domenica, 26 ottobre 2008
Rieccomi!
Avrei tante cose da raccontarvi, ma come sempre ho pochissimo tempo...non faccio altro che correre correre e correre...ed anche questa settimana è trascorsa senza che potessi postare qualcosa!
Andrà forse un pò meglio a partire da dicembre, quando le lezioni termineranno per poi riprendere a marzo...bè certo avrò da studiare in vista degli appelli di gennaio..ed i vari impegni improrogabili che stò accumulando,ma non voglio bagnarmi prima che piova.
In questo gran caos di riforme e crisi finanziarie dove gran parte delle scuole e delle universita hanno scioperato,( la mia diciamo che si è astenuta dal farlo, o meglio c'è stata una sola manifestazione), non essendo stata travolta dalle manifestazioni in senso fisico sono stata ugualmente travolta da una serie di impegni tra cui frequentare le lezioni,l'inizio del catechismo di Francesco e poi...tutto il resto..insomma tempo rimanente ZERO!!!
Ho comunque letto nei ritagli di tempo i vostri ptv e mail,a proposito, vi ringrazio tantissimo, è meraviglioso sentire il vostro affetto, è come se mi trasmettessero una carica in più..non sò come spiegasrvelo meglio! ho inoltre letto le notizie postate da spunz e da altri utenti anche se anonimi..a proposito..spero tanto di vedere un nikname ogni tanto anzicchè anonimo, ed i vostri dolcissimi commenti, tutto questo senza mai scordarmi di questo triste scenario che è la pedofilia...e come potrei..è una spina per me conficcata in fondo al cuore.
Per accennarvi brevemente sul mio percorso, posso dirvi che è un'esperienza importante,anche se a tratti difficoltosa e non priva di delusioni...delusioni in ordine ad un meccanismo tipico da ragazzi che mirano a diventare giuristi perchè il papà lo è, o perchè fare l'avvocato è una professione prestigiosa, ma non sono riuscita a sentire, se non da qualcuno, interesse nel operare in futuro secondo giustizia e secondo una ricerca della verità, che non si ferma e non si basa solo sull'apparenza.
A volte è triste, altre volte penso che maturando prenderanno piena coscienza di questo percorso e delle responsabilità che ne discendono da questo, e dal fatto che devono rispondere alla società di tale potere.
Ma chissà, magari con il tempo cambierò prospettiva e riuscirò ad ascoltare oltre le loro parole, ma per adesso l'unica cosa che vedo è una strada lunga ma che mi stà arricchendo tantissimo, e che giorno dopo giorno anzicchè esaurirmi ( credetemi non è facile fare tante cose )mi stà caricando, mi garantisce sempre nuove motivazioni e speranze.
Per oggi termino qui ma spero tanto di scrivere al più presto un post che ho in mente già da un pò...non vi accenno altro e vi invito almeno per chi non lo conosce, di visitare il blog di Massimiliano Frassi:
http://massimilianofrassi.splinder.com/
Un dolcissimo abbraccio a tutti voi...siete sempre nel mio cuore!
venerdì, 10 ottobre 2008
Carissimi amici,
sono giorni che provo a scrivere questo post, ma vuoi un pò per difficoltà di tipo organizzativo, vuoi perchè dopo aver scritto quasi mezzo post, la luce è andata via, cancellandomi ciò che con cura ed amore avevo preparato, vuoi per tanto altro, posso solo dirvi che questo è il decimo tentativo di scrivere per voi.
Inoltre vi garantisco che la mia assenza...sembrerà strano a dirsi, ma non è dovuta nè da eventi catastrofici, come quelli che negli ultimi mesi hanno fatto da padrona nella mia vita, ne dà pause di riflessione, ne da abbandono nei confronti di questa lotta!
Allora cominciamo dal fatto che non è semplice scrivere tutto ciò che ti passa per la testa e per il cuore, in quanto mi ritroverei, limitando le parole e lo spazio, solo a fare una mera descizione di eventi e decisioni prese, senza trasmettergli un che minimo senso di passione, nel quale proiettare speranze e collegargli sentimenti passati presenti e futuri.
Vorrei partire però da un presupposto,...molti di voi mi conoscono attraverso i miei scritti, per ciò che racconto di me, infatti sapete che sono una mamma, un animatore e che un anno fà aprì questo blog, per contribuire alla lotta alla pedofilia, postando notizie di abusi su minori e violenza sulle donne che troppo spesso se pur rese pubbliche sono state circoscritte a luoghi e territori, non facendo così partecipi molti altri soggetti.
Ma di me non conoscete altro, ne che età ho, qual'è il mio aspetto, quali sono i miei desideri, quali speranze nutro, ne come sono venuta a conoscenza in maniera così forte di questa piaga sociale che è la pedofilia, ne come ho conosciuto Max Frassi ne tanto altro.
Eppure in questo anno mi avete concesso fiducia, stima e solidarietà...cosa dirvi se non che tutto questo ha alimentato, contribuito a far crescere dentro di me il desiderio di verità, giustizia e compartecipazione degli indiviudui ad uno scopo comune che è quello di un mondo pulito, sempre più a misura di bambino e sempre meno a misura di delinquenti?
Quando ero piccola avevo un sogno, un piccolo desiderio che non sò neanche da dove nasce ne perchè, ma che sò benissimo quando si è rafforzato ...era il 23 maggio del 1992. Pochi attimi prima dell'uccisione del Giudice Giovanni Falcone, passai con la macchina da quella maledetta autostrada, dentro di me c'era la certezza di tutto, su cosa volevo fare, su quali erano i miei impegni ecc...insomma avevo con me tutto quel materiale di prerogative che ogni individuo si porta con sè fin da quando comincia a dire.."IO"..Io questo e IO quello...senza per questo voler attribuire a nessuno o alla medesima menefreghismo o altro, ma solo una semplice e umana condizione di esseri portati a pensare in primis a se stessi .
Ma....quando sentì la notizia, quando le speranze erano crollate con quella strada ridotta a macerie, quando il Giudice spirò...mi resi conto che se io avevo avuto una cultura alla legalità, la dovevo sì ai miei genitori, ma che a loro volta la avevano appresa e fatta loro, da uomini che hanno trasmesso questa voglia e speranza di un mondo migliore,a tanti uomini in una terra che sembrava ed in parte era... bruciata, sacrificando la loro vita affinchè un giorno il male potesse soccombere e i Siciliani potessero essere riscattati da quel puzzo di compromessi e che la parola Mafia non dovesse più essere associata rigorosamente a loro.
Fù così che decisi di iscrivermi successivamente alla Facoltà di Giurisprudenza, ma per motivi personali, legati a varie vicissitudini, tristi e dolorose dovetti abbandonare questo sogno.Feci tanto altro da allora, da altri studi, al formarmi una famiglia a lavorare e tanto altro, ma quel desiderio era sempre lì...ogni tanto faceva capolino per poi soccombere e tornare a dormire dentro la mia coscienza, ma tutto ciò che facevo mi riconduceva all'inizio, a quel giorno in cui da piccolina dissi a mia madre.."Mamma ma chi è che prende i cattivi?, ma non chi li porta in prigione...ma chi riesce a farli andare in prigione".
Si, cari amici, anche quando mi sono trovata a lavorare con i diversamente abili, facendogli svolgere attività riabilitative, non potevo escludere dalla mia mente la loro tutela...e così come vedete tutto ritornava, anche quando l'anno scorso in occasione di un post scritto da Max Frassi sul piccolo Tommy, scrissi che anni a dietro mi ero iscritta a Giurisprudenza e che avevo abbandonato, e che forse avevo fatto la scelta giusta, dato che alla domanda che mi feci e che postai:
" Ma come farei a guardare in faccia i miei figli dopo aver difeso Caino?." ...Infatti sono convinta che pur spettando ad ogni individuo, nel nostro ordinamento la difesa non può esserci giustificazione alcuna per chi sa che il suo assistito è colpevole e lo difende, questo per me è essere COMPLICI!!!
Se dico di amare qualcuno davvero, non posso minimamente associarmi a chi mi priva di quell'amore; altrimenti sono solo chiacchere, fumo negli occhi per farmi grande e bello davanti a tutti e magari crearmi una copertura per i miei interessi.
Se dico a mio figlio non bere nella bottiglia o non fumare devo quantomeno dargli il buon esempio, perchè il minimo che mi può succedere è che mio figlio mi guardi e pensi, ma mia madre perchè lo fa? Lei è giustificata? Ed io?..... "
La risposta di Max fu:
"cara rosalea
concordo in pieno ma ti cheido un favore:
torna a studiare e magari finsci ciò che hai iniziato.
perchè cservono avvocati che ragionino come te.
e che possono pure rifiutarsi di difendere un alessi o una cosnerva.
oppure s eproprio mossi da motivazioni assolutametne professionali (hahahah scusate ho fatto l abattuta) li possono difendere con quell'umiltà che ieri dicevo di non percepire.
quell'umiltà e quella dignità che oggi dovrebbe riportare gli avvocati nei tribunali e meno nei talk show. "
Io risposi nuovamente:
Grazie per le tue parole Max.
Ti prometto che ci penserò.
L'ultima sua risposta fù:
devi cara rosalea,
altrimenti restano solo "loro"
Ma tutto questo rimase lì, su una pagina web...fino a quando nel mese di maggio, mentre ero ricoverata, pensando e ripensando ed avendo avuto in passato chi mi consigliava, visto il mio lavoro, di riprendere altri studi, magari in campo psicologico, decisi che dovevo fare qualcosa, qualcosa che sentivo dentro e che avevo fatto addormentare...e così quest'estate decisi di reiscrivermi alla Facoltà di Giurisprudenza.
Ecco cari amici, questo è il motivo della mia assenza protratta e del mio far scarseggiare i post, ma vi garantisco che non abbandonerò questo spazio, ora più che mai, dovete solo avere un pò di pazienza, in quanto non è facile gestire tante cose.
Per cui i miei post, quando sarà possibile scriverli, saranno comunque resi a partire da ogni giovedì della settimana, ma in attesa c'è il nostro caro amico spunz ed altri che posteranno notizie.
Del resto questo blog, pur essendone io l'amministratore, non lo sento come una mia proprietà, ma come la nostra proprietà...cioè di tutti coloro che scrivono per questo o che semplicemente ne apprendono le notizie...deve essere il nostro mezzo per contrastare ogni forma di illegalità.
Sò che con questa scelta mi tirerò addosso critiche, del tipo: l'Università è per i ragazzi ( come se sapessero la mia età..e noi li lasciamo con il dubbio...20enne..30enne...40enne...60enne...80enne?.e comunque quale sia l'età è un diritto volersi riimbattere nello studio e cercare di soddisfare i propri sogni),del tipo:ecco ci mancava l'ideal tipo...giustiziere, ( a buon intenditori poche parole...) e tanto altro, ma alla fine qualunque sia l'esito di questo percorso, posso dire di averlo fatto di non averlo fatto morire quel giorno insieme a Giovanni Falcone.
Detto questo che altro dirvi?...Spero tanto di non avervi annoiato e di poter contare sempre su di voi.
giovedì, 02 ottobre 2008
Uccide amante incinta, doppio reato
Milano, sentenza crea un precedente
E' destinata a fare giurisprudenza la sentenza della magistratura di Milano che ha condannato un uomo che ha ucciso l'amante incinta a 27 anni di carcere, di cui 24 per aver ucciso la giovane e tre per averle procurato un aborto. Dopo la sentenza, la procura generale di Venezia, per un caso simile, ha presentato appello per l'assoluzione dall'accusa di procurato aborto nei confronti di un uomo, reo confesso di un omicidio di una 20enne incinta.
Per il delitto avvenuto nel 2006 alle porte di Milano, l'uomo, sposato, colpì la giovane amante sudamericana con un tubo di ferro e abbandonò il corpo in una zona industriale di Trezzano sul Naviglio. Come riporta il Corriere della Sera, l'uccisione del feto è stata considerata dai giudici "reato autonomo", non assorbito dall'omicido della ragazza, ma in concorso, perché nella motivazione del magistrato: "l'interruzione di gravidanza è stata il movente dell'imputato, determinatosi a terminare due vite (l'una in atto e l'altra in potenza)".
Il caso, destinato a fare giurisprudenza, è stato subito impugnato dalla procura generale di Venezia per l'omicidio di Jennifer Zacconi, la giovane di 20 anni incinta di nove mesi sepolta viva nell'aprile 2006. Per l'omicidio della donna il padre del bimbo che avrebbe dovuto nascere, era stato condannato a 30 anni di reclusione dal gup di Venezia Giuliana Galasso.
In primo grado, il gup aveva escluso l'aborto - il feto era deceduto dopo la madre - perché di fatto assorbito dall'omicidio di Jennifer. Nell'istanza di appello, presentata dal Pg Antonino Cappelleri, si sostiene invece che un bimbo prossimo alla nascita e vitale abbia diritto alla tutela penale. Si può configurare quindi, secondo l'accusa, l'aborto anche in caso di avvenuta morte della madre se c'è la possibilità di far nascere il feto con l'eventuale intervento dei medici.
A tale riguardo, in allegato all'appello, è stato presentato uno studio di uno specialista di Milano da cui si elencano una quindicina di casi di nascite anche dopo che era stata dichiarata la morte cerebrale della madre.
Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it
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Anche se le sentenze, nel nostro ordinamento giuridico non sono vincolanti,cioè non vincolano i giudici a conformarsi a quanto statuito nelle pronunce emanate, esercitano ugualmente una forte efficacia persuasiva, pertanto creando un precedente ci potrebbero essere buone probabilità che anche nel caso della triste storia di Jennifer e del suo bimbo mai nato...venga considerato il reato di omicidio in doppio reato e che segua di conseguenza il medesimo corso di quello sopra citato, restituendo in parte giustizia alla stessa anche se non più in vita, al suo piccolino che non ha mai visto la luce del sole ed ai suoi genitori che si sono visti strappare il loro bene più prezioso.
Grande passo in avanti questo....!
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Tornando a noi...che dirvi?.. il mio percorso stà proseguendo abbastanza bene, ed a giorni pubblicherò un post con le relative spiegazioni sulla mia assenza.
Intanto ho visto che il nostro amico SPUNZ si è dato tanto da fare...e per questo lo ringrazio di cuore!
Un grazie anche a voi che nonostante la mia assenza continuate a lasciare messaggi e commenti....è importante che questo strumento d'informazione continui a vivere grazie a tutti noi.
A presto!