
Oggi è il I° settembre 2008...Una giornata come tante altre per la maggior parte di noi.
Per altri vi è una qualche ricorrenza positiva, per altri ancora il ricordo di un giorno indelebile, nel quale la propria vita è diventato un incubo.
Ecco 4 anni fà..il 1 settembre 2004, in un paese della Sicilia, Mazzara Del Vallo,questo giorno apparentemente normale diverrà il più brutto e doloroso per una mamma e sua figlia,e da quel momento le loro vite si separeranno.
Quello che segue è il racconto di Piera Maggio, mamma della piccola Denise Pipitone
dal blog:
http://cerchiamodenise.blog.aruba.it/
La mattina del 1 Settembre 2004, alle ore 8:30, mi sono preparata per uscire di casa, in quanto in quel periodo stavo frequentando un corso d'informatica che avevo iniziato nel Marzo 2004. Tale corso prevedeva una pausa di vacanza per tutto il mese di Agosto, per poi riprendere il 1 Settembre. Ecco spiegato il motivo della mia uscita.
Proprio la mattina del 1' Settembre, ho affidato i miei due bambini a mia madre, e sono uscita di casa. All'incirca verso le ore 12:30 mi è arrivata una telefonata dove mi hanno comunicato che stavano cercando mia figlia da mezz'ora senza nessun esito.
Mi sono precipitata immediatamente a casa, preoccupatissima e trafelata, al punto da non ricordare neanche quale fosse la reale velocità della mia auto. L'unica cosa che sapevo istintivamente, conoscendo bene la mia piccola, era che sicuramente le era capitato qualcosa di grave se non si riusciva a trovarla.
Quando sono arrivata davanti a casa mia, ho visto una scena inquietante: c'erano tante persone e le pattuglie delle autorità di polizia e carabinieri, ed è stato in quel preciso momento che le mie preoccupazioni hanno avuto una conferma.
Sono iniziate le ricerche all'interno dei nostri appartamenti, e tutto è stato ispezionato: armadi, cassetti, stanze, garage e anche nei pressi di casa casomai Denise si fosse allontanata da sola.
Io ero sicura e continuavo a ripetere alle autorità che conoscendo mia figlia, non si sarebbe mai allontanata da sola, in quanto era troppo piccola per essere autonoma negli spostamenti. Inoltre non veniva mai lasciata senza accompagnamento o in strada da sola. Aggiungevo che lei non amava camminare: era una bimba pigra e aveva paura delle macchine e dei venditori ambulanti che strillavano per vendere le merci, come è usanza dalle nostre parti.
Ho appreso che Denise era stata sequestrata intorno alle ore 11:45. Tre ore dopo anche le autorità si sono rese realmente conto che la vicenda aveva preso dei contorni abbastanza gravi.
Posso dire con assoluta certezza che Denise, almeno fino alle ore 11:35, si trovava dentro casa con la nonna. La bimba stava giocando dentro il garage-cucina che aveva la porta aperta, sotto la visione della nonna che era intenta ai fornelli per preparare il pranzo.
Occorre premettere che un anno prima, nel 2003, mia madre aveva subito un furto al piano terra in pieno giorno, da parte di un ragazzo che era entrato dalla finestra, per cui non eravamo certo imprudenti e anche i bambini erano spaventati per questa vicenda.
Preciso inoltre che abitiamo in periferia nelle vicinanze del cimitero, e il mercoledì mattina, a distanza in linea d'aria di 500 metri da casa, si svolge da sempre il mercato rionale. La nostra casa è ad angolo, composta da quattro appartamenti abitati da miei familiari con un piano terra e un primo piano. La porta della mia abitazione è antistante via Domenico La Bruna, mentre in via Castagnola, che fa angolo, abita la zia di Denise, la moglie di mio fratello, che è stata l'ultima a vedere la bimba.
Ripeto che Denise, non stava mai da sola, infatti nello stesso edificio abitano altri tre cugini, di cui un'altra bambina sua coetanea.
Quella mattina per l'appunto, Denise si trovava con la nonna mentre giocava nel garage-cucina. Ciò è comprovato dalla testimonianza del cugino, uscito dalla sua abitazione, da via Castagnola, che affacciatosi al garage-cucina l'ha vista giocare. Denise, si è accorta della presenza del cugino e gli è corsa dietro, ma il cugino non si è accorto di essere seguito dalla bimba ed è entrato nella sua abitazione di via Castagnola.
Un particolare è dato dalla porta a specchio della casa del cugino in quanto la zia vede il visino di Denise, che per un istante si affaccia nel cancello, dopodiché; la bimba si allontana ritornando verso casa dalla nonna, cioè dal lato della via Domenico La Bruna, da cui si perdono le sue tracce. In sostanza Denise viene sequestrata in una manciata di minuti. E' iniziato qui il nostro dramma.
Nella via Domenico La Bruna, una parte del vicinato è costituita da nostri parenti. Le stanze più utilizzate come la cucina, sono dirimpetto alla strada. In via Castagnola, nel periodo estivo, parte del vicinato è costituita da villeggianti, e lungo metà della strada ci sono case con la cucina posizionata sulla parte interna, quindi risulterebbe di per sè più difficile poter notare qualcosa di anomalo. Si aggiunga che l'ora in cui è avvenuto il sequestro di Denise coincide con la preparazione del pranzo quindi è presumibile che fossero tutti intenti a cucinare.
Nessuno infatti dice di aver visto o notato qualcosa di strano quella mattina ed in particolare a quell'ora. Però una bambina che allora aveva quasi quattro anni fino ad oggi non si trova e non si sa dove sia.
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Adesso, chiudete gli occhi e cercate di immaginare quella mattina, ma ora i protagonisti siete voi, voi siete quella mamma che alle 8:30 esce di casa per andare a fare quel corso e che mai potrebbe immaginare cosa nelle ore successive l'attende. Ora...continuate ad immaginare e proiettate su quella bambina, vostra figlia/o.
Immaginate tutto, sentitene gli odori di zagara che inonda queste zone, ascoltatene il trambusto di gente che si accalca per capire cosa stà succedendo, suoni di sirene che vanno e vengono....e voi lì, sapendo di essere stati privati di ciò che di più caro la vita vi ha donato....vostro figlio!
La paura di non rivederla mai più, l'angoscia che le sia capitato qualcosa di brutto, e quel senso di colpa, che se anche non ha ragione di esistere, pervade la vostra mente il vostro cuore, la vostra anima ormai lacerata.
Tutto questo, non è terminato quel giorno, ve lo portate dietro per 4 anni, in cui ogni singolo giorno, sarà la vostra speranza a farvi andare avanti nelle ricerche e nella determinazione di far cambiare leggi e decreti che possano essere utili alla ricerca della vostra bimba, ma a questa speranza si affianca la vostra paura, la vostra angoscia di non rivederla, anche se il vostro cuore vi dice che è viva.
La vostra vita è precipitata quel giorno, e siete coscienti del fatto che da soli, per quanto potrete girare per vicoli, campagne e mondo intero, non potrete mai farcela senza il coinvolgimento sociale e politico...ed è allora che decidete di non chiudervi fra le mura domestiche a piangere per quanto accaduto...uscirete le unghia, andrete davanti alle procure, davanti al Quirinale, affinchè la vostra voce possa essere ascoltata da chi potrà contribuire al ritrovamento di vostra figlia...
Ed intanto gli anni passano...ed è così che oggi al 4° anno dalla scomparsa di Denise Pipitone alle 11.30 ha avuto inizio una manifestazione "un messaggio per Denise", nella quale sarà lanciato un palloncino con dei messaggi realizzati dai bambini e destinati alla piccola rapita 4 anni fa, Piera Maggio inizierà lo sciopero della fame.
Usciamo adesso da questa triste e doloroso dramma come protagonisti, e ditemi, cosa manca allo Stato per riformare una Legge sul sequestro dei minori.
Riporto il comunicato stampa
Mazara del Vallo (TP) 1 Settembre 2008. Alle ore 11:30, durante la manifestazione "un messaggio per Denise", nella quale sarà lanciato un palloncino con dei messaggi realizzati dai bambini e destinati alla piccola rapita 4 anni fa, Piera Maggio inizierà lo sciopero della fame. Come precisato dalla stessa madre di Denise, non si tratta di una protesta, ma di una forma di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul dramma dei bambini scomparsi. Un messaggio speciale è indirizzato al governo, per tramite dell'Onorevole Barbara Mannucci del PdL, a cui si chiede di essere promotrice della riforma di legge sul sequestro dei minori fortemente richiesta dalla stessa madre di Denise a favore di tutti i bambini nel nostro paese, i cui dettagli sono reperibili all'indirizzo web
www.cerchiamodenise.it. La richiesta appello è formulata al governo, perché il buco legislativo attuale sia revisionato e corretto. Si attende in queste ore una risposta da Roma. E' stata anche aperta una casella di posta elettronica
unmessaggio@cerchiamodenise.it per raccogliere i messaggi di solidarietà per la piccola Denise, alcuni dei quali saranno poi pubblicati sul sito della bambina. Infatti l'iniziativa dei palloncini è estesa a tutti i bambini del mondo che potranno inviare per conto proprio un messaggio a Denise legandolo un palloncino e lasciandolo volare.
Ufficio Pubblica Informazione
Associazione Cerchiamo Denise Onlus
ufficiostampa@cerchiamodenise.it
tel. 02.30.35.69.42 - fax 02.30.35.69.43 - cell. 338 98.00.485
Se siete giunti a leggere fino a qui...c'è ancora speranza che un dolore soggettivo possa diventare..... "IL DOLORE COMUNE."
DENISE.....SEI NEI NOSTRI CUORI!