giovedì, 31 gennaio 2008
Pedofilia on line: domani nasce in Centro nazionale di controllo
Sarà inaugurato domani alle 15, a Roma, il Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete internet. Si tratta di un Centro previsto dalla legge n. 38 del 2006.
Il Centro avrà il compito di monitorare il web e di raccogliere le segnalazioni provenienti da più parti: dagli organi di polizia stranieri, dai soggetti pubblici e privati, dai gestori di servizi in Rete. Una volta giunte agli agenti e agli ufficiali di polizia giudiziaria le segnalazioni saranno verificate e, in caso di riscontro positivo, il sito segnalato, i nomi dei gestori e dei beneficiari dei pagamenti saranno inseriti in un elenco costantemente aggiornato.
Il Centro poi dovrà comunicare costantemente alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le pari opportunità – gli elementi informativi e i dati statistici relativi alla pedo-pornografia on-line per predisporre un Piano nazionale di contrasto al fenomeno e le relazione annuale.
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categoria:centro nazionale di controllo
mercoledì, 30 gennaio 2008
Giorgio Giorni

PERUGIA (29 gennaio) - La prima sezione penale della Cassazione ha confermato l'ergastolo per Giorgio Giorni, l'imprenditore edile accusato di aver violentato e ucciso a Città di Castello, il 6 aprile del 2004, la piccola Maria Geusa, di due anni e mezzo, che la madre Tiziana Deserto gli affidava, consentendogli di soddisfare sulla piccola i suoi desideri sessuali. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giovanni Palombarini, dopo una dolorosa requisitoria, aveva chiesto ai giudici di confermare la condanna all'ergastolo sostenendo che l'uomo era pienamente consapevole che le violenze perpetrate su Maria avrebbero potuto condurre alla morte della piccola vittima. Per questo, diceva Palombarini, era interamente da confermare la condanna al carcere a vita emessa il 20 settembre 2006, dalla Corte di assise di appello di Perugia. Il delitto avvenne il 6 aprile del 2004: fu lo stesso Giorni ad accompagnare Maria all'ospedale per le gravi condizioni in cui l'aveva ridotta.

Al suo arrivo in ospedale Giorni disse ai medici che Maria era caduta mentre giocava ai giardini pubblici. Le lesioni riscontrate subito dopo il ricovero, però, apparvero subito incompatibili con la tesi della caduta e con il passare delle ore si fece largo il sospetto che la piccola avesse subito violenze sessuali. La bambina morì il giorno successivo dopo essere rimasta in coma irreversibile per l'intera giornata. Fermato dai carabinieri Giorgio Giorni ammise di aver picchiato Maria, affermando di essere stato preso da una sorta di raptus perché la bimba non smetteva di piangere, ma ha sempre respinto l'accusa di violenza sessuale sulla piccola.
Secondo i periti nominati nel corso del processo, la piccola Maria è morta per lo "Shaken baby syndrome", ovvero la sindrome del bambino scosso. A causare il suo decesso sarebbero stati i violenti scossoni subiti e che avrebbero provocato in lei un trauma celebrale e il conseguente arresto cardiaco. Per quanto riguarda invece l'avvenuta o meno violenza sessuale, i consulenti si erano espressi inizialmente parlando di «elementi suggestivi» in merito all'abuso. Un termine tecnico, «suggestivo», che sostanzialmente non esclude né conferma l'avvenuta violenza carnale. Successivamente, ascoltati nuovamente dal giudice, gli esperti hanno parlato di una violenza sessuale «altamente probabile». Giorgio Giorni venne condannato in primo grado all'ergastolo il 16 novembre del 2005. Condanna confermata in secondo grado e stasera dalla Corte di cassazione.

In particolare, la prima sezione penale della Suprema corte ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati di Giorni contro la sentenza emessa il 20 settembre 2006 dalla Corte di Assise di Appello di Perugia che gli aveva inflitto il carcere a vita. A novembre la madre di Maria Geusa, Tiziana Deserto, era stata condannata a 15 anni (tre condonati) dai giudici di merito per concorso in omicidio e abusi. In Cassazione, come parti civili, si erano costituiti il padre e i nonni della bambina, e il Telefono Azzurro.

Il Pg Palombarini, mostrando durante la requisitoria una grande sofferenza emotiva nel ripercorrere la drammatica vicenda di Maria e le indicibili violenze alle quali è stata sottoposta da Giorni, ha sostenuto che non c'è «alcun dubbio sulla consapevolezza degli esiti fatali che le sue azioni fisiche potevano avere su una creatura così fragile e indifesa, dal momento che parliamo di un uomo alto due metri e pesante 130 chili». Per il rappresentante della Procura del Palazzaccio «la sanzione della condanna all'ergastolo non merita alcuna censura, così come la motivazione che la sorregge: e l'imputato non merita alcuna concessione di attenuanti, nemmeno quelle per il preteso soccorso prestato alla piccola accompagnandola all'ospedale, perché era costretto a fare questo». Giorni era il datore di lavoro di Massimo Geusa, padre della bimba.

Fonte: www.ilmessaggero.it
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categoria:cronaca, pedofilia, giorgio giorni, abusi e violenze
lunedì, 28 gennaio 2008

RITROVATO Daniel De Nicola - Agghiaccianti retroscena

Cari sostenitori, leggete tutto l’articolo, perchè siamo arrivati al MASSIMO dei MINIMI…

Riassunto:

8 Novembre Dayamara Perigò Collantes, sparisce nel nulla insieme al figlio Daniel, avuto dal marito Daniele De Nicola, che ne denuncia la scomparsa in Questura, e contemporaneamente tappezza la città di volantini, con le foto della moglie e del figlio. La Questura però non attiva da subito le indagini e lascia trascorrere giorni preziosi. Un ritardo che risulta poi essere deteminanate nella manacata risoluzione del caso.

9 Novembre il piccolo Daniel lascia l’Italia dall’areoporto fiorentino di Peretola. Destinazione Stati Uniti, in particolare San Francisco. Le ricerche della polizia in questo momento non sono ancora scattate e il piccolo si imbarca insieme a due uomini americani, uno dei quali potrebbe essere l’ex marito della madre. Secondo le informazioni in possesso della famiglia, De Nicola, il bambino che è cittadino italiano, si è imbarcata e ha viaggiato con il suo vero nome pur non essendo legato a quegli adulti da alcuna parentela.

10 Novembre, lascia l’Italia anche la madre di Daniel e prende un volo per Cuba. Da allora di lei non si sa più nulla.

11 Novembre, Daniele De Nicola assieme alla cognata, decide di lanciare un appello pubblico per ritrovare suo figlio, e va alla redaione del Corriere di Livorno a raccontare la sua storia. Parla a fatica e tiene sempre gli occhi bassi.

15 Novembre, Daniele non regge al dolore, e si impicca nel piccolo appartamento, che stava ristrutturando in via Cherubini e dove avrebbe dovuto andare ad abitare, appena terminati i lavori. Fu il padre a trovare il corpo privo di vita. Aveva solo 31 anni.

Chi prosegue la lotta per Daniel sono i nonni paterni, Armando De Nicola e Antonia Spagnolo:

Sono distrutti dal dolore Antonia e Armando, il volto scavato dalle rughe, rese ancora più profonde dalle preoccupazioni delle ultime settimane. Gli occhi liquidi, gonfi di lacrime. Ma anche la lucidità e la determinazione, insieme alla dignità, di chi vuole andare fino in fondo conoscere ogni dettaglio di questa tragedia che ha distrutto la loro famiglia. “Noi siamo disposti anche a richiedere l’affidamento del bambino - spiega Antonia - anche se il Tribunale dei minori ci ha già anticipato che forse non possiamo farlo. E sapete perché? Perché noi abbiamo denunciato la madre del bambino. Perché siamo stati noi ad avviare l’iter giudiziario”.

Il Comitato TROVIAMO I BAMBINI, pubblica lo STATO DI ALLERTA, con la foto di Daniel, e scrive all’Ambasciatore Italiano a Cuba Signor Domenico Vecchioni:

19 gennaio 2008 alle ore 16.09 IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI, scrive la seguente mail all’ Ambasciatore Italiano a Cuba DOMENICO VECCHIONI:

Egregio Ambasciatore, in Italia è avvenuto un fatto molto grave.
Una coppia con un figlio di nome Daniel Enrique de Nicola, madre Cubana, padre Toscano…
La madre DAYAMARA PERIGO’ COLLANTES, in data 10 novembre 2007 è scappata a Cuba, dopo aver affidato il figlio a 2 estranei diretti a San Francisco.
Il padre DANIELE DE NICOLA si è ucciso dopo questa fuga, con la paura che il bambino sia stato venduto.
La preghiamo di prendere contatti urgenti con le autorità locali, al fine di TROVARE, la mamma del bambino.
Tutto ciò che riguarda questo caso lo può trovare a questo link:

In attesa di un suo sollecito riscontro.
Cordialmente.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI
www.troviamoibambini.it

19 gennaio 2008 alle ore 16.10 L’AMBASCIATORE Domenico Vecchioni risponde:

Conosciamo il caso. Siamo gia’ piu’ volte intervenuti presso le autorita’ cubane che tuttavia, dietro l’esigenza di una formale “commissione rogatoria” dall’Italia, non sembrano disposte a collaborare dandoci le notizie richieste.
Abbiamo subito informato la Farnesina (D.G. Italiani all’Estero) sollecitando un forte passo presso l’ Ambasciata cubana di Roma. Noi intanto, oltre agli interventi gia’ effettuati, abbiamo chiesto un incontro urgente con il Direttore degli affari giuridici di questo Min Affari Esteri per approfondito esame della questione.
Per il momento, purtroppo - da qui - non si puo’ fare di piu’. Speriamo almeno che l’Ambasciata cubana a Roma si faccia interprete presso le proprie autorita’ di queste vostre e nostre preoccupazioni.
Con i milgiori saluti

Domenico Vecchioni

Nella stessa data, il Comitato scrive anche al Console Italiano a San Francisco, Signor Roberto Falaschi:

19 gennaio 2008 ore 16.29 :

Egregio Console, è avvenuto un fatto molto grave, nel quale vi è la necessità di un suo SOLLECITO intervento.
Il 9 novembre 2007 è stato rapito un bambino di 2 anni, i due uomini che lo hanno rapito, sono partiti da Firenze per San Francisco.
La preghiamo di prendere contatti urgenti con le autorità locali.
Tutto ciò che riguarda la storia del bambino Daniel de Nicola, la può travare a questo link

Ci teniamo a farle notare che un giovane papà (padre di Daniel) si è impiccato in data 15 novembre, per il dolore che il figlio sia stato venduto.

In attesa di un suo riscontro urgente.
Cordialmente.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI - Italy
www.troviamoibambini.it

Il Signor Falaschi, non si degna di rispondere… (Ma si è attivato)

Nel frattempo, parliamo con il Corriere di Livorno e con la nonna di Daniel, e informiamo, che è urgente ed importante, sapere quali documenti siano stati presentati per Daniel, all’areoporto di Firenze (alla partenza) e a San Francisco (arrivo), perchè per poter andare in America, è indispensabile possedere i seguenti documenti:

Il passaporto per entrare negli Stati Uniti d’America

Per recarsi negli Stati Uniti d’America senza necessità di visto, usufruendo del programma “Visa Waiver Program - Viaggio senza Visto”, sono validi i seguenti passaporti:

  • passaporto elettronico, unico tipo di passaporto che viene rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006.
  • passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005
  • passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006

Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” (Viaggio senza visto) è necessario:

  • viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo
  • rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni
  • possedere un biglietto di ritorno.

In mancanza anche di uno dei requisiti elencati, è necessario richiedere il visto. Ricordiamo che il passaporto deve essere in corso di validità: la data di scadenza deve essere successiva alla data prevista per il rientro in Italia.

La mancata partenza dagli U.S.A. entro i 90 giorni, potrà compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma.

I minori potranno beneficiare del Visa Waiver Program solo se in possesso di passaporto individuale, non essendo sufficiente né la loro iscrizione sul passaporto dei genitori, né il lasciapassare.

Nel caso in cui il minore sia iscritto nel passaporto di uno dei genitori, bisognerà richiedere il visto, qualunque sia il periodo di soggiorno negli U.S.A.

Fonte POLIZIA DI STATO

Quindi, per poter andare negli Stati Uniti, serviva il nulla osta del padre di Daniel, Daniele De Nicola, che nel momento della partenza del bambino, avvenuta in data 9 novembre 2007, era ancora in vita…

Daniel De Nicola, risulta quindi a tutti gli effetti di legge, figlio di Daniele De Nicola, 2 soggetti Americani però riescono ugualmente a portarlo in America…

Come è possibile ?

Jhonathan Harris (uno dei due Americani che hanno portato Daniel a San Francisco ed ex marito della mamma di Daniel Dayamara Perigò Collantes) si è presentato in questi giorni, dal Console Italiano a San Francisco, ed ha spiegato, che pochi giorni prima di partire da Firenze, si era presentato al consolato Americano a Firenze assieme a Dayamara Perigò Collantes e al bambino, mostrando gli esami del DNA di Daniel, dove risultava, che il bambino era figlio, non di Daniele De Nicola, ma bensì di Jhonathan Harris, questo è stato sufficiente da parte del Consolato Americano, per dare all’uomo l’affidavit per portare Daniel a San Francisco…

Senza informare minimamente Daniele De Nicola, che al momento della partenza di Daniel per San Francisco, risultava ancora in vita…

Come è possibile che un bambino legalemente, risulti figlio di un Italiano e che non venga informato, da questo consolato Americano, che qualcuno cerca di portarglielo via senza poter fare nulla ? Senza poter “lottare”, senza poter sapere ?

Questo Console che ha autorizzato la partenza di Daniel, non si sente un pò in colpa, per il suicidio di Daniele De Nicola, un giovane papà di 31 anni ?

1201447011papadaniel.jpg

Beh, noi riteniamo, che questa persona, abbia AMPIAMENTE, contribuito, seppur indirettamente, alla morte di Daniele De Nicola …

Percui, in nome di Daniele De Nicola, vi chiediamo di scrivere tutti assieme a questo Consolato Americano:

VERGOGNATI !

Clicca qui per inviare anche tu una mail

Se non utilizzi outlook questi gli indirizzi a cui mandare una mail:
florencec@state.gov, g.masiero@corrieredilivorno.it, info@troviamoibambini.it

E come al solito lo Stato Italiano rimane a guardare…

Fate girare questo appello in nome di un papà…

Grazie.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

www.troviamoibambini.it

domenica, 27 gennaio 2008

"Quando l'uomo comincerà a credere di non essere l'artefice della creazione capirà che quando ha ucciso un suo simile ha interrotto quella parte creatrice che Dio generosamente gli aveva concesso!
Gli anni dello sterminio non sono mai cessati....
Oggi siamo ancora piu' complici e colpevoli di prima"..


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categoria:giorno della memoria
sabato, 26 gennaio 2008
In cella una rumena: è accusata di molestie su bambini
PROMETTEVA alle connazionali un posto da badante in ottime famiglie palermitane.Ma era vero solo a metà.
Una rumena di 36 anni aveva messo su un piccolo ufficio di collocamento, ma chi accettava la sua intermediazione doveva anche prostituirsi.E che si rifiutava, rischiava di dover versare una parte dello stipendio da badante.E' stata la denuncia di una delle vittime a fare scattare l'indagine attorno ad un appartamento di via Antonio Marinuzzi, tra via Oreto e la stazione centrale.
Ieri la squadra mobile ha arrestato la donna: dovrà rispondere di sfruttamento della prostituzione, estorsione ma anche di abusi sessuali su minori: avrebbe infatti molestato suo figlio e il figlio dodicenne della connazionale che ha denunciato.
L'intraprendente rumena aveva una rete selezionata di clienti.A loro offriva le ragazze appena arrivate a Palermo. Anche un poliziotto in servizio all'ufficio stranieri avrebbe frequentato quella casa. Gli è costato caro.
Il sostituto procuratore Franco Bettini, che ha coordinato l'indagine, ha ottentuto dal gip Fabio Licata la sospensione dell'agente per sessanta giorni.
Gli viene contestata l'accusa di omessa denuncia.
Avrebbe saputo dei ricatti che si consumavano in via Marinuzzi, sapeva delle minacce subite dalle giovani costrette a prostituirsi, ma non avrebbe mai avviato alcuna indagine né informato i suoi superiori.
L'inchiesta è stata invece condotta dalle sezioni specializzate "Abusi su minori" e "Antiprostituzione" della Mobile, dirette dal commissario capo Rosaria Maida.
I riscontri alla denuncia della rumena sono arrivati presto.
<<Quella donna ha costretto mio figlio a filmare alcune scene indecenti in cui si vedevano lei e persino suo figlio>>.Il file era rimasto sul cellulare del ragazzino.
Per pochi secondi sono riemerse le voci di quella casa. <<La situazione era diventata terribile - ha raccontato la vittima - sono riuscita a scappare con i miei tre ragazzi, è stata la salvezza>>.
Anche i bambini hanno confermato, in una lunga audizione cui ha partecipato pure uno psicologo.Tutti questi elemnti hanno indotto il gip Fabio Licata a emettere in tempi brevi la misura cautelare.Il giudice ha disposto anche il sequestro dell'appartamento di via Marinuzzi, che era ormai diventato un ufficio di collocamento, una casa d'appuntamenti, ma anche un centro di prima accoglienza per le giovani appena arrivate dalla Romania.
Questa storia è diventata presto il secondo capitolo della vita di molte donne rumene a Palermo.Vita difficile nonostante siano ormai cittadine europee.
Una decina sono morte dopo avere bevuto il liquore << che fa dimenticare>>, come lo chiamano loro, niente altro che un pò di vino allungato con l'alcol.
Ma l'alcol era il più economico, con un etichetta ingannevole che non distingueva fra sgrassatori per artigiani e alcol per massaie: di recente, dopo le indagini del Nas, il ministero della sanità ha sequestrato tutta la partita.
Così è stata fermata la strage silenziosa delle rumene.Ma non si è risolto il dramma della solitudine, che portava a bere, per dimenticare anche storie come quella di via Marinuzzi.
I condomini del palazzo hanno detto di non essersi mai accorti di nulla.
                                                                                                       s.p.
Tratto dal Giornale di Sicilia  Palermo cronaca del 25 gennaio 2008
venerdì, 25 gennaio 2008

UNA STORIA CHE VIENE DA PALERMO.
Un ragazzino costretto a filmare scene hard con la donna
La madre esasperata ha denunciato la connazionale alla Mobile.
Una storia di prostituzione, molestie su bambini ed un poliziotto sospeso
A domani...........Buona serata!
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venerdì, 25 gennaio 2008
E SE FOSSE ACCADUTO A VOSTRO FIGLIO?
johnny
E’ una calda mattina di settembre. Per l’esattezza domenica 5 settembre. Del 1982.
Johnny ha 12 anni e come ogni domenica consegna, puntuale, i quotidiani (avete presente quei ragazzi che in bicicletta lanciano i giornali fuori dalla porta di casa? Ecco Johnny è, era, proprio uno di quelli).johnny3-99
Mentre fa il suo lavoro viene avvicinato da un auto e trascinato dentro il veicolo con la forza da 2 uomini. Quindi sparisce nel nulla.
L a Polizia  brancola nel buio, così come l’F.B.I..
E quando i genitori prendono degli investigatori privati questi, anni dopo, portano indiscutibili prove di coperture ad alti livelli.
Quei documenti sono carichi di prove, foto, testimonianze. Tutte mai accolte da chi doveva investigare. La stessa madre di Johnny (che diventa negli Usa il simbolo dei bambini scomparsi) riceve moltissime lettere con documenti e fotografie.
Emerge da tutto questo che Johnny è stato rapito da una vasta rete di pedofili legati al satanismo. Come altre centinaia di vittime è stato sottoposto al lavaggio del cervello, per poter essere abusato, torturato, utilizzato durante riti satanici (abusi questi di cui c’è ampia documentazione, essendo gli stessi stati filmati/fotografati dai predatori di bambini).J3new
Oggi Johnny ha poco meno di 40 anni. È riuscito a scappare da quella rete ma vive in clandestinità, certo che se si riavvicinasse alla famiglia, tutti verrebbero uccisi (“è una delle prime cose che vengono insegnate alle vittime che vengono rapite”).
A cercare Johnny e tutte le vittime come lui c’è, a distanza di tempo, sua madre. In prima fila. Non ha mai mollato, malgrado le pesanti minacce e le pressioni.
Per ora vi ho riportato, in breve, la sua storia. Tra un po’ di tempo torneremo a parlarne. Incontrando peraltro anche la madre di johnny.
Basti per ora, tra quei documenti di cui vi parlavo, le foto di Johnny. Legato insieme ad altri bimbi mai più ritrovati (foto scattate poco tempo dopo la sua scomparsa! - sul corpo, tatuati, dei simboli "cari" ai satanisti....).
johnny
....continua....
giovedì, 24 gennaio 2008

Faceva prostituire la figlia per ubriacarsi

Pubblicato da gpcorso su 23 Gennaio 2008


normal_donneviolenza060607.jpgUn uomo di 56 anni, abitante a Misilmeri, è stato arrestato con l’accusa di avere venduto la ragazzina ancora tredicenne a giovani ed anziani. La violenza consumata in un casolare di campagna. Una ampia relazione è stata stilata nel 2006 dagli assistenti sociali che periodicamente visitano la famiglia. Viene fuori una triste vicenda fatta di degrado, ignoranza e paura. La ragazzina, porta i soldi a casa, al padre, lui li intasca e va a buttarli in una taverna. La salvezza per la ragazza arriva grazie alle assistenti sociali.

(fonte Giornale di Sicilia)

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Il Resto del Carlino – Reggio Emilia - INFANZIA VIOLATA

Bambina di otto anni molestata - In manette il vicino di casa

Il bruto, un uomo di 42 anni, l'avrebbe aggredita bloccandola sulle scale di casa, tenendola stretta per poi toccarla con violenza, tanto che alcune abrasioni le sono state refertate in ospedale. La piccola ha riferito delle aggressioni alla madre, di qui le indagini dei carabinieri che hanno portato all'arresto del pedofilo

 

Reggio Emilia, 23 gennaio 2008 - In due occasioni avrebbe aggredito una bambina di otto anni bloccandola sulle scale di casa, tenendola stretta per poi toccarla, anche con violenza, tanto da procurarle abrasioni poi refertate in ospedale. Il pedofilo, un quarantaduenne residente in città, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni personali.

 

 

Le aggressioni sono avvenute nel novembre scorso a Guastalla, dove allora l'uomo abitava, vicino di casa della famiglia della bambina. La piccola ha poi riferito delle due aggressioni alla madre, che ha informato i servizi sociali. I carabinieri della compagnia locale hanno condotto le indagini, coordinate dal pm Maria Rita Pantani che ha poi ottenuto dal gip Cristina Berti l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, motivata anche dal pericolo di reiterazione dei reato. Questa mattina i carabinieri hanno messo le manette al bruto.

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Pedofilia: abusa della cuginetta di 8 anni, arrestato
 

(ANSA)- CATANIA, 22 GEN- Un diciottenne e' stato arrestato per violenza sessuale nei confronti della cugina di 8 anni. Gli abusi tra sabato e domenica. Il fatto sarebbe avvenuto nell'abitazione della piccola, in un paese dell'hinterland, mentre erano assenti i genitori della bambina. In casa c'erano il giovane, un fratellino ed alcuni cuginetti tra cui la bambina. Ad avvertire i carabinieri sono stati i medici del Pronto Soccorso, dove la piccola e' stata portata perche' accusava dei malori.
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PEDOFILIA: MOLESTA RAGAZZINO, SETTANTENNE ARRESTATO A PERUGIA

 (AGI) - Perugia, 23 gen. - Lo ha avvicinato proponendogli un incontro a casa sua dove giocare con la play station e fare l'amore. Cosi' un settantenne si e' proposto ad un ragazzino stamani a Perugia, al capolinea dell'autobus presso la stazione di piazza Partigiani. Il minore, secondo la ricostruzione dei fatti da lui stesso fornita ai carabinieri, impaurito dall'approccio, nel cercare di dileguarsi per far perdere le sue tracce ha incrociato un carabiniere della stazione di Perugia-Fortebraccio che, capita la situazione, con il supporto dei colleghi dell'aliquota radiomobile della compagnia, ha fermato l'anziano pedofilo che e' stato arrestato con l'accusa di tentata violenza sessuale a danno di minore. (AGI)

ED HANNO PURO IL CORAGGIO DI DIRE CHE SONO I BAMBINI A PROVOCARLI!

RIMARRANNO  IN CARCERE ?...SPERIAMO!!

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categoria:cronaca, pedofilia, cronaca sicilia
mercoledì, 23 gennaio 2008

Vista dell'Aula dal seggio del Presidente
Oggi ho fatto un viaggio a ritroso, o meglio..un viaggio fantastico che mi ha permesso di vedere una moltitudine di uomini divenire bambini.
Li ho guardati singolarmente uno ad uno seduti gli uni vicino agli altri, piccoli e con una miriade di pensieri, aspettative ed in serbo tante marachelle.
Erano a scuola.
La scuola si chiamava "Montecitorio"..( si lo so la conoscete pure voi )
Tutti seduti, entra il  Preside, il suo nome è..
Giorgio Napolitano.
Come giusto e doveroso che sia, un applauso e poi tutti in silenzio, oggi non manca nessuno sono tutti presenti infatti non si chiama l'appello.
Guai a chi schiamazza, ma non c'è bisogno di dirlo sono tutti attenti diligenti e soprattutto ordinati.
Il Preside inizia:
Ricorda lo Statuto scolastico, il Pof e la storia dell'Istituto, Padri fondatori ed i principi e di valori che regolano la stessa Costituzione scolastica.
Sembrano tutti interessati.
C'è silenzio, sembra che siano d'accordo su tutto e che soprattutto conoscano a memoria la storia.
"Ma chi si rischia ad alzare la mano anche se avesse dubbi?"..Nessuno, è giusto che sia così tutti infatti rispettano le regole ( almeno in questa occasione bisogna fare bella figura! ).
E' incredibile anche i più annoiati fingono di essere attenti, interessati e di condividere ogni singola parola di quel sermone che solo il direttore può fare.
Almeno così si dice al termine delle riunioni scolastiche.
Finalmente è finita! Sono tutti fuori..Volete sapere i commenti? E va bene, allora:
- C'è chi dice: "Bel discorso, mi piace questo preside è moderno capisce noi giovani".
Un altro la pensa in modo diverso..."Per fortuna ha finito!" (Poi pensano che qualcuno l'abbia sentito e lo va a riferire,allora correge la sua frase..)"Intendevo dire che quello che ha detto è giusto, ma forse bastava essere più conciso e diretto". Altri ancora: "Fra un paio d'ore ci aspetta la riunione per rieleggere il rappresentante d'istituto...io mi porto il giornaletto di Spiderman e le figurine di Dragon Ball!".
E si, sono proprio stanchi, è doverosa una pausa.
                             PAUSA.....


Rieccoli! Che strano non hanno più il grembiule e sembrano un pò svogliati..c'è da capirli è l'ora del riposino e devono andare a discutere di qualcosa che in parte li annoia ed in parte sanno già come andrà a finire, ma soprattutto devono parlare di un loro compagno e si sà nei bimbi un pò di invidia se l'altro è più bravo c'è.
"A quest'ora sul canale 6 trasmettono Dragon Ball ed io ...Va bè speriamo almeno che ci sia la bimba della  II B" dice uno all'altro.
Si inizia.
L'aula è la stessa, ma stavolta sono più agguerriti, hanno le idee chiare, non si deve ascoltare il sermone, ora si parla..c'è in gioco il torneo di calcetto di fine anno e se sale quello propone il torneo di pallavolo questo non si può permettere.In aula questa volta il preside non c'è...e si vede!
C'è invece il Rappresentante d'istituto in carica ( ragazzi!..che faccia, mi dispiace verlo così ma si sà fra i ragazzi funziona così..oggi tu domani io),
qualche insegnante ma il 90% delle presenze è composto da bambini.
Eccoli hanno creato gli scheramenti:
-Da un lato c'è chi rivuole il rappresentante d'istituto in carica perchè pensa che sia giusto così in quanto lo reputa idoneo a questo ruolo, altri che dicono la stessa cosa ma solo perchè sanno che se non viene rieletto anche loro ci perdono essendone amici, altri ancora lo vogliono per continuare i progetti già in corso e quelli già programmati.
-Dall'altro lato c'è chi dice No non se ne parla.."Un altro o altrimenti facciamo la rivoluzione ( che teneri vogliono giocare alla guerra, i soldatini non gli bastano più).Le motivazioni del No, sono molteplici:
-Noi siamo più bravi,il nostro candidato propone cose interessanti per tutti!
-Facciamo gli interessi di tutti!
-Loro no perchè sono secchioni e quello che fanno lo fanno solo per apparire bravi agli occhi delle insegnanti.
-Loro no perchè anche se viene eletto Tizio nella squadra d'istituto c'è quello che viene sempre buttato fuori perchè è discolo, da noi invece....
(Visti da fuori sono tutti nella stessa condizione..ci sono i buoni ed i discoli).
In questa interminabile riunione c'è sempre la campanellina che suona per richiamarli, mica è come stamattina!
Lo sò ho omesso di dire che parlano l'uno sopra all'altro, ma bisogna capirli anche in questo i bambini non sanno aspettare il loro turno vengono presi dall'enfasi di parlare.
Dimenticavo di dire che c'è la telecamera che riprende la riunione, riprende tutto..già pure chi legge il giornaletto di Spidermen e chi gioca con le figurine.
C'è però in tutto questo da apprezzarne i buoni propositi.
Non mi ero accorta di quanto erano  convincenti.....proprio così ho creduto di vedere dei bambini ma in realtà stavo guardando la tv di oggi.
                                FINE


E pensare che sono stati davvero dei bambini ed in quel tempo tutto gli poteva essere concesso, le bugie, le marachelle i dispetti e persino le invidie, il loro mondo era magico, come quello di tutti i bambini. Ma ora no!
Arriva il momento in cui essere uomini vuol dire: RESPONSABILITA'
Gesù disse che a chi più ha più verrà chiesto.
Bene a loro dico:
SCENDETE DAL VOSTRO PIEDISTALLO E RICORDATEVI CHE NEL NOSTRO PAESE CI SONO TANTE EMERGENZE, MA C'E' N'E' UNA CHE SI TIRA LE ALTRE:

"EMERGENZA  BAMBINI"
SI TIRA LE ALTRE PERCHE' I BAMBINI SARANNO GLI ADULTI DI DOMANI E SENZA DI LORO TUTTO CESSERA' DI ESSERE A COMINCIARE DALLE VOSTRE INTERMINABILI LOTTE POLITICHE.
Cari Ministri e deputati...
Se voi nella vostra fanciullezza aveste provato il dolore dell'abuso e della violenza, sareste stati quello che siete adesso? o forse il dolore vi avrebbe potuto far diventare pedofili, o anoressici o depressi o  essere morti?
E se qualcuno vi avesse strappato dalle mani di vostra madre chi sareste adesso?
Io non sò quale governo da domani ci governerà ma qualsiasi sia vi chiedo:
METTETE AL PRIMO POSTO NELLE VOSTRE LEGGI
LA TUTELA DEI BAMBINI ED IL LORO DIRITTO AD ESSERLO!
 
Cordiali Saluti
Rosalea 
mercoledì, 23 gennaio 2008

Maddie - Diffuso identikit sospetto rapitore - Lo conosci ?

identikit2.jpgI genitori di Madeleine McCann, la bimba britannica sparita nell’Algarve portoghese nel maggio scorso, hanno diffuso il primo identikit di colui che, secondo il racconto di testimoni, potrebbe essere il sequestratore della piccola.

Lo schizzo, realizzato a carboncino da una disegnatrice formatasi nell’Fbi, mostra un uomo dall’aspetto sinistro, i capelli che sfiorano le spalle, baffi lunghi e denti pronunciati.

In una conferenza stampa a Londra, il portavoce dei McCann, Clarence Mitchell, ha chiesto la collaborazione internazionale per rintracciare l’uomo. E si è domandata: “Chi è? Dov’è? Quale rapporto ha, se ne ha, con la sparizione di Madeleine?”.

Svolta nelle indagini, il rapitore ha un volto - Il ritratto si basa sulla testimonianza di una turista inglese, Gail Cooper, che nei giorni della sparizione della bimba si trovava nella zona.

La Cooper, 50 anni, alloggiava in una casa a circa 600 metri dall’appartamento della famiglia McCann e in varie occasioni vide un uomo che la insospettì. Secondo i McCnn, la descrizione coincide con quella fatta da Jane Turner, un’amica dei genitori di Madeleine che ha raccontato di aver visto un uomo portare in braccio una bimba con un pigiama rosa, la notte in cui la bimba sparì.

Sospetti su un nordafricano visto aggirarsi attorno a bambini - Cooper ha raccontato di aver incontrato il sospettato, un uomo - secondo lei - tra i 30 e i 40 anni, di origine nordafricana, in tre occasioni.

Il 20 aprile, mentre mangiava in un ristorante, lo vide camminare sulla spiaggia sotto una pioggia torrenziale; quello stesso giorno, l’uomo bussò alla sua porta, per chiederle denaro per un orfanotrofio (che si scopri’ essere inesistente). Due giorni più tardi, l’uomo era sulla spiaggia che guardava un gruppo di bambini che giocavano.

Identikit consegnato alle autorità - News of the World, che ha pubblicato l’identikit, ha fatto ricerche sul racconto della Cooper e ha trasmesso i particolari all’agenzia di detective dei McCann, ‘Metodo 3′. Secondo la portavoce dei McCann, l’identikit, che è stato consegnato all’Interpol e alle polizie britannica e portoghese, è un “sensazionale passo in avanti” nelle ricerche.

Fonte

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IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

Stasera (mercoledì) ore 21.15 su Rete4, la trasmissione TopSecret parlerà di "bambini scomparsi", ospiti in studio: Piera Maggio, Maria e Catello Celentano, Cora Bonazza e Marco Borrega.

postato da: rosalea alle ore 09:36 | Permalink | commenti
categoria:bambini scomparsi, maddie mccann