venerdì, 29 febbraio 2008
Uomo già condannato in 2002 per stessa violenza su primo figlio

Roma, 28 feb. (apcom) -
Un 38enne di Montebello di Bertona, in provincia di Pescara, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Penne con l'accusa di violenza sessuale nei confronti della propria figlia secondogenita di tre anni. L'uomo era stato già condannato nel 2002, in via definitiva, per un analogo episodio di violenza nei confronti del suo primo figlio. L'arresto è stato disposto dal gip del tribunale di Pescara dopo le indagini a seguito di una segnalazione dei servizi sociali del comune di Montebello di Bertona. La piccola da un po' di tempo si comportava in maniera anomala evidenziando "allarmati atteggiamenti sessualizzati" sia in famiglia che a scuola. I ripetuti episodi di violenza sessuale si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2007 e i primi giorni del 2008. La bambina è stata allontanata dal nucleo familiare. Il pm Gennaro Varone, titolare dell'inchiesta, aveva disposto nei giorni scorsi una serie di colloqui con un gruppo di esperti proprio per verificare se la bambina avesse subito violenza.
---------------------------------------------------------------------------------------------
ALLONTANARLA  PRIMA NO?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
postato da: rosalea alle ore 11:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:pedofilia
giovedì, 28 febbraio 2008

Comunicato stampa

 

Le vittime della pedofilia plaudono alla scelta coraggiosa del sindaco di Gela.

 

<<Tutti gli amministratori politici dovrebbero prendere ad esempio il sindaco di Gela>> è quanto oggi sostiene Marco Marchese, presidente dell'Associazione per la Mobilitazione Sociale Onlus di Palermo, da diversi anni ormai impegnata a sostengo delle vittime della pedofilia.

Il Sindaco ha già da tempo escluso dalla graduatoria dell'assegnazione delle case popolari del comune di Gela, coloro che sono stati condannati per reati di pedofilia e di sospendere momentaneamente coloro che sono imputati per gli stessi motivi.

<<Non si può essere garantisti con chi ha violato i bambini, e la scelta del Sindaco Crocetta è una scelta coraggiosa che sta dalla parte dei bambini. Del resto - continua Marchese - queste persone hanno violanto un bambino hanno violato la comunità intera>>.

Partirà in questi giorni una grande mobilitazione promossa dall'AMS, sul web a difesa dell'infanzia violata.

Di qualche giorno fa la notizia che in Inghilterra verranno resi noti i nomi di coloro che sono stati condannati per questi reati, mentre il presidente francese ha proposto la reclusione a vita per i pedofili più pericolosi.

<<In Italia purtroppo accade tutt'altro!>> Marchese con rabbia denuncia l'assurdo cui siamo abituati  << pedofili in libertà che nonostante una condanna abusano di altri bambini, pedofili condannati che tornano a insegnare pagati dallo stato cioè da noi! Per questo la scelta del Sindaco crocetta che risale all'ottobre scorso è un esempio che tutti dovrebbero seguire per non fare della lotta alla pedofilia solo uno slogan elettorale.>>

L'AMS, a nome delle tante vittime che ha potuto incontrare ed ascoltare in questi anni di attività, rivolge il più sentito grazie al Sindaco di Gela per il coraggio e soprattutto per essere un sindaco "dalla parte dei bambini".

 

Ufficio Stampa

Ass. per la Mobilitazione Sociale Onlus

www.mobilitazionesociale.it

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Da un periodo a questa parte proprio in vista delle future elezioni, molti politici stanno cavalcando le tragiche notizie di questi ultimi giorni facendone come ci ricorda Marco nel post di cui sopra, degli slogan elettorali!
Ma va ricordato a tutti questi oratori che il problema della pedofilia c’è sempre stato e che non spunta adesso come l’evento scandalistico dell’anno, ed altrettanto gli consiglierei prima di fare promesse agli elettori di documentarsi un pò meglio sulla castrazione ( Fini, Veltroni) e sulle leggi già in vigore!
Stanno parlando di cavoli a merenda, stanno discutendo di qualcosa che per molti è anche un’assurda psicosi di massa ( Giovanardi ), e se volete continuo, ma sarebbe come descrivervi un dentista che sia il relatore in un Convegno sulla procreazione assistita!
Allora chiediamo a questi signori che hanno realmente il potere di fare la differenza di leggere anche questo:

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

PEDOFILIA: ADESSO BASTA

 

Questo è un appello per tutti coloro che navigano in rete.

 

L'associazione per la Mobilitazione Sociale chiede a ognuno di voi di non essere indifferente e di unire le nostre voci per dire BASTA!

 

Questo appello prende nuovamente spunto dalla cronaca mentre in tutto il mondo continua a dilagare il fenomeno della pedofilia culturale, persone che pretendono di avere il diritto di avere relazioni sessuali con i bambini.

Sembra assurdo ma non lo è, soprattutto non lo è alla luce delle recenti sentenze anche italiane:

 

  • ad un pedofilo è stata ridotta la pena perché ha dichiarato di essere innamorato della sua vittima,
  • ad un altro perché anziano,
  • un altro è stato assolto perché sonnambulo
  • ad un altro è stata ridotta la pena perché la ragazzina non era più vergine
  • ad uno sono state riconosciute le attenuanti generiche perché aveva  "chiare tendenze omosessuali" ad un altro invece è stata ridotta la pena perché abusando di un bambino non ha usato violenza fisica, come a dire "bambino ti voglio bene e per questo facciamo questi giochi erotici!".

 

E che dire ancora?

 

-      Pedofili in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare, come se stessimo parlando di un ladruncolo!!!

 

-      Pedofili condannati che però tornano a fare il loro mestiere, ad insegnare in scuole pubbliche, pagate con le nostre tasse.

 

-      Pedofili difesi da avvocati pagati dall'8 per mille della chiesa che dovrebbe invece andare per aiutare i poveri!

 

In Inghilterra hanno deciso di rendere conoscibile il passato di educatori o insegnanti, in modo tale che i genitori possano essere informati su eventuali "ombre" del passato di una persona. In America addirittura esiste una mappatura dell'orco che permette di sapere quante persone condannate per reati a sfondo sessuale contro minori vivono nei propri paraggi!

Invece, qui in Italia siamo troppo garantisti, "guai a scagliare la prima pietra"! E intanto i pedofili abusano dei bambini, rovesciando su loro intere montagne!

 

BASTA!

 

Basta con i tempi lunghi dei processi che coinvoglono bambini!

Basta con la prescrizione dei reati: il pedofilo va fermato anche dopo 10 o 20 anni, e la vittima ha diritto ad essere risarcita!

Basta, a coloro che fanno dell'abuso sui bambini degli slogan elettorali: poi si dimenticano presto come sempre!

Basta a coloro che per spararla grossa invocano la castrazione chimica, non serve a nulla!

Basta con i processi in televisione e sui giornali.

 

Al vostro rappresentante politico chiedete con forza che la lotta alla pedofilia non sia solo strumentalizzazione per la propaganda politica. Dovrebbe essere scontato e prioritario la difesa dell'infanzia 365 giorni l'anno e non solo in campagna elettorale!

Chiediamo insieme atti concreti come più strutture per la presa in carico, più fondi per la formazione degli operatori socio-sanitari che lavorano con i bambini, introdurre delle norme più a misura di bambino e fare applicare seriamente quelle che esistono, abolire la prescrizione del reato!

 

Vi chiediamo di fare girare questo appello tra i vostri contatti, metterlo sui vostri blog.

Se lo ritenete opportuno potete venire sul nostro sito www.mobilitazionesociale.it e blog www.mobilitazionesociale.it/dblog per lasciare i vostri commenti e fare le vostre proposte. L'importante è mobilitarci insieme, non essere indifferenti ed aiutare le vittime ad uscire dal silenzio!

 

Grazie per il vostro sostegno e per essere dalla parte dei bambini!

 

AMS ONLUS

 

CHI TOCCA UN BAMBINO TOCCA TUTTI NOI!

 

www.mobilitazionesociale.it

A Marco con affetto!

postato da: rosalea alle ore 15:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:comunicato stampa, ams
mercoledì, 27 febbraio 2008

Abusi ad allievi davanti al figlioletto

Un maestro di ballo di trent'anni è stato arrestato dalla polizia a Palermo con l'accusa di abusi sessuali su minori. L'uomo avrebbe violentato almeno due allievi della scuola di danza dove lavorava. I giovanissimi di 13 e 15 anni hanno denunciato il maestro che li abusava nella scuola ma anche nella sua abitazione, dove il figlio di pochi anni dell'uomo era costretto ad assistere alle violenze.

Sono state le due piccole vittime a denunciare il loro istruttore di ballo. I piccoli sono stati ascoltati dagli investigatori alla presenza degli psicologici. Gli abusi sessuali sarebbero avvenuti nella palestra dove i due giovanissimi andavano per imparare a ballare.

Una delle presunte vittime ha detto che gli abusi sarebbero avvenuti in casa dell'insegnante, in presenza anche del figlio di pochi anni. L'uomo, dopo che si erano diffuse voci in paese, aveva chiuso la sua scuola, aprendone un'altra in paese vicino. Il provvedimento di custodia cautalere è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo Antonella Consiglio, che ha accolto la richiesta del pm Claudia Caramanna.

fonte: tgcom

postato da: rosalea alle ore 11:48 | Permalink | commenti (7)
categoria:pedofilia, abusi e violenze, cronaca sicilia
martedì, 26 febbraio 2008

Ciccio e Tore vivi nel pozzo
Il pm: "E' stata una fine orribile"


<B>Ciccio e Tore vivi nel pozzo<br>Il pm: "E' stata una fine orribile"</B>

La casa abbandonata dove sono stati recuperati i corpi di Alessandro e Francesco Pappalardi

GRAVINA - Non sono morti subito Francesco e Salvatore. "E' stata una fine orribile", ammette il procuratore. I corpi dei due bambini erano lontani dall'imboccatura del pozzo, li hanno trovati in posizione fetale, distanti l'uno dall'altro sei, sette metri. Uno dei due corpi non aveva le scarpe ai piedi: erano slacciate e abbandonate in modo ordinato vicino al corpo. Forse se l'era sfilate per tentare di risalire la parete. Terrorizzati, sicuramente feriti, sono stati vinti dalla morte senza che nessuno sentisse i loro lamenti. Tutti elementi che lasciano credere agli investigatori che i due bambini al momento della caduta nella cisterna erano ancora vivi.

I poliziotti c'erano già stati in quell'edificio, due anni fa, molto prima che la caduta accidentale di un tredicenne, ieri pomeriggio, svelasse quell'orrore. Gli agenti avevano ispezionato il cortile e il casolare ma non si erano accorti che ai piedi del pozzo interno, nella cisterna asciutta che un tempo raccoglieva l'acqua potabile, c'erano i corpicini di Ciccio e Tore. Il questore lo ha ammesso: "Le verifiche sono state fatte anche in quella zona, tanto che il personale aveva segnato il passaggio con una vernice particolare".
Francesco e Salvatore erano sei piani più in basso ai piedi di uno stretto cunicolo di un metro per un metro. Per tutta la notte gli operai hanno lavorato con martelli pneumatici e motoseghe per aprire un varco meno insidioso alla cisterna dove si trovavano i resti dei due fratellini. Gli esperti della polizia nella raccolta delle tracce hanno fotografato ogni angolo di quella cisterna; poi è stata la volta del medico legale. Infine i miseri resti sono stati raccolti in due bare di alluminio e portati all'istituto di medicina legale di Bari dove domani, un pool di cinque anatomopatologi inzieranno gli esami per avere la certezza dell'identità dei cadaverini e tentare di risolvere il giallo della morte: uccisi o vittime di un incidente?

Il procuratore capo della Repubblica Emilio Marzano assicura che "l'impianto accusatorio contro il padre per ora rimane. Non abbiamo elementi tali che ci consentano di ripensarlo". Lo ha detto anche il questore: "Le accuse contro Filippo Pappalardi non cambiano. Non è una questione di principio perché finora parliamo di indizi molto gravi". Dal 27 novembre scorso, il padre dei due fratellini è detenuto con l'accusa di duplice omicidio volontario e occultamento di cadaveri. Lui si dichiara da sempre innocente ma la "giustizia" sommaria dei detenuti l'ha già condannato. Recentemente è stato trasferito dal carcere di Bari a quello di Velletri perché c'era il fondato sospetto che gli altri detenuti volessero fargli pagare il presunto omicidio dei figli. E' rinchiuso nella cosiddetta sezione "protetti" dove viene recluso chi è accusato di delitti particolarmente efferati. l'uomo ha appreso del ritrovamento dei cadaveri dei suoi figli dalla tv in cella: secondo quanto riferiscono alcune fonti, non avrebbe avuto particolari reazioni.
"L'avevo sognato che Ciccio e Tore erano finiti in un precipizio", ripete la mamma dei fratellini. Ha trascorso la notte a Gravina Rosa Carlucci: "Non mi muovo di qua. Ho il diritto di vederli morti visto che me li hanno strappati in vita", ma ieri sera gli agenti non le hanno permesso di avvicinarsi al cascinale abbandonato. Quando i carri funebri sono usciti dal cortile della casa questo pomeriggio, la gente affacciata ai balconi ha salutato con un applauso il passaggio dei feretri. Rosa non c'era: "Non ce l'ha fatta a sopportare l'assedio delle telecamere", ha detto una conoscente.
fonte: Repubblica.it

---------------------------------------------------------------------------------
Non avevo postato ancora nulla su questa tragica ed orribile storia
perchè in cuor mio speravo, pur andando contro l'evidenza che non si trattasse di Ciccio e Tore!
postato da: rosalea alle ore 16:33 | Permalink | commenti (10)
categoria:francesco e salvatore pappalardi
lunedì, 25 febbraio 2008
Sospetto sconosciuto

FOTO1.jpgFOTO2.jpgFOTO3.jpg

I DETTAGLI RIGUARDANTI IL REATO

Ufficiali preposti a far rispettare la legge stanno cercando informazioni che possano condurre all’identificazione di questo sospetto di identità sconosciuta.. In data 28 settembre 2006, una giuria speciale federale della corte distrettuale federale USA relativa al distretto meridionale della of Florida, ha incriminato questo individuo accusandolo della consapevole distribuzione o assistenza alla distribuzione di rappresentazioni visive, tramite commercio interstatale (all’interno degli USA), di un minore impegnato in comportamenti di natura esplicitamente sessuale.

Le immagini di questa persona nell’atto di abusare di una bambina sono state trovate in un video su Internet nel maggio del 2005.

La descrizione dell’individuo è: maschio bianco, del peso di circa 180 – 200 libbre, con capelli castani. A un segno circolare scuro sull’avambraccio destro (vedi sopra).

Non si sa dove questo individuo si trovi attualmente.

SE SIETE IN POSSESSO DI INFORMAZIONI CONCERNENTI QUESTA PERSONA, VI PREGHIAMO DI CONTATTARE LA VOSTRA SEDE FBI LOCALE O LA PIÙ VICINA AMBASCIATA, CONSOLATO AMERICANI, POLIZIA DI STATO.

ROBERT S. MUELLER, III
DIRECTOR
FEDERAL BUREAU OF INVESTIGATION
UNITED STATES DEPARTMENT OF JUSTICE
WASHINGTON, D.C. 20535
TELEPHONE: (202) 324-3000

Fonte FBI

Sospetto sconosciuto

fotogr2.jpg Quest’” uomo” sta violentando una bambina…

fotogr3.jpg Quest’ “uomo” sta violentando una bambina…

fotogr1.jpg Quest’ “uomo” sta violentando una bambina…

I DETTAGLI RIGUARDANTI IL REATO

Ufficiali preposti a far rispettare la legge stanno cercando informazioni che possano condurre all’identificazione di questo sospetto di identità sconosciuta. In data 2 gennaio 2008, una giuria speciale federale della corte distrettuale federale USA relativa al distretto settentrionale dell’ Indiana, la Hammond Division, ha incriminato questo individuo accusandolo del consapevole trasporto o assistenza al trasporto di rappresentazioni visive, tramite commercio interstatale (all’interno degli USA), di un minore impegnato in comportamenti di natura esplicitamente sessuale.

Le immagini di questa persona la mostrano nell’atto di abusare di una bambina.

La descrizione dell’individuo è: maschio bianco, del peso di circa 180 – 200 libbre, in parte calvo e con capelli castani.

Non si sa dove questo individuo si trovi attualmente.

SE SIETE IN POSSESSO DI INFORMAZIONI CONCERNENTI QUESTO CASO, VI PREGHIAMO DI CONTATTARE LA VOSTRA SEDE FBI LOCALE O LA PIÙ VICINA AMBASCIATA, CONSOLATO AMERICANI, POLIZIA DI STATO.

Fonte FBI

Le segnalazioni le potete inviare anche al seguente indirizzo mail:

troviamoibambini@gmail.com

sarà nostra cura inoltrarle alle autorità competenti.

 

Cari amici inoltrate a tutti i vostri contatti

Vediamo di trovare questi schifosi !

Tutti assieme per i nostri bambini…
 
BAMBINI.jpg

Grazie.

IL COMITATO TROVIAMO I BAMBINI

postato da: rosalea alle ore 12:39 | Permalink | commenti (3)
categoria:pedofilia, pedopornografia, abusi e violenze
venerdì, 22 febbraio 2008
Agrigento. Pedofilo recidivo sotto torchio

iacono

AGRIGENTO.
Conferma la confessione al Gip ma poi dice di essere confuso e non ricordare i particolari di quanto accaduto.
Il pizzaiolo agrigentino Vincenzo Iacono, 44 anni, arrestato dai carabinieri venerdì scorso con l'accusa di avere violentato una bimba di quattro anni, è stato ascoltato nuovamente dai pubblici ministeri Adriano
Scudieri e Gemma Miliani, titolari dell'inchiesta.
L'indagato ha comunque confermato le accuse contestate dagli inquirenti.
Il legale Raimondo Cipolla, difensore di Iacono, ha annunciato che «sarà chiesta una perizia psichiatrica per delineare il profilo psicologico e valutare la sua capacità di stare in giudizio».
Il nuovo arresto è arrivato a distanza di poche settimane dalla sentenza con cui il Gup di Agrigento, Luigi Patronaggio, lo ha condannato a sei anni e mezzo di carcere con l'accusa di avere violentato, nell'estate del 2004, due bimbe di Aragona di 9 e 12 anni.
Il pizzaiolo si trovava comunque libero con il solo obbligo di dimora e di firma in quanto i termini di custodia cautelare erano scaduti prima della richiesta di rinvio a giudizio.
Una circostanza che ha sollevato un polverone e portato all'apertura di un fascicolo di inchiesta da parte del Csm e alla richiesta formale di informazioni del ministro della giustizia Luigi Scotti che ha annunciato l'invio degli ispettori al tribunale di Agrigento.
Nei prossimi giorni la Procura chiederà un incidente probatorio che si svolgerà sui reperti sequestrati dai carabinieri.
Agli atti dell'inchiesta anche una perizia dell'ospedale. L'accertamento, secondo quanto trapela da ambienti investigativi, avrebbe confermato la violenza sessuale ai danni della bimba.
Lunedì scorso Iacono era stato interrogato per la prima volta davanti al Gip Walter Carlisi e aveva reso dichiarazioni definite «quasi pienamente confessorie».
Avrebbe raccontato di averla portata in campagna, subito dopo avere adempiuto all'obbligo di firma in caserma, e avere abusato di lei.
Iacono giovedì sera avrebbe aggiunto di «non ricordare l'episodio specifico di giovedì» pur confermando quanto dichiarato in precedenza. L'inchiesta continua. Così come continuano gli accertamenti per verificare l'operato all'interno degli uffici giudiziari.

Gerlando Cardinale
www.fuoririga.com
postato da: rosalea alle ore 17:54 | Permalink | commenti (6)
categoria:pedofilia, abusi e violenze, cronaca sicilia, vincenzo iacono
giovedì, 21 febbraio 2008
A denunciarlo uno dei ragazzi in affidamento

A Castiglione D'Adda da alcuni anni una coppia aveva aperto le porte di casa a bambini dati in affidamento. Ma dietro a tanto buon cuore si nascondevano intenzioni tutt'altro che nobili. Il responsabile di quella che era da tutti considerata una "casa famiglia" è finito oggi in manette con l'accusa di violenza sessuale.

A denunciarlo uno dei sui figli, appena divenuto maggiorenne. Il ragazzo ora vive da solo, mentre per gli altri - dopo l'arresto - la Protezione Civile ha creato una sorta di casa d'emergenza nella ex scuola materna del paese. La Croce Rossa di Codogno ha provveduto a far arrivare lì brande e coperte.


http://www.piacenzanight.com/
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ho visto le immagini anche in TV della casa e mi sono chiesta come sia possibile che ben 16 minori vengano affidati in una situazione precaria come quella!
O hanno mandato in onda delle immagini non vere e prese dal repertorio, o sono due notizie identiche o se le cose stanno veramente così stiamo toccando il fondo e questi bambini si perderanno mentre tutti gli uomini si aggrovigliano fra le infinite dispute verbali del chi ha ragione.
Se un bambino non orfano ha la possibilità di raccontare ai genitori o agli zii un abuso subito, un bimbo orfano e  affidato in una casa famiglia dove il suo abusatore  è il responsabile della stessa, a chi  deve rivolgersi?
SVEGLIATI   MONDO!!!! Non lasciare morire i tuoi figli, se lasci  che i bambini muoiano nell'anima e nel corpo prima o poi per la legge del boomerang tutto ritornerà come la più triste ed atroce vendetta che l'uomo possa mai avere conosciuto!
postato da: rosalea alle ore 16:34 | Permalink | commenti (9)
categoria:cronaca, pedofilia, abusi e violenze
mercoledì, 20 febbraio 2008
Pedofilia. Violenza sessuale su bambina, arrestati i genitori e il padrino di battesimo




PALERMO. Per oltre sei mesi avrebbe subito in silenzio le violenze sessuali del padrino di battesimo, poi la piccola vittima, di appena dodici anni, ha raccontato tutto ed è scattato l'arresto dell'uomo e dei genitori che avrebbero acconsentito alle violenze sessuali.
E' il terribile scenario dell'ennesima vicenda di pedofilia che, questa volta, e'  accaduta a Palermo.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno arrestato i genitori naturali ed il padrino di battesimo
.
mercoledì 20 febbraio 2008
www.fuoririga.com
martedì, 19 febbraio 2008
ROMA. Si firma con un nickname e in un blog a sfondo pornografico utilizza nomi di personaggi famosi, denominazioni di rinomate località turistiche, titoli di cartoni animati ed altri aggettivi, lessicalmente utilizzati con alta frequenza, per attrarre visitatori.
Tra i nomi che fungono da esca, quello del piccolo Tommaso Onofri, brutalmente ucciso nelle campagne del parmense.
Il rinvenimento online è stato effettuato dall'Osservatorio sui Diritti dei Minori e dall'Associazione Prometeo Antipedofilia, che stamani provvederanno a segnalare gli estremi al legale della famiglia Onofri.

www.fuoririga.com -

Almeno ora che questo bimbo ha il diritto di stare tra glia angeli ed i genitori di viversi il loro dolore nel loro piccolo mando in ricordo ti Tommy, lasciateli stare!
Voi non siete esseri umani, non siete bestie, quando le vostre madri vi hanno partorito avete lasciato dentro di loro le vostre anime.
Avete la parvenza di esseri umani, ma siete solo involucri destinati all'estinzione, perchè prima o poi sarete estinti!!!!!!!

------------------------------------------------------------------------------------------------
PALERMO, ARRESTATO PER FAVOREGGIAMENTO
IN ABUSI SU BAMBINO


Palermo, 18 feb. - (Adnkronos) - Avrebbe agevolato la violenza sessuale di gruppo ai danni di un bambino di poco piu' di sei anni, figlio della propria convivente. Con questa accusa un pensionato di 61 anni e' stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Palermo, coordinati dal pm Adriana Blasco, in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip Roberto Conti. La nuove storia di abusi ha inizio in un'estate di qualche anno fa in un paese in provincia di Palermo. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l'uomo approfittando dell'assenza della compagna aveva chiamato in casa il piccolo e lo aveva invitato in camera da letto, dove ad attenderlo c'erano due uomini. I due a turno hanno abusato del bambino, filmando le scene della violenza. A raccontare gli abusi a cui lo avevano sottoposto i due 'orchi' e' stata proprio la piccola vittima. Allontanato da casa e trasferito in una casa famiglia il bimbo ha confessato agli assistenti sociali le violenze a cui era stato sottoposto. Cosi' per il 61enne e' scattato l'arresto.
-------------------------------------------------------------------------------------
L'uomo di 61 anni arrestato si rifiuta di fare i nome degli altri due!
Vi sono ricerche in corso!
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
postato da: rosalea alle ore 15:41 | Permalink | commenti
categoria:cronaca, pedofilia, pedopornografia, abusi e violenze, cronaca sicilia
lunedì, 18 febbraio 2008
tribunale agrigento





AGRIGENTO. «Avvierò un'inchiesta interna per capire se ci sono stati ritardi all'interno del mio ufficio, ma con certezza posso dire che l'imputato è arrivato al processo già libero».
Lo ha detto il presidente dell'ufficio dei gip di Agrigento, Luigi Patronaggio, che ha processato e condannato a 6 anni e 6 mesi per violenza sessuale Vincenzo Iacono il pizzaiolo che venerdì notte è stato arrestato per un altro episodio di abusi, questa volta su una bimba di 4 anni.
Iacono venne arrestato nel 2004 con l'accusa di avere abusato di tre sorelline di Aragona.
Dopo un anno di carcere, il 23 marzo del 2005, è stato liberato dal gip per scadenza dei termini di custodia cautelare essendo trascorso più di un anno tra l'inizio della carcerazione e la richiesta di rinvio a giudizio.
Il magistrato gli ha poi applicato la misura del divieto di dimora in provincia di Agrigento e l'obbligo di firma. «Quando, a gennaio scorso, l'ho processato e condannato in abbreviato a 6 anni e 6 mesi per due dei tre episodi di violenza per cui era stato rinviato a giudizio - racconta Patronaggio - l'imputato era già libero».
«Il problema - prosegue - è che le norme fissano termini di custodia cautelare
probabilmente troppo brevi».

www.fuoririga.com -
Inviato da Redazione
domenica 17 febbraio 2008

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
vincenzo iaconoViolenza sessuale di Agrigento. Il pg Salvatore Celesti: "Faremo chiarezza"



PALERMO. «Alla procura generale non è ancora arrivata alcuna richiesta da parte del ministro della Giustizia. Appena verremo investiti della questione chiederemo al procuratore di Agrigento di inviarci una relazione dettagliata sulla vicenda».
Lo ha detto il procuratore generale di Palermo, Salvatore Celesti, in merito alla nota diffusa dal Guardasigilli,Luigi Scotti, che ha preannunciato la richiesta alla procura generale di Palermo di un rapporto sulla vicenda di Vincenzo Iacono., il pizzaiolo agrigentino arrestato per aver violentato una bambina di 4 anni.
L'uomo era libero nonostante fosse stato condannato nel 2006 per avere stuprato tre sorelline di Aragona.
Arrestato nel 2004, era stato rilasciato il 23 marzo del 2005 per scadenza dei termini di custodia cautelare e gli era stata applicata la misura dell'obbligo di firma. Gli uffici giudiziari di Agrigento, che si sono occupati del caso, fanno parte del distretto di corte d'appello di Palermo, da qui la competenza sulla vicenda del pg del capoluogo siciliano.
«Faremo tutte le indagini necessarie - ha aggiunto Celesti - per accertare se ci siano responsabilità disciplinari dei magistrati che si sono occupati della vicenda»
--------------------------------------------------------------------------------------------------
La legge prevede un termine di custodia cautelare superato il quale, chiunque sia l’imputato e qualunque sia il reato, deve essere scarcerato perché la presunzione di innocenza impone che la pena deve essere scontata solo se la condanna è definitiva. Le uniche misure che si possono applicare sono quelle blande, come appunto è l’obbligo di firma."
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Nel sito "troviamo i bambini" ci sono gli indirizzi  che potete utilizzare per inviare una mail da inviare alla stampa italiana, affinchè tutti i politici che ambiscono al nuovo governo prevedano nelle loro campagne elettorali misure pesanti e revisioni per quel che riguarda questo cancro sociale!