologie psichiatriche, così come è chiaro che non tutti credono a forze esterne a noi che sono in grado di indurci a compiere questi atti.
Allora cosa resta….la  volontà lucida di compierli?
In parte si e in parte no.
Tralasciando coloro che soffrono sin dalla nascita di patologie psichiatriche…ma solo perché è un argomento a parte e che meriterebbe un post diverso se pur strettamente legato a questo, cercherò di affrontare l’altro aspetto.
Parliamo di coloro che in preda a chissà quale forza, malvagità ed esaltazione sono in grado di diventare esseri mostruosi in pochi istanti uccidendo coloro che amano e che poi addirittura si auto- infliggono una punizione per quello che hanno compiuto.
C’è una sottile contrapposizione fra quello che è una propria volontà e l’essersi nel tempo avvelenati da un inquinamento sociale che rende l’uomo in questione un ottimo terreno fertile nel quale possono attecchire tutte le nefandezze possibile e immaginabili che altri uomini hanno da sempre perpetrato.
Voglio dire che un uomo ha sempre davanti a se due strade e in base a quella che sceglie,( quindi subentra la sua volontà) decreterà il suo futuro e ciò che diventerà.
Immaginate un uomo che fuma da diversi anni e che nel tempo ha sviluppato un enfisema polmonare per via di quel veleno che giornalmente inala nei suoi polmoni, è chiaro che il primo consiglio datogli dai medici che hanno interesse a non farlo morire, sarà quello di consigliarlo a sospendere immediatamente la causa del male e lo inviteranno a curarsi.
All’uomo a questo punto è data la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita!
Potrà continuare ad avvelenarsi con il fumo di sigaretta e sperare di non sviluppare un cancro ai polmoni, o potrà smettere e cercare di recuperare quello che ha perso strada facendo.
Certo…meglio sarebbe stato per lui non aver mai ceduto alla tentazione della sigaretta anni addietro, ma smettere di farlo in quell’istante sarebbe sicuramente l’atto più coscienzioso che potrebbe dimostrare a se stesso….anche se, questo non gli assicura nulla.
Perché in entrambi i casi ha talmente avvelenato il suo organismo che sarà difficile per lui in caso di un influenza pandemica riuscire a sopravvivere, ma avendo smesso preventivamente gli è rimasta una percentuale, se pur piccola, di sopravvivenza.
Tornando al nostro discorso iniziale sull’avvelenamento sociale, possiamo dire che un corpo, una mente e un’anima che cercheranno di non avvelenarsi e di non farsi avvelenare, saranno sicuramente un terreno meno fertile per attecchimento di veleni sociali, e che se pur soggetti ad influenze esterne potranno scegliere in maniera più lucida la strada da seguire quando si troveranno ad affrontare le difficoltà della vita e soprattutto avranno maggiori possibilità di riuscita nel vivere un’esistenza meno dannosa e producendo buoni frutti per se e per gli altri.
Ora…
Perché spesso mi ostino a ripetere in questo blog a costo da sembrare noiosa….”Giustizia sia fatta, ma perdono nel vostro cuore”?
Perché l’odio, il rancore, la vendetta, sono tutti sentimenti-strumenti che possono trovare un terreno fertile che è dato dalla nostra volontà e insieme mischiarsi e indurire il nostro cuore e la nostra mente, e portarci non solo a non essere più obiettivi, ma addirittura a perderci in una valle oscura dalla quale difficilmente potremmo uscire.
E tanto più si alimenta una mente e un cuore con questi sentimenti-strumenti tanto più crescerà quest’inquinamento sociale che esasperato da tanti altri uomini che sono portatori degli stessi, produrranno sempre più violenze che possono provenire quindi dalle persone più apparentemente “normali”.
Perché bisogna essere il più lucidi possibili quando ci apprestiamo a leggere, ascoltare, guardare notizie terribili?
Perché pur provando dolore, tristezza e senso di rabbia, dobbiamo utilizzare tutte le nostre risorse per investirle in ricerca di giustizia più che in vendetta.
Ma voi vi immaginate un magistrato che deve indagare su un crimine compiuto ai danni di un suo carissimo amico o verso una categoria debole che lui ama e rispetta, e comincia a provare solo sentimenti di vendetta, rancore, odio ecc..?
Sarebbe una catastrofe per lui e per tutti coloro che hanno la sfortuna di trovarsi per sbaglio sul suo cammino, perché quest’operatore di giustizia vedrebbe anche dove non c’è del marcio, lasciandosi trasportare dalle coincidenze che incontra o da un errore generato da una valutazione errata.
E tutto perché ha accantonato la lucidità e la voglia di fare giustizia e si è aggrappato alle briglie false generate dalla vendetta e dal rancore, tanto da sbagliare, far condannare gente innocente e in fine qualora ci si accorga del suo errore, anche la fine della sua carriera.
E tutto per cosa?
Ha trovato i colpevoli?
E se si, ma si riesce a dimostrare un accanimento giudiziario, a chi è servito?
Hanno dato più anni di pena al colpevole?
E’ servito a lui?
E’ servito a coloro a cui ha rovinato la vita nel caso di errore?
Diciamoci chiaramente che non solo non è servito a nessuno, ma partendo da una sete di giustizia si è finito per fare ancora più vittime.
Essere il meno emotivamente coinvolti, non significa disinteressarsi o essere amico di chi fa il male, ma produrre frutto nella giustizia, soddisfare la nostra voglia e sete di giustizia bevendo dalla fonte giusta e non avvelenandosi sorseggiando da un inganno precostituito dall’uomo.
Si può bere da un’acqua viva che risiede dentro di noi, perché chi ha sete di giustizia non deve sentirsi oppresso da questa sete ma cercare di dissetarsi facendo godere ogni singola cellula del proprio organismo, perché qualsiasi estremo porterebbe l’uomo a vedere miraggi che lo porterebbero alla morte scambiando l’acqua e bevendo sabbia al suo posto.
Per cui concludo sostenendo che dobbiamo ogni Santo giorno della nostra vita lottare affinchè sia fatta giustizia, utilizzando l’arma della verità e sfuggendo da quell’inquinamento sociale che finirà per avvelenare anche gli onesti….e se in coscienza si ritiene di  non riuscire a rimanere lucidi e non coinvolti davanti al male, allora bisogna allontanarsi da questa ricerca e puntare tutte le nostre risorse nell’opera d’amore verso coloro che soffrono, donarsi a chi ci chiede aiuto, offrire la nostra esperienza e la nostra sete di giustizia per portare ristoro a coloro a cui è stata negata giustizia.
Ci si può iscrivere ad associazioni di volontariato, aiutare i nostri fratelli più vicini che versano in uno stato di difficoltà…
L’importante è non schierarsi mai dalla parte del male e compiere del bene!
Ripeto non lasciamoci consumare da questo veleno intelligente.
Siamo pietre preziose che rischiano di essere scambiati per pezzi di fondo di bottiglia in base alle scelte che facciamo, e mentre potremmo vivere una vita giusta ci ritroveremmo a viverne e far vivere una vita ingiusta.
Un abbraccio!    


postato da: rosalea alle ore 17:25 | Permalink | commenti (4)
categoria:cronaca, cronaca sicilia
sabato, 24 ottobre 2009
marionetta

Chi conosce Rosario Crocetta?
Chi sa cosa ha fatto e che rischi ha corso e corre ancora oggi?
Perché trapela solo qualche notizia di minacce alla sua persona da parte della mafia e pochissimi ne sottolineano la mancata scorta in Europa a Strasburgo?
Questi i Link in cui troverete la sua storia :

-
http://www.rosariocrocetta.com/?page_id=2

-http://www.antimafiaduemila.com/content/view/20746/

E vi invito, anzi vi consiglio a leggerli perché non bisogna dimenticare che ciò di cui godiamo in termini di beneficio non viene mai da solo, ne si materializza senza sforzo e pericolo alcuno, infatti se avviene è solo perché dietro ci sono uomini che rischiano la propria vita per il bene di tutti.

Ora però vi chiedo…..
Perché si deve parlare bene di qualcuno solo dopo che questi è morto?
Perché non ammirarlo e rendergli giustizia in questo momento, raccontando quanto è stato ed è in grado di fare oggi?
E soprattutto dargli il nostro appoggio, la nostra solidarietà e camminare e lottare insieme a lui affinchè gli uomini capiscano che quando si parla di Mafia…non si parla solo di Sicilia, ma di un intero mondo marcio che miete le sue vittime e rafforza i suoi contatti e le sue strategie in ogni parte del globo.
E’ proprio di ieri una dichiarazione del Pm Antonino Ingroia che parla di una Super Procura  mondiale, per sconfiggere questo cancro sociale, proprio perché questa Organizzazione non opera solo in Sicilia o in Italia, ma ha ramificazioni ovunque e tocca gli ambiti più svariati.
Se prima quando si parlava di Mafia, nell’immaginario collettivo si identificava questa con uomini in coppola e lupara, oggi bisogna raffigurarli anche in giacca e cravatta, in divisa, in camice e in abito….e soprattutto ai vertici del potere che condiziona le nostre vite.
Sono uomini senza scrupoli…non uomini d’onore ma uomini non degni di essere considerati figli di Dio e per quanto molti di essi sostengano la loro appartenenza e il loro credo a quest’essere Universale, non possono minimamente immaginare quale giustizia sarà fatta nei loro confronti.
E da questo giudizio non potranno scappare, non ci sarà nessuno da corrompere o da minacciare…nessuno che coprirà le loro violenze…ma qualcuno o qualcosa che gli infliggerà la pena più severa, una pena che non prevede sconti, ne condoni ne leggi a tutela dei loro interessi.
Riportiamo ora tutto su un piano materiale e oggettivo, concreto e attuale….
Sul questo piano, quando un uomo è accusato di crimini e/o collusione con la mafia cercherà immediatamente di difendersi attraverso un suo legale, perché come sappiamo, tutti abbiamo un diritto costituzionale alla difesa, ed è così che grazie alla sua appartenenza ad uomini che contano gli sarà dato il migliore, il più costoso e soprattutto quello che cercherà di trovare cavilli per fargli ridurre la pena o direttamente ad avere  l’assoluzione.
Difficilmente glie ne verrà attribuito uno d’ufficio.   
Un bravo avvocato che abbia a difenderlo in sede penale gli consiglierebbe, se le prove a suo carico sono certe e indiscutibili, quanto meno di patteggiare…
Patteggiamento che potrebbe ridurre anche se di poco la pena; patteggiamento che potrebbe riconsegnargli in tempi più brevi la libertà e la riabilitazione per poter nuovamente se non pentito realmente a compiere nuovi crimini.
Un buon avvocato gli consiglierebbe cosa è giusto dire e fare per renderebbe meno gravosa la condanna pur dovendola scontare e solo in ultima ipotesi lo consiglierà di collaborare e non perché sia poco onesto, ( questo lo lascio alla sua coscienza) ma perché il suo interesse è quello di tutelare il cliente più che far emergere la verità e fare giustizia.
E se appunto, lo consiglierà e lo tutelerà per come è dovuto, gli suggerirà di collaborare offrendogli delle garanzie già per lui previste per legge.
Ecco che così concretamente si darebbe un aiuto alla giustizia, perché grazie alla collaborazione molti altri assassini e delinquenti sono consegnati al giudizio.
Ma collaborare non va di pari passo con un pentimento per il male che egli ha compiuto.
Una collaborazione senza reale pentimento, produrrebbe un patteggiamento e una verità vuota, producendo sì i suoi frutti in tribunale e nelle indagini, ma non di certo sulla propria coscienza.
Molti diranno….ma quale coscienza può avere un mafioso?
Io sostengo che tutti hanno una coscienza ma che ogni male fatto non rimarrà impunito!
Però si può scontare una pena espiando davvero il proprio torto in consapevolezza e non solo per obbligo….ed è questo che oggi, da umile e ingenua creatura di Dio, rivolgo a loro,.
Mi rivolgo a coloro che hanno ucciso nel corpo uomini giusti che amo, a coloro che hanno spezzato le ali ad intere generazioni compresa la mia, a coloro che credono di essere il nostro Dio pianificando la nostra vita con la menzogna e la violenza, a coloro che possono in qualunque momento pentirsi veramente e consegnarsi alla giustizia dell’uomo e poi a quella di Dio.
Parlo alle marionette del Potere Oscuro.


Vi hanno ingannato parlandovi di potere…ma di quale potere vi parlano?
Un potere che non solo vi toglie la dignità umana, ma che vi sottopone ad un deterioramento costante della vostra personalità, della vostra individualità…..potere che non è potere perché se aveste potere potreste dire in qualsiasi momento..."Non ne faccio più parte”, e non rischiereste nulla.
Ed invece non è così, siete dallo stesso momento in cui dite “si” e fate bruciate fra le vostre mani una santina, schiavi dei vostri padroni che non conoscete realmente….padroni che vi comandano, padroni che vi hanno modellato a loro immagine ma che di voi non hanno alcun rispetto.
Padroni che quando non gli servite più vi eliminano ne più e ne meno come quando in fabbrica un prodotto è mal riuscito ho ha già svolto la sua funzione e si può demolire.
E questo vale anche per voi politici corrotti, che per questa smania di potere vi siete venduti ad un potere che non sarà mai il vostro potere ma che vi riduce ad essere delle marionette nelle mani del marionettista più grande e più forte che la vostra mente non è in grado di immaginare.
Questo “non potere” che avete fra le mani renderà schiavi i vostri figli e i figli dei vostri figli i quali vi malediranno per quello che avete dato loro in eredità, ed anche se oggi queste mie parole vi fanno sorridere, ci sarà un tempo in cui le vostre lacrime non serviranno e non faranno impietosire nessuno.
I soldi?
E cosa sono i soldi per voi che siete solo le marionette di questo gioco, se non un’arma a doppio taglio?
Sì, perché da un lato ricevete e dall’altro date, ma quanto date ai vostri padroni è sempre di più di ciò che tenete e non solo materialmente ma anche in ordine alla paura e alla vostra schiavitù...al dover dire sempre si, perché un no decreterebbe la vostra fine sociale se non addirittura fisica.
Anche voi siete considerati dai poteri più forti utensili da gettare quando più non servono;
E quando deciderete di alzare la testa e camminare con le vostre gambe, vi renderete conto che ve le hanno tagliate quando quel giorno vi siete corrotti, e se qualcuno più furbo fra voi pensa di prendere accordi con potenze che reputa più forti di quelli a cui sottostate, non pensate di agire e spuntarla senza il loro consenso…perché anche in quel caso a chiunque vi rivolgerete e vi sembrerà forte, lo sarà perché è sempre un altro braccio della forza a cui il primo giorno vi siete rivolti.
E se siete approdati vostro malgrado a questa forza oscura, sappiate che non esistono prigioni dove vi possano rinchiudere se deciderete di dire la verità e pentirvi, perché la vostra prigione è data solo dà ciò che avete costruito da voi stessi, con il vostro corrompervi cercando di soddisfare qualcosa che come impulso si manifestava nei vostri pensieri più avidi.
Siamo sempre artefici del nostro destino, e come tali possiamo decidere in qualunque momento di ribellarci e tornare a vivere.
E vivere veramente senza compromessi con il male, senza accettazione passiva di un sistema che sembra non cambiare perché troppo radicato, vivere senza timori ne persecuzioni, vivere sapendo di vivere ciò per cui siamo nati.
Liberatevi dal giogo del potere che corrode, liberatevi e liberate l’umanità da questo male illusorio.
Io vi aspetto, così come vi aspettano tutti coloro che credono nel bene…
Ogni giorno aspetterò il vostro pentimento e la vostra collaborazione…e non pensate di essere isolati e soli se deciderete di vivere senza compromesso, perché si è veramente soli quando si sta in compagnia del male e si è veramente liberi quando non si ha potere
”.
 
postato da: rosalea alle ore 15:14 | Permalink | commenti
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giovedì, 22 ottobre 2009
Nuovo post su: http://angelinterra.wordpress.com/

LETTERA AL PADRE


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postato da: rosalea alle ore 11:01 | Permalink | commenti
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