venerdì, 30 novembre 2007
BLOG COPIAeINCOLLA.
Un’altra condanna……!
 
Ravenna: pedofilia, molestava 13enne, condannato
È stato condannato, dal tribunale di Ravenna, a 6 anni e 6 mesi di carcere, il faentino Aldo Pirazzini, accusato di violenza sessuale nei confronti dell’ex fidanzata del figlio. I fatti risalgono al 2005, quando l’uomo 49enne,  avrebbe approfittato della giovane di 13 anni. Ad innescare le indagini della polizia la denuncia della madre della ragazzina. L’uomo inoltre è stato condannato a una interdizione a vita dai pubblici uffici e al pagamento
postato da: rosalea alle ore 10:08 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 29 novembre 2007

Il mio piccolo angelo M. oggi ha camminato per la prima volta!
Volevo condividere questa gioia con tutti voi!
Sono queste cose che mi ripagano di tutto quello che mi fa soffrire.

postato da: rosalea alle ore 18:09 | Permalink | commenti (12)
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giovedì, 29 novembre 2007
Per ritemprarsi dalle notizie quotidiane che uccidono la nostra anima.
Queste poesie le ho scritte per i miei 4 bambini, e l'amore riversato su questi scritti vorrei che viaggiasse via etere per arrivare all'innocenza di altre creature, colmandoli di ciò che non hanno o che hanno perso.


MAGGIO....
E' il mese in cui due stelle hanno iniziato a brillare sulla terra.
Brillavano con me e per me.
Due stelle hanno illuminato la mia anima
e reso la mia vita più luminosa.
Gli altri le guardano, ma non vedono ciò che vedo io;
Sono gli occhi del mio bambino...
sono gli occhi di  A.

Maggio 1993 - a mio figlio -

RAGGIO DI SOLE
Stella della notte
raggio del mattino.
Splendente e luminoso è lo sguardo con il quale ogni istante
avvolgi la mia anima.
Esiste un umano respiro che riempe i miei polmoni di vita.
Ogni giorno, ogni attimo, per tutta l'eternità.
La notte imploravo l'universo affinchè mi donasse
l'astro della vita.
Un giorno lo soffiò su di me,
e per nove mesi aspettavo, lo ascoltavo e gli parlavo.
Adesso ti vedo, ti sento e ti amo
ma soprattutto ti ringrazio di aver scelto il mio grembo per nascere
alla nuova vita.
Grazie F. - a mio figlio -

Dolce CRI
Dolce Cri. mia
era così emozionante immaginare come saresti stata.
Era così meraviglioso sentirti muovere dentro il mio ventre.
Sono stati nove mesi unici.
Non vi è stato giorno in cui il mio amore per te non scorresse
nel mio corpo
come alimento vitale per tutte e due.
Mi hai dato la grazia, il miracolo di donare nuovamente la vita.
E' doloroso mettere al mondo una creatura,
ma è il Cristo stesso che trasforma la sofferenza in un atto di amore eterno.
                         " TU DOLCE CRI ".
Alla mia piccola.

IL DONO
Bellissima creatura
che sei venuta al mondo
per amore,
conserva dentro il tuo cuore
la purezza e la saggezza della vita.
Non scordare che uno dei doni preziosi
che hai ricevuto è la capacità di saper
<< Perdonare >>.
Al mio piccolo M.

 






 

postato da: rosalea alle ore 11:36 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 27 novembre 2007
Io, Step, il bimbo ucciso dalla pedofilia
Scritto da Step   

lacrimabimbo.jpgCiao, il mio nome è Step, ho scelto questo nome perché voglio essere io per una volta l’amatissimo personaggio di “Tre metri sopra il cielo”, voglio essere io per una volta il sex-symbol Riccardo Scamarcio… Non vi dirò il mio nome, né di dove sono, e nemmeno la mia età (anche se in linea di massima posso dirvi che non supero i 35…), sono dettagli insignificanti rispetto a ciò che sto per raccontarvi, una storia cruda, triste, ma che va raccontata, così chi leggerà potrà davvero capire cosa significa essere vittima della pedofilia, vengono i brividi solo a nominarla, sembra una malattia incurabile o forse lo è… Ho deciso di aprire questo blog per consentire a tutti coloro che si ritengono miei “fratelli” o mie “sorelle” di sventura di aprirsi e non aver più paura o, ancora peggio, vergogna di parlarne.
Ricordo ancora nei minimi dettagli quella giornata che mi ha cambiato la vita o che forse me l’ha tolta dalle mani, giorno dopo giorno, festivi compresi, non dimentico mai, è un po’ come quando “devi” ricordarti di lavare i denti, o di mangiare, o di bere, ecco per me ha la stessa cadenza.”
Così inizia il mio blog, il mio libro scoinvolgente con il quale ho deciso di combattere contro la pedofilia.
Con le mie parole voglio far entrare nelle persone adulte le mie emozioni, ciò che mi ha cambiato la vita, voglio far capire quali sono i segnali che un genitore deve cogliere per fermare il tutto e far aggrappare a sé il proprio figlio prima che cada nel nulla.
Sono in contatto con molte associazioni tra cui Prometeo ed Aquilone Blu, cercherò di pubblicare il libro della mia storia e di dare loro parte del ricavato, è la mia rivincita verso il falco.
Il link del mio blog è stepbimbo.blogspot.com, sacrifico me stesso per migliaia di piccoli angeli…perché non succeda mai più.
Step


 

Cari amici visitate questo blog! Sosteniamo tutti insieme il NO ALLA PEDOFILIA

Ridiamo a questo angelo le ali per volare, basta una parola ed un essere umano ritrova la strada e la luce che gli è stata negata.

Come sempre un Bacione!


postato da: rosalea alle ore 11:03 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 27 novembre 2007

Cari sostenitori, più che mai abbiamo bisogno del Vostro aiuto, assieme abbiamo vinto tante battaglie, aiutateci a riportare Martina in Italia

Martina viene sotratta dalla madre Danese all’età di 6 anni, sono passati quasi 5 anni, e a quanto pare AL GOVERNO ITALIANO, non interessa nulla di UNA BAMBINA DI 11 ANNI, in grave pericolo…

 

martinaweb.jpg

 

Come hai potuto ascoltare Nonna Tosca dichiara che non è stata applicata la Convenzione dell’Aia, che prevede quanto segue:

Quando nell’essere rimpatriato il minore corre il rischio per la salute fisica e psichica,

NON DEVE ESSERE RIMPATRIATO.

Perchè hanno rimpatriato Martina, “per errori burocratici” ? Dove chi ne subisce le conseguenze (da 5 anni) è una bambina di 11 anni ?

Martina è una bimba Italiana affidata con Decreto del Tribunale dei Minori al papà ITALIANO, è stata tolta la potestà genitoriale alla mamma per gravi motivi !

La bambina è triste si autolesiona (si leva la pelle dalle braccia e dalle gambe), si fa tutto addosso…

Chi è psicologo sa questi sintomi quando si manifestano

L’ultima volta che il papà Fabrizio ha visto Martina, lei URLAVA:

“Non voglio tornare in Danimarca,

perchè la mamma è cattiva,

FA COSE BRUTTE… “

La Danimarca è entrata nell’Unione Europea il 1° gennaio 1973, l’Italia il 23 luglio 1952, a cosa serve l’UNIONE EUROPEA ? A chi serve ? E’ solo “un giochino politico” per avere agevolazioni economiche ? AI BAMBINI NON SERVE A NULLA.. Vince lo Stato che è più forte economicamente, e l’Italia come al solito è l’ultima ruota del carro…

LO STATO DANESE “SNOBBA” L’ITALIA …

“SNOBBA” La Convenzione dell’Aia…

“SNOBBA” I TRIBUNALI ITALIANI…

E L’ITALIA NON SA IMPORSI PER I NOSTRI BAMBINI…

SI FA CALPESTARE DA TUTTI…

ingvar-kamprad-sw.jpg
Ingvar Kamprad fondatore Gruppo IKEA
Quindi avendo perso ogni fiducia, nei politici sia DANESI sia ITALIANI, che a quanto pare NON SONO INTERESSATI a MARTINA, l’aiuto lo chiediamo all’uomo più ricco d’Europa Signor Ingvar Kamprad, fondatore del Gruppo IKEA, con sede in Danimarca, ritenendola persona più efficace ad interagire con lo Stato Italiano e con quello Danese, per il bene di Martina.
Dalla storia di IKEA nel 1997 estrapoliamo:
In un “Europa Unita” solo dal Dio denaro, è diventato inutile, chiedere AIUTO ai politici, l’aiuto lo chiediamo a uomini “che contano”, sperando NEL LORO BUON CUORE…

Scriviamo tutti assieme al Signor Ingvar Kamprad, e per conoscenza alle persone sotto elencate che stanno solo a guardare, risultate:

NON IN GRADO DI TUTELARE UNA BAMBINA DI 11 ANNI.

CLICCA QUI PER MANDARE UNA MAIL ANCHE TU

al Ministro della famiglia Danese, Ministro della giustizia Danese, Ministro degli Interni Danese, Vice Presidente della Commissione Europea On. Franco Frattini, Ministro degli Esteri On. D’Alema, On. Rosi Bindi, Europarlamentare On. Roberta Angelilli e Ambasciatore Italiano in Danimarca Andrea Mochi Onory di Saluzzo


Se non utilizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare la mail
: lene.espersen@ft.dk, im@im.dk, antonio.bettanini@ec.europa.eu, info@scelgorosy.it, rpit@memo.ikea.com, segreteriaangelilli@hotmail.com, consolato.copenaghen@esteri.it, relazioni.pubblico@esteri.it, franco.frattini@ec.europa.eu, vadi@memo.ikea.com, info@troviamoibambini.it

Signor Ingvar… Martina è nelle sue mani…
Cari sostenitori DIFFONDETE A TAPPETO !
Ogni Vostra mail può contribuire a salvare Martina.
 
- IMPORTANTE… altra cosa da fare -
Se vi capita di andare presso qualche centro IKEA, consegnate l’appello d’aiuto per Martina direttamente agli uffici IKEA.
 
 
L’unione fa la forza, tutti assieme per i nostri bambini.

Grazie a tutti.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

 
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lunedì, 26 novembre 2007
a cura di Vittoria Messina   
giovedì 15 novembre 2007
Arrestato un uomo che abusava di una dodicennePALERMO. Minacciava di morte la ragazzina di 12 anni e abusava sessualmente di lei nel retrobottega del proprio generi alimentari. E’ successo a Palermo dove un uomo di 61 anni, contando sulla fiducia dei genitori della bambina, approfittava della situazione per abusare di lei ripetutamente. Infine comprava il silenzio della sua vittima con 5 euro farcite di minacce. L’uomo oggi è stato arrestato dalla Polizia di Palermo, dietro provvedimento firmato dal Pm, coordinatore dell’indagine, Claudia Caramanna. Le minacce non si limitavano ai momenti in cui avveniva l’abuso, ma erano perpetrate anche quando la piccola attraversava la strada del suo negozio, o si verificavano sottoforma di intimazioni a non uscire da casa, o a percorrere strade diverse da quelle abituali.
L’uomo era sicuro di aver ottenuto il silenzio della sua vittima, ma non è stato così: la piccola è riuscita a reagire, raccontando l’accaduto ai genitori. Il padre della bambina in un primo momento era intenzionato a risolvere la questione ricorrendo ad una giustizia sommaria, probabilmente per evitare che la voce dell’accaduto si diffondesse nel quartiere. Ma l’iniziale richiesta di chiarimento si è poi trasformata in una faida tra famiglie intenzionate a scontrarsi sulla strada (dando corpo alle tanto temute “voci” nel quartiere).
L’uomo è stato portato via dalla Polizia oltre che per suo crimine, anche per evitare che venisse ucciso dalla famiglia della piccola.
Ma non è stato il polverone sollevato a portare la notizia alle forze dell’ordine, né denunce esposte da parte di qualcuno coinvolto nella vicenda. Sono state alcune indagini disposte dall’Autorità Giudiziaria, su un fenomeno di dispersione scolastica, che coinvolgeva anche la bambina in questione a portare alla luce la drammatica realtà e a consegnare il colpevole nelle mani della giustizia.

Interamente tratto dal sito www.iblon.it
postato da: rosalea alle ore 17:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:pedofilia
domenica, 25 novembre 2007

da avvenire:

La Cassazione: Abusi sui bambini, i genitori non vanno «demonizzati»

Stop alla «demonizzazione» dei genitori delle piccole vittime di abusi sessuali. La Cassazione ieri ha messo un punto fermo sull’attendibilità dei racconti fatti dai familiari in me­rito alle violenze subìte dai figli. La terza Sezione penale, con la sentenza 42984, ha respinto il ri­corso della difesa di Rocco B., un calabrese di 54 anni già condan­nato dalla Corte d’appello di Reg­gio Calabria a sei anni di reclu­sione per violenza sessuale sulla nipotina di 5 anni. È stata così bocciata la tesi avanzata dalla di­fesa, secondo la quale la bambi­na era stata sicuramente «con­dizionata » dai parenti più stretti e che sicuramente il racconto e­ra stato «snaturato ed esaspera­to dai parenti». «Questo modo congetturale -prosegue la sen­tenza - di adombrare la rispetta­bilità delle persone dei genitori e parenti, che è ormai una forma consueta di demonizzazione delle dichiarazioni di quei fami­liari in queste dolorose vicende, sarebbe solo un disdicevole e­spediente dialettico, di nessuna utilità probatoria, se non si e­semplificano le circostanze e le ragioni che possono avere in­dotto quelle persone ad opera­zioni tanto riprovevoli». La Suprema corte ha inoltre ag­giunto che «discettare dell’inat­tendibilità » delle piccole vittime «solo perchè le loro versioni non sono tutte omogenee, ma in par­te discordanti rispetto a quelle che forniscono successivamen­te, è insignificante». La sentenza ha aggiunto anche che «nella più consolidata lette­ratura psichiatrico-infantile c’è unanimità nello stabilire che la variabile del racconto di un vis­suto dipende dalla storia perso­nale dei singoli bambini, e dalla modificabilità dei fattori che pos­sono modulare il loro interesse e la loro attenzione in un certo momento». In altre parole, la Cassazione sostiene che «nel pensiero degli studiosi non è a­gevole pensare a quei piccoli co­me a persone capaci di sofistica­te bugie e fantasticherie». Quan­to alla necessità di ricorrere ad una perizia psichiatrica sui mi­nori vittime di abuso, il relatore Luigi Tardino ha specificato che «non esiste nella concezione del nostro legislatore l’idea del mi­racolo tecnologico qualche ulti­mo e magico supporto di una de­cisione tormentata e impossibi­le: perché, alla base di certe scel­te tecniche c’è sempre l’uomo­giudice che ha solo il bisogno, e­ventualmente, di integrare certe sue conoscenze tecniche per de­cidere, ma per decidere con la sua testa». In sostanza, oltre alla perizia psi­cologica, «è necessario chiarire che non ci sono deroghe al libe­ro convincimento del giudice nell’ambito di un rigoroso ri­scontro della logicità della sen­tenza ». E dunque «eventuali ec­cezioni di supporto tecnico e tec­nologico, non condizionanti la decisione stessa, sono consenti­te - ha concluso la Suprema cor­te - solo se il giudice ne apprezzi l’assoluta necessarietà». Da qui il rigetto del ricorso di Rocco B. condannato anche a rifondere i familiari della bambina con 1.500 euro.

postato da: rosalea alle ore 19:12 | Permalink | commenti (4)
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domenica, 25 novembre 2007

Vi prego di leggere e riportare nei vostri blog la storia di questa mamma.

http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&im=198

http://massimilianofrassi.splinder.com/       (post del 21/11/2007)

Dopo se volete firmate la petizione perchè sia fatto qualcosa....

http://www.petitiononline.com/mariapia/petition.html

Grazie.

postato da: rosalea alle ore 18:46 | Permalink | commenti
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giovedì, 22 novembre 2007
Consacrazione a Maria

O Maria, Regina del mondo,
Madre di bontà,
fiduciosi nella tua intercessione,
io affido a te le anime di F. e C.
Accompagnali ogni giorno alla fonte della gioia
Loro si consacrano a te Regina dell'Amore
Amen
postato da: rosalea alle ore 17:38 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 21 novembre 2007
Una splendida mattina di Luglio, mi recai con mio figlio F.di 3 anni, mia figlia C. di 1 anno e mio marito al mercatino rionale della città.
Bimba rigorosamente nel passeggino e il bimbo lo prendevamo per mano un pò io, un pò mio marito, visitando così il meracatino tranquilli di avere tutto sotto controllo.
Ci soffermiamo in una bancarella per cambiare un pantalone di mio marito acquistato la settimana precedente, in quei momenti io tenevo per mano F. e C. sempre nel passeggino sotto i miei occhi.Mio marito non trova la misura dell'indumento e mi dice di vedere se c'era qualcosa che a me piacesse, in modo da fare quel benedetto cambio.
Invertiamo le posizioni, io guardo i vestiti e mio marito con i piccoli; Ci separa un metro ed io chiedo a mio marito se gli piaceva il vestito che avevo scelto, F. è ancora lì mano nella mano con il suo papà, porgo il vestito a mio marito il quale lascia la mano di F. per una frazione di secondo.
Alzo gli occhi e chiedo a mio marito dove fosse il bambino, lui mi risponde che era accanto a lui e si gira per dire ad F. di farsi vedere da me, ma lui non c'era più!
Immediatamente cominciamo a chiamarlo ad urlare, ma niente di lui non c'era traccia,attorno a noi tante persone che ci chiedevano com'era il bambino che età avesse..., fra i commercianti si sparge subito la voce che si è smarrito un bambino e tutti lì a cercarlo. I miei occhi andavano dappertutto, quegli spazi mi sembravano immensi e la mia voce sembrava non potesse raggiungere le orecchie del mio piccolo, e la mia testa ed il mio cuore mi dicevano che non lo avrei più rivisto. Conoscevo bene F. e sapevo che da solo soprattutto in un luogo che non conosceva e con così tanta gente non si sarebbe mai allontanato, e poi sono stati pochissimi secondi di distrazione,doveva essere lì vicino se fosse stato un suo allontanamento volontario, era troppo piccolo.
Ad un tratto da lontano sento la voce di mio marito che mi dice: " Lo hanno trovato! ", poco dopo vedo un signore e mio marito con al seguito tanta gente, ed F. lì insieme a loro; E' stata l'ultima cosa che ho visto prima di svenire.
Quando apro gli occhi c'era mio marito, i miei figli e una donna,la quale accarezzandomi la testa e rivolgendosi a me e mio marito ci disse: " I figli sono un dono prezioso, ed in quanto tali attraggono le smanie di esseri pronti a tutto, pregate sempre per loro, ed affidateli alla Madonna. Voi dovete fare qualcosa in più oltre la preghiera della sera, dovete consacrarli alla Madonna!"
Anche in questo caso sono passati pochi secondi in cui io e mio marito piangendo ci siamo abbracciati e quella donna non c'era più. Non ho mai capito chi fosse, ma di sicuro un essere speciale, perchè dopo questa tragica esperienza io mi dimenticai della consacrazione anche perchè non capivo cosa significasse, ma un mese dopo raccontando ad un mio amico sacerdote l'evento mi disse che fino a poco tempo fa nelle chiese, in occasione di ricorrenze alla Madonna alcuni bimbi venivano consacrati a Lei con una cerimonia particolare, e che se volevo all'indomani dalla nostra conversazione essendo il 15 di agosto ( Assunzione di Maria Vergine ) potevamo consacrarli. Lo feci e da allora ogni sera oltre alle solite preghiere inserisco la preghiera che mi è stato detto di recitargli.
Per quel che riguarda la sparizione di F. rimane un mistero, perchè quando lo trovarono era molto lontano, vicino la strada principale dove erano parcheggiate tutte le auto.Mio figlio era troppo piccolo e non sapeva parlare bene, non disse niente, solo dopo un paio d'anni mi disse: "Mamma ti ricordi quando quel signore che non conoscevo mi ha portato via al mercatino?, era bravo e buono però!
La verità non la saprò mai, ma di una cosa sono certa, anche se sono stata molto fortunata una spina è rimasta nel mio cuore ed è quella che mi fa morire tutte le volte che sento della scomparsa di un bimbo, avvertendo sulla mia pelle il dolore di quei poveri genitori, che a differenza di me non hanno mai più potuto riabbracciare il loro angelo.
A distanza di un anno è sparita la piccola Denise a Mazzara del Vallo e da allora e come se fosse scomparsa mia figlia!
30 secondi ....e la tua vita diventa un incubo.
postato da: rosalea alle ore 12:50 | Permalink | commenti (6)
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