mercoledì, 30 aprile 2008
Dopo la sconcertante vicenda di Elisabeth,..dopo la storia del
peruviano malato di aids che violentava le sue tre figlie
minorenni, giustificandosi che e' scritto nella Bibbia....
Ecco un'altra storia ai limiti della crudelta' umana
e dell'indifferenza collettiva.


LIBERATA LA 12ENNE  SEGREGATA  DALLA  MADRE

Brasile, bimba tenuta con guinzaglio da cane

Una bambina di 12 anni brasiliana, tenuta prigioniera dalla mamma,che la teneva legata con un guinzaglio da cane al suo letto...è stata liberata.
La madre, una donna di 34 anni, dopo essere stata arrestata, grazie alla denuncia fatta dal figlio maggiore, si giustifica dicendo che la ragazza era  mentalmente ritardata, e che si drogava e si prostituiva.
Deve rispondere anche dei maltrattamenti che ha inflitto
all'altra sua figlia di 9 anni.

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Che ne direste di mettere tutti i carnefici dei bambini al guinzaglio?....
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categoria:cronaca, abusi e violenze, bambini vittime dei genitori
venerdì, 25 aprile 2008
VENETO; TREVISO, VIOLENZA SESSUALE SU UNA BAMBINA DI 10 ANNI
Episodio accaduto ieri sera, si cerca tra i nordafricani

Treviso, 25 apr. (Apcom) - Una bambina di dieci anni, di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso è stata violentata ieri sera nel parco pubblico dove andava a giocare, a pochi metri da casa,. E' stata proprio la bimba a confessare la violenza subita. Tornata a casa la bambina aveva detto alla madre di avvertire forti dolori all'addome. In serata i genitori l'hanno portata al Pronto Soccorso di Conegliano, dove i sanitari hanno effettivamente constatato che la piccola aveva avuto un rapporto sessuale completo anche se non presentava segni esterni di violenza.

Quando la bambina, durante la visita, ha raccontato di essere stata violentata al parco giochi da uno straniero, sono scattate immediatamente le ricerche. Malgrado la ricostruzione della bambina sia confusa, le indagini hanno imboccato subito la pista della comunità dei nordafricani. In caserma sono stati sentiti due nordafricani per violazione della Bossi-Fini, ma a loro carico non sono emersi elementi che possano essere collegati allo stupro della bambina e i due sono stati rilasciati.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini. I Carabinieri starebbero stringendo il cerchio attorno al violentatore, potrebbe essere questione di ore.

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PEDOFILIA: VIOLENTAVA I NIPOTINI, GIOVANE ARRESTATO A PALERMO

(AGI) - Palermo, 24 apr. - Un giovane di 22 anni e' stato arrestato a Palermo dalla polizia con l'accusa di aver compiuto abusi sessuali sui due nipotini, entrambi sotto i 10 anni. Le violenze sarebbero state commesse dall'indagato quando era ancora minorenne. L'arresto e' stato eseguito da agenti della sezione Reati sessuali ed in danno di minori della Squadra Mobile, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale dei minori, Carotenuto. Le indagini, coordinate dal sostituto della Procura dei minor, Caterina Bartolozzi, erano state avviate dopo lo sfogo delle due vittime, figli della sorella dell'arrestato, i quali avevano raccontato al padre delle morbose attenzioni dello zio. Secondo la polizia, tra il 1999 ed il 2003, lo zio avrebbe minacciato i nipoti, li avrebbe picchiati e sottoposti a ripetute violenze sessuali. I fatti sarebbero avvenuti sia in Italia che all'estero, dove il nucleo familiare dei minori, zio compreso, si era trasferito per lavoro. Le vittime sono state collocate in una comunita'. (AGI)
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categoria:cronaca, pedofilia, abusi e violenze, cronaca sicilia
giovedì, 24 aprile 2008

All'indomani dalla pubblicazione del post mi è arrivata una mail - comunicato.. di Michele Cagnazzo...ed è con piacere che la giro anche a voi,

"CARI AMICI, SE LEGGESSIMO TUTTI "MAFIA UNA GUERRA SENZA CONFINI" LA MAFIA AVREBBE VERAMENTE LE ORE CONTATE.   GRAZIE MICHELE"   Alina Laruccia -Critico letterario

Dopo "Gomorra", "Mafia una guerra senza confini".....perchè se vogliamo la possiamo battere.

E' il tentativo di raccontare un prima e un dopo,
i fatti piccoli e grandi della storia della vera
antimafia.E' anche un itinerario di memorie,
pensieri, riflessioni, esperienze e ritratti. Visioni                                  

del mondo, storie e abitudini tra passato e presente.
Un'opera che farà commuovere, rifletter e, reagire con
un unico tormento se vogliamo la mafia la possiamo battere!


E' già presente nelle librerie nazionali l'attesissimo esordio di Michele Cagnazzo con "Mafia una guerra senza confini" con il significativo sottotitolo "formidabili quegli anni" edito dalla "Wip Edizioni".
Con "Mafia una guerra senza confini" (presentazione dell'On.le Fabio Granata, già Assessore alla Pubblica Istruzione "Regione Siciliana" e prefazione del Dott. Antonello Bellomo, criminologo e docente di Psichiatria Forense presso l'Università di Foggia) Michele Cagnazzo, studioso di Scienze Criminologiche Applicate specializzato su tematiche di mafia e criminalità organizzata, ha svolto per anni inchieste sui maggiori casi di criminalità organizz ata, è al suo primo esordio come scrittore saggista. E' un'opera che richiama a gran voce l'urgenza di un'antimafia che non ha più tempo. Non ha più tempo per le mediazioni, i compromessi, le polemiche sterili.Frutto del forte garantismo che regna nel nostro Paese.Tormenti di non semplice soluzione con cui si misura l'autore Michele Cagnazzo, che senza riserve ed ipocrisie ma con un linguaggio serrato misto a rabbia e passione descriverà una mafia sempre più in giacca e cravatta e una società che cambiandosi troppe volte al giorno sceglie il travestimento.Insomma, interi pezzi di società che hanno ormai mutuato i modelli comportamentali dei mafiosi e lo si vede in tutti i campi, compresi quelli istituzionali.L'opera vuol essere anche un'arma per ritrovare e rinfocolare il coraggio di combattere.Per far uscire il Paese da questo micidiale e radicale cinismo che domina tutto, un'assuefazione al malaffare che diventa ambiente e costringe le persone civili e oneste a una ammutolita paralisi.Una società - come dice l'autore - dove niente ha valore se non genera potere.L'opera spiegherà che la mafia si rapporta al potere politico, la mafia si serve della politica per ottenere appalti nel settore dell'edilizia, sanità, raccolta di rifiuti.Oltre ad agganci con l'economia, con pezzi delle istituzioni che come dice l'autore "non saprei nemmeno se definire deviate, perchè in questo Paese i deviati rischiano di essere quelli che la mafia la combattono davvero".Ma il segnale forte che vuol lanciare l'opera è continuare una lotta che non deve ritenersi conclusa perchè è una risorsa importante della società civile.Ma il libro rimarca che a fronte di questo segnale la società civile deve avere dietro di sè uno Stato forte che intende seriamente fare la gu erra alla mafia.A partire da un sistema legislativo che affronti il fenomeno dalla sua genesi fino alla sua auspicabile sconfitta in tempi brevi.E il grido dell'autore è che credere in un futuro senza mafia è ancora possibile, maggiormente ribadito nel capitolo dove rivolgendosi "ai giovani", con un linguaggio asciutto e preciso chiede "continuità".Continuità nell'impegno che ognuno di noi si deve assumere in una guerra senza esclusioni di colpi.Per combattere la mafia è necessario costruire una diversa sensibilità culturale e politica. 
Il problema mafia è una questione nazionale e non è possibile che circa 60 milioni di italiani devono essere ostaggio di alcune migliaia di criminali! E in questo senso che l'autore parla con insistenza di un superamento dell'esclusiva azione giudiziaria nella lotta alla mafia.
Un libro che lascia presagire un triste scenario futuro, se non si interverrà per mutarlo con una vera azione antimafia a tutti i livelli diventando seriamente l'incubo del nemico; promuovendo un'inversione di tendenza culturale, che diffonda la percezione, specie tra le nuove generazioni della cultura affaristica e mafiosa come "disvalore".Procedendo in questa direzione la battaglia finale sarà vinta.
Un'opera che si inserisce in quel filone di letteratura che ha visto il recente successo di "Gomorra".  

Caratteristiche:

-176 pagine rilegato.
-Anno pubblicazione 2007.
-Prezzo al pubblico in libreria Euro 18,00.
Per informazioni rivolgersi michele.cagnazzo@email.it o wipeditore@libero.it.
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categoria:libri, comunicato stampa, michele cagnazzo
martedì, 22 aprile 2008
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Premessa che... mi farebbe piacere vedere i pedofili in carcere, e lungi da me difendere uno di loro, voglio affrontare oggi la questione sul caso P.Turturro.

Partirò da una notiza battuta pochi giorni fa da AGI:
 AGI) - Palermo, 15 apr. - Altri due testimoni del processo per pedofilia contro padre Paolo Turturro, ex parroco della chiesa palermitana di Santa Lucia, al Borgo Vecchio, ritrattano le accuse contro l'imputato. Sul pretorio oggi sono saliti i genitori di due bambini, che erano stati sentiti dalla polizia in loro presenza: i piccoli erano stati interrogati perche' avrebbero raccolto le confidenze degli amichetti vittime delle violenze da parte del sacerdote; in aula avevano poi negato, cosa che oggi hanno fatto pure i genitori. Il tribunale, presieduto da Antonio Prestipino, visto l'accordo tra il pm Alessia Sinatra e gli avvocati Ninni Reina e Vincenzo Gervasi, ha poi deciso di acquisire agli atti i verbali resi durante le indagini dagli altri tre testi convocati per oggi. Il processo e' stato rinviato al 27 maggio. (AGI)
Ulteriore premessa prima di continuare...non conosco personalmente P.Turturro, ma anche se lo avessi conosciuto e questi risultasse colpevole, a mio parere dovrebbero dargli il massimo della pena, perchè come ho sempre affermato, i preti pedofili, alla stregua dei genitori pedofili, meriterebbero un castigo duro ed eterno,questo però non esclude che bisogna fare attenzione ai contesti socio-economici in generale in cui si sviluppano tali storie, tanto più quando questo crimine viene associato a luoghi come la Sicilia, zone particolari di essa e la mafia.
 P.Turturro come Don.Pino Puglisi si è schierato contro la mafia, compiendo opere di recupero non indifferenti sul territorio, con i rischi che ne comportavano, infatti l'ultimo, ad opera della mafia è stato ucciso!
Nel tempo la mafia ha avuto modo di mimetizzarsi e di creare vertici diversi da quelli che vi erano negli anni di Falcone e Borsellino, e questo avvene dopo la cattura di Riina, infatti se prima per fermare qualcuno bastava mettergli del tritolo sotto l'auto, oggi fanno opere diverse per tronacare il cammino di gente che vuole apportare cambiamenti in questa terra.
 Comunque al di là delle condanne, un uomo accusato di pedofilia rimarrà macchiato a vita, tanto più se il suo nome è conosciuto ( infatti nelle scuole ci trovi gente pedofila che lavora a stretto contatto con i bambini,e che i genitori disconosco i loro precedenti,.. perchè state più che sicuri che se un papà o una mamma sanno che nella scuola c'è un pedofilo mica gli mandano il figlio..no? ) e sarà difficile per lui tornare ad operare in quel contesto.
Infatti il meccanismo che si è generato attorno a P.Turturro è stato quello del allontanamento ( messina) dal quartiere dove lui era riuscito in qualche modo a tirare fuori i fanciulli vittime del circolo dei " bambini corrieri" che portavano la droga da un capo all'altro della zona, è riuscito con il semplice gesto di fargli bruciare in mezzo alla piazza le armi giocattolo, ad instaurare in loro la gravità dell'impugnare ed usare un'arma. Con questo voglio dirvi che per fermarlo, senza farlo saltare in aria, bastava semplicemente accusarlo di un infamia così grave come quella della pedofilia!
Qua però sorge il classico e tragico dilemma...allora i bambini sono in grado di mentire?...no, assolutamente no, però non va mai dimenticato, come  ho detto sopra che i contesti culturali, socio-economici di questi posti sono un'altra storia, compresa l'età del fanciullo, oggetto del presunto abuso.
Stiamo parlando di luoghi ( dove io fra l'altro ho lavorato in qualità di operatore sociale ) dove è difficile poter affermare quello che per altri sarebbe chiaro e veritiero.Il suddetto luogo..borgo vecchio, alla pari dello Zen, dell'albergheria,Capo ecc..sono posti inimmaginabili, dove, appunto l'immaginario collettivo perde consistenza quando ci si trova, quando si osservano gesti e sguardi che anche quando si è presenti ma non si è di qui non si potranno mai capire..posso semplicemente dire che se si fa un giro al Capo e ci si imbatte verso un uomo che si "annaca" ( termine volutamente usato, perchè la traduzione italiana è "si muove,ondeggia"..la realtà è invece circoscritta ad un atteggiamento che è indice di mafiosità, e persino la sigaretta tenuta e portata in bocca in un certo modo ci dice chi è la persona che si ha di fronte), si hanno allora due opportunità, scansarsi o se si prova a contraddirlo..son c...i propri, però torno a ripetere che se prima in una situazione come quella descritta poche righe fà, avveniva anni a dietro ci si prendeva una coltellata, oggi le modalità sono diverse.
Questi bambini sono sommersi da una cultura fatta di omertà e di sudditanza nei confronti della criminalità, e se questa è presente già a partire dal proprio nucleo abitativo è un vero e proprio abisso,... queste povere creature diventano  come automi, come piccoli attori ben preparati dai genitori, per cui se un operatore sociale pone delle domande ad uno di essi, troverà un muro di omertà, e quando parlano sembra di sentir parlare i genitori, non bimbi  piccoli.
Per intenderci..a Palermo nei quartieri sopra citati un bambino di 6 anni, non corrisponde al comune bambino di tale età, infatti già all'età di 4 anni va vestito come un piccolo ometto, con orecchino e codino compreso, e con atteggiamenti da piccolo malandrino. Sono già per strada a giocare, ad acquistare il pane e a fare la spesa e tanto tanto altro.
Poi ci sono i casi di cui si è saputo, come quelli dell'albergheria dove i genitori vendevano i propri figli e gli giravano i filmini ecc...mai e poi mai si sarebbe potuto pensare in passato che in quartieri del genere potessero succedere cose così ai bambini, per una questione di onore e di rispettabilità, quando per intenderci la mafia aveva altri interessi ( prima si diceva..fimmini, picciriddi e parrini un si toccanu.."donne, bambini e preti non si toccano"...ora invece utilizzano addirittura i propri figli).
Infatti credo che non si sentirà mai dire che ad un mafioso sarà addossata l'accusa di pedofilia, perchè per loro essere mafiosi è un onore,( tanto che il primo ingresso all'Ucciardone è sinonimo dii battesimo in tal senso) essere accusati di pedofilia sarebbe un disonore..ma questo non vuol dire non esserlo.
Sicuramente però sanno quanto, un'accusa in tal senso, gioverebbe a loro se l'accusato fosse uno che intralcia il loro business!
Quindi,.. voglio dire che in questi posti tutto è possibile, ciò che può sembrare in un modo, dietro ci sono storie assurde e terribili, che nonostante si possa essere un operatore sociale ben qualificato e formato ma non del luogo ( anche se spesso risulta difficile anche a chi è del posto)  risulterà difficile decodificarli, quindi quando  dico che il caso di P.Turturro è complicato, non è per intralciare un percorso giusto e doveroso nei confronti dei bimbi abusati,i quali meritano oltre che il rispetto la giusta attenzione e credibilità che meritano, ma è solo una richiesta di attenzione per qualcuno, che puo esser stato infamato ad arte per non fargli compiere un'altrettanta opera come quella della lotta alla pedofilia, a beneficio dei bambini e della società stessa
Sia chiaro che questo post nasce con l'intento di cercare la verità, soprattutto quando la verità può essere meno comoda di quella presentata attraverso carte giudiziarie, che per l'amor del cielo raccolgono notizie e fatti, ma che come tutti i fatti sono soggetti ad interpretazione.
Per tanto chi si chiederà leggendo questo post, se la sottoscritta crede nei bambini...è sì, credo in loro e mai e poi mai (ed alcuni sanno pure il perchè) mi permetteri di  screditarli,infatti non mi sognerei mai di dire che i bambini di tenerissima età possano mentire riguardo agli abusi subiti ( per esempio le storie degli asili ), in quanto a quest età le circostanze descritte possono essere solo riportate qualora siano state vissute realmente, non essendoci fra l'altro quella componente che invece è più facile ritrovare in un adolescente.Quello che chiedo è solo di fare attenzione, di osservare il mondo da diverse prospettive, di non additare senza conoscere realmente ( e non solo attraverso i media ) i fatti, noi non siamo giudici, siamo uomini e donne che hanno il dovere morale di non tenere gli occhi per terra, di denunciare qualora si ravvisano degli estremi per farlo, mostrare la giusta attenzione per i nostri bimbi e far si che certe leggi in Italia siano a favore delle vittime e non dei carnefici.
Urlare, scagliarsi e condannare a morte altri esseri umani, porta pian piano ad una società che rischia di prender fuoco senza avere preso reale coscienza e senza aver cambiato le sorti di chi ha veramente bisogno di essere tutelato e protetto.
Quando parlo di manipolazione che certi adulti possono avere su di loro, è la stessa attenzione e la stessa presa di coscienza che mettetiamo quando nel mondo ci ritrioviamo ad avere bambini soldato, bambini ( servizio ieri su un indagine dei temi svolti dai bambini a Napoli) che pensano che essere camorristi giovi a loro e alla società ecc...
Torno a dire che i bambini piccoli certe descrizioni su avvenimenti da loro subiti, non possono descriverli se non subiti realmente, e che P. Turturro se colpevole dovrebbe essere allontanato da qualsiasi chiesa, condannato con pena da scontare in carcere e per finire..nell'ultimo dei suoi giorni ricevere dal Cielo il più duro dei giudizi!
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categoria:pedofilia, chiesa e pedofilia, la mafia, cronaca sicilia, pturturro
lunedì, 21 aprile 2008
Carissimi amici,
molti di voi mi hanno mandato delle mail e dei ptv chiedendomi come mai non avessi fatto un post sulla visita del Papa negli Stati Uniti.
Oltre al fatto che ho avuto poco tempo, in quanto piccoli problemi familiari hanno richiesto la mia presenza, come la febbre incessante della mia piccola, uno dei motivi per cui non ho ancora scritto su quest'argomento, è che io, pur essendo cattolica, nutro molta perplessità sulla risoluzione positiva in merito alla triste storia della pedofilia e la chiesa.
Per dirla in termini clericali.. mi sento un pò come San Tommaso...voglio vedere per credere.
Il Papa attuale sembra aver preso di recente, una posizione sugli abusi e le violenze effetuate dai sacerdoti cattolici ai minori, infatti nel suo viaggio, negli Stati Uniti ha affermato che: "I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio","Ci vergogniamo profondamente e faremo tutto il possibile affinché questo non si ripeta".
Allora è spontaneo ed è il minimo, chiedersi come avverrà questa pulizia, e se questo viaggio non sia stata l'ennesima facciata per cercare di ristrutturare una chiesa che stà perdendo sempre più anime.
Per cui essendo un discorso molto complesso e nel quale ci vorrebbe una sfera di cristallo per carpirne le reali intenzioni di tale gesto, per la cronaca di questo viaggio vi rimando alle notizie di cronaca che in questi giorni stanno affollando i media.
Discuterne qui, a mio parere ( per carità..senza nulla togliere alle buone intenzioni delle persone, comprese quelle del Papa ), ho preferito dedicarmi al mio lavoro, alla mia piccola e allo sviluppo di post che possono essere più utili.
Voglio precisare che non ho niente contro questo Papa, contro la chiesa e contro i sacerdoti, infatti nei prossimi giorni tratteremo un argomento che svela un altro lato di questa strana e contorta vicenda.
Ve lo anticpo con questa notizia che è stata battuta qualche giorno fà ma che merita un argomentazione a parte che riprenderemo nei prossimi giorni.

(AGI) - Palermo, 15 apr. - Altri due testimoni del processo per pedofilia contro padre Paolo Turturro, ex parroco della chiesa palermitana di Santa Lucia, al Borgo Vecchio, ritrattano le accuse contro l'imputato. Sul pretorio oggi sono saliti i genitori di due bambini, che erano stati sentiti dalla polizia in loro presenza: i piccoli erano stati interrogati perche' avrebbero raccolto le confidenze degli amichetti vittime delle violenze da parte del sacerdote; in aula avevano poi negato, cosa che oggi hanno fatto pure i genitori. Il tribunale, presieduto da Antonio Prestipino, visto l'accordo tra il pm Alessia Sinatra e gli avvocati Ninni Reina e Vincenzo Gervasi, ha poi deciso di acquisire agli atti i verbali resi durante le indagini dagli altri tre testi convocati per oggi. Il processo e' stato rinviato al 27 maggio. (AGI) 
postato da: rosalea alle ore 12:27 | Permalink | commenti (7)
categoria:comunicazioni, chiesa e pedofilia
domenica, 20 aprile 2008
(AGI) - Palermo, 18 apr. - Il gup Sergio Ziino ha condannato a 2 anni ciascuno col patteggiamento due dei clienti della 'baby prostituta' del quartiere Zen di Palermo, costretta a vendersi all'eta di 12 anni in cambio di 20 euro a prestazione. Il denaro veniva usato dalla madre per pagare l'abbonamento a una pay-tv. I due condannati sono Francesco Ingrassia e Maurizio Modica. Il gup ha rigettato la richiesta di un terzo cliente, Giuseppe Librera, di patteggiare un anno, cinque mesi e 20 giorni. Librera dovra' essere giudicato ora col rito abbreviato da un altro gup. La madre della ragazzina e un quarto cliente, Filippo Muscatello, saranno giudicati con lo stesso rito il prossimo 11 giugno. Con la decisione odierna e' stata applicata la legge del 2006 che ha aumentato le pene anche per i clienti delle prostitute minorenni. (AGI)
venerdì, 18 aprile 2008
(AGI) - Genova, 17 apr. - Gli investigatori della squadra Mobile di Genova hanno arrestato un settantatreenne genovese, per violenza sessuale ai danni della figlia di appena tre anni, della moglie e di una vicina di casa anch'essa minorenne.
L'uomo, consapevole di essere braccato dalla polizia, era fuggito in Peru'. Grazie ad un'attivita' di Interpol, e' stato rintracciato ed estradato rientrando in Italia dalla citta' di Caracas lo scorso 12 aprile.
I fatti risalgono al 2001. L'indagine e' scattata nel giugno del 2003. L'uomo e' stato tratto in arresto all'alba di stamani per un cumulo di pene: deve scontare sette anni e sette mesi di reclusione per i vari reati sessuali per cui e' stato condannato. Il provvedimento restrittivo e' stato emesso lo scorso 22 marzo. L'indagine e' stata coordinata dal pm della Procura di Genova Vittorio Ranieri Miniati. (AGI)
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categoria:cronaca, pedofilia, abusi e violenze
mercoledì, 16 aprile 2008

PEDOFILIA: LIPARI. VIOLENZE SUI PROPRI FIGLI, DONNA IN MANETTE

LIPARI (MESSINA) (ITALPRESS) - I carabinieri hanno notificato un ordine di carcerazione ad una donna di 47 anni, accusata di violenza sessuale nei confronti di quattro minorenni. Due di loro erano figli dell'arrestata, gli altri del suo compagno. La donna dovra' scontare una condanna di 7 anni e 11 mesi di reclusione. I reati di cui e' accusata si sarebbero verificati tra il '96 e il 2001. In quel periodo la donna, convivente con un portuale, avrebbe abusato, insieme al compagno, dei quattro bambini di 9, 10, 11 e 12 anni. Le violenze sarebbero avvenute in due abitazioni in uso alla coppia, una Lipari e l'altra Milazzo. Furono gli assistenti sociali ad accorgersi di quanto avveniva tra le mura domestiche. La denuncia fece scattare l'arresto nei confronti della coppia nel 2003. Il portuale fu condannato a 4 anni e mezzo di carcere. (ITALPRESS). 14-Apr-08 15:58 NNNN

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E alla domanda...Esistono i pedofili giovani?

Molti di voi mi hanno chiesto se esistono queste due categorie....questi sono solo due degli episodi che vedono protagonisti una donna e un giovane pedofilo che usano violenza ai bambini. Sfortunatamente non sono così isolati episodi di questo tipo.

Pedofilia: ricariche dei cellulari in cambio di sesso, arrestato 20enne


CASERTA - Offriva ricariche telefoniche e in cambio faceva visionare a bambini e bambine tra i 9 e gli 11 anni filmini pornografici. Non solo: si denudava e costringeva i minori a compiere o a subire atti sessuali. Un 20enne è stato arrestato dai carabinieri di Caserta con l'accusa di pedofilia. Gli adescamenti avvenivano nel negozio di fiori dei genitori, adiacente a una scuola di Castello del Matese. (Agr)
16 aprile 2008
lunedì, 14 aprile 2008









I
l fatto che in Yemen le bambine di 7, 8 o 9 anni vengano date in mogli non è certo una novità, purtroppo. Ma che una bambina (o forse dovremmo già chiamarla donna?) di 8 anni si sia recata, da sola, in tribunale per chiedere il divorzio è un fatto eccezionale e sicuramente positivo.

La bambina in questione è Nojoud Muhammed Nasser, andata in sposa a 8 anni ad un uomo di 30, malgrado la legge in Yemen fissi l'età minima del matrimonio a 15 anni per maschi e femmine, pur non punendo chi la violi.

La bambina ha deciso di denunciare il padre, che due mesi fa l'ha costretta a suon di botte a sposarsi, e il marito che, con metodi altrettanto convincenti, l'ha costretta ad avere rapporti sessuali.

All’uscita del tribunale, col sorriso teso ma lo sguardo deciso, Nojoud ha raccontato la sua storia al giornalista Hamed Thabet, dello Yemen Times. "Mio padre mi ha picchiato e mi ha detto che dovevo sposare quest’uomo. Lui mi ha fatto brutte cose, io non avevo idea di cosa fosse il matrimonio. Correvo da una stanza all’altra per sfuggirgli, ma alla finemi prendeva, mi picchiava e poi continuava a fare ciò che voleva. Ho pianto così tanto, ma nessuno mi ascoltava. Ho supplicato mia madre, mio padre, mia zia di aiutarmi a divorziare. Mi hanno risposto: "Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola". Ed è quello che ho fatto".

Il giudice Muhammad al-Qadhi ha avuto pietà per la piccola Nojoud, la quale ha trovato alloggio in un orfanatrofio, ed ha fatto arrestare il padre, Muhammed Nasser, e il marito, Faez Ali Thamer. Purtroppo Nojoud è troppo giovane per testimoniare in tribunale e la sua età la pone ancora sotto il giogo del suo guardiano, lo zio, la cui volontà sarà determinante per la sua sorte.

Oggi, lo zio di Nojoud e l’avvocato cercheranno un accordo con il marito. Ma lo sposo per ora non intende divorziare: "Sì, sono stato in intimità con lei — ha detto — ma non ho fatto nulla di male. È mia moglie e ne ho il diritto. Nessuno può fermarmi".

Fonte: http://magazine.excite.it
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E' chiaro che in Italia, la legge punisce severamente chi abusa e/o violenta un minore, quindi un matrimonio di un minore con un adulto,
che vede i genitori consenzienti è illegale ed impensabile!...
Però...cosa succede a volte all'interno delle pareti domestiche?...
Si consumano altrettanti abusi e violenze con il consenso dei genitori,o addirittura sono gli stessi a perpetrare l'abuso.

Vendere il proprio figlio/a,  offrirlo a persone  per il semplice gusto di condividere questa squallida perversione...o cederlo per chissà quali altri scopi e distorsioni... è ciò che accade anche in questa nostra cara Italia.

Per cui se lo Yemen dista da noi, e le loro usanze a noi sembrano e sono assurde... ( come concedere un minore in sposo )non dimentichiamo che anche qui, lo squallore alberga e che di bimbi sposi i quali  vorrebbero continuare a giocare ce ne sono...ma non è facile che trovino il coraggio di parlare in quanto sono stati traditi da chi avrebbe dovuto proteggerli ed amarli!
Il mio pensiero va ad una cara amica che questa triste realtà l'ha conosciuta, ma che con la forza e la determinazione che la contraddistingue ne è saputa uscire!
Un dolcissimo abbraccio a Lei!
domenica, 13 aprile 2008

Duemila mms osceni a minori:fermato

Genova, in manette operaio di 35 anni

(Ansa)

Adescava adolescenti via cellulare, inviando foto pornografiche femminili e convincendoli a spedirgli mms con immagini dei loro genitali: così un genovese di 35 anni è stato arrestato. In cinquanta giorni l'uomo aveva scambiato con 98 ragazzi dai dodici ai sedici anni ben 40 mila sms e duemila mms. Il 35enne ricattava i minori minacciandoli di inviare le loro foto agli amici se non gli avessero mandato altre immagini.

In tutto, in 50 giorni di intercettazioni da parte dei carabinieri, l'uomo, un genovese di 35 anni, ha scambiato 40mila sms e 2mila mms con 98 ragazzini tra i dodici e i sedici anni.

Il pedofilo, che ovviamente spediva foto pornografiche femminili per ingannarli, non sarebbe comunque riuscito ad ottenere incontri con le sue vittime di Genova e provincia, contattate con una sorta di catena di Sant'Antonio e con il miraggio di incontri sessuali. 

L'uomo, un operaio che gravita nel mondo dello sport giovanile, è rinchiuso nel carcere di Marassi con le accuse di violenza sessuale, pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e molestie continuate ed aggravate.

E' stato confermato dai carabinieri della compagnia San Martino che non risulta abbia mai compiuto violenze né abbia avuto rapporti sessuali con i ragazzini irretiti con lo scambio di immagini pornografiche.

Le indagini sono partite alla fine dello scorso agosto dalla denuncia di sei genitori che avevano scoperto nei telefonini dei loro figli gli sms e gli mms osceni. Solo sei denunce - sottolineano i carabinieri - su 98 casi accertati: un dato preoccupante sulla diffusione del fenomeno, spesso insospettato dagli adulti.

"6 timido? 6 disposto a scambiare foto?": questo il testo di uno dei messaggini con i quali il trentacinquenne contattava i ragazzini, svelando subito dopo: "Io ho quasi 14! Vuoi scambiare foto o sei timido? Dimmi te! Se vuoi ti mando foto mia nuda".

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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Ribera. Pedofilo deve tornare in carcere e tenta il suicidio

RIBERA. I carabinieri gli notificano una sentenza della Cassazione che lo condannava a 3 anni di carcere per avere abusato della nipotina e lui tenta di suicidarsi lanciandosi dal quarto piano della propria abitazione.
 È accaduto a Ribera,in provincia di Agrigento.
 L'uomo, Rosario Arcamisi di 38 anni, pizzaiolo, è stato tratto in salvo dai militari che hanno fatto
appena in tempo a bloccarlo. Il pizzaiolo ha già scontato tre anni ai domiciliari.

Fonte:www.fuoririga.com
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categoria:cronaca, pedofilia, pedopornografia, abusi e violenze, cronaca sicilia