venerdì, 20 marzo 2009
BUON COMPLEANNO AMICA MIA....


  Non ho altro da aggiungere...anzi nò,... TI VOGLIO BENE!!!

Non è finita qua....
Questo è da parte di "Silvio"
 
Apparentemente non c'entra nulla...ma se riesce a farti sorridere...AUGURI DI CUORE!! AUGURI anche da parte dei bambini
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categoria:amicizia, auguri
giovedì, 19 marzo 2009
AUGURI  A  TUTTI  I  PAPA'....
-A quelli più fortunati, ed a quelli meno fortunati
-A quelli che dedicano ogni attimo della loro vita ai propri figli, anche quando non sono a casa, ma la loro mente ed il loro cuore è con loro!
-A quelli che giocano con loro, e facendolo tornano ad essere bambini anche loro
-A quelli che riescono a dar da mangiare ai propri figli pur avendo perso il lavoro,ed a quelli che non cessano mai di cercare il benessere per loro
-A quelli che lottano incessantemente perchè sia fatta giustizia per  i loro figli
-A quelli che piangono di nascosto per non far pesare alle loro creature il loro dolore, ed a quelli invece che mostrano ai propri figli che un uomo può anche piangere...senza per questo vergognarsene
-A quelli che pur non essendo padri, lo diventano sposando le cause dei bambini
-A quelli che perdono il sonno lavorando per sfamare i propri figli
-A quelli che sono stati privati dalla vita di continuare a gioire del loro essere padre...togliendogli con la morte il proprio figlio
-A te amore mio che sei un padre speciale
-A te spunz che sei un padre straordinario
-A te Max che sposando la causa di questi bambini è come se lo fossi
-A te papà che nonostante tutto sei sempre nel mio cuore
-A te padre che non ti conosco, ma che leggendo questo post,...ti sei rivisto!

AUGURI.....da una Mamma
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categoria:auguri, festa del papà
lunedì, 16 marzo 2009
Cari amici,
vi ricordate il post :

VALLO DELLA LUCANIA......RINVIO A GIUDIZIO PER SUOR SOLEDAD


Bene!!!....Ed i relativi commenti pure?..

#4   24 Febbraio 2009 - 21:38
 
Sinceramente questa della Procura mi sembra un mezza sconfitta piuttosto che una mezza vittoria.
Mi sembra di ricordare che gli imputati fossero 12 inizialmente, e solo per una é stata richiesto il rinvio a giudizio.
Questo significa che molti dei 40 minori che accusavano queste 11 persone sono stati considerati inattendibili.

utente anonimo

#6   25 Febbraio 2009 - 09:58
 
se la procura vuole recuperare altre undici persone da mandare a giudizio,
non ha che volgere lo sguardo ai
genitori i questi bambini.
Quanta cacca uscirebbe fuori,
purtroppo non ha gli attributi per farlo....

#7   25 Febbraio 2009 - 10:28
 
...e basterebbe anche sforzarsi poco....
utente anonimo

Non c'e migliore risposta di quella che segue:


Il Mattino – cronaca di Salerno – pag.47

Violenze nell’asilo, quattro nuovi imputati

Il gip: si processino, oltre suor Soledad, anche un muratore e un fotografo e due consorelle dell’accusata
Quattro cd con foto catalogati come «amplessi» e «abusi»

ANTONIO MANZO Il bimbo vede il cavalletto con la macchina fotografica e si rivolge al papà e allo zio: «Questo è uguale a quello usato nella stanza dei mostri». Poi continua il racconto drammatico dei trasferimenti dall’asilo alla casa di un muratore distante poco vicino. «C’erano i mostri e ci toccavano...» dice tra l’altro il bambino. Non finisce a suor Soledad la storia dei preunti abusi all’asilo di Vallo. Anzi, si arricchisce di nuovi capitoli accusatori. Il gip Marrone rigetta la richiesta di archiviazione proposta dal pm Alfredo Greco per il secondo filone di indagine sui presunti abusi sessuali nell’asilo di Vallo della Lucania, processo per il quale è stata già rinviata a giudizio suor Soledad e che inizierà il 15 ottobre prossimo. Il gip chiede al pm le cosiddette imputazioni coatte: nel giro di dieci giorni il pm dovrà formulare l’imputazione nei confronti di Aniello Labruna, il muratore che abita a confine con l’istituto religioso dove aveva sede l’asilo perchè «in concorso con Maria Soledad Bazan, (la suora) compiva atti sessuali con minorenni», cioè i bimbi dell’asilo, e nei confronti di Antonio Rinaldi per il reato di pornografia minorile. Altre due imputazioni coatte il gip le ha chieste per Agnese Cafasso e Giuseppina De Paola, due consorelle di suor Soledad, per il reato di favoreggiamento (avrebbero tentato di deviare le indagini in corso a carico della suora). Il gip ha anche decretato l’archiviazione per Maria Antonietta Salerno, Antonio Scelza, Chiarina Merola, Pantaleo Rinaldi, Elisa Rinaldi, Vincenzo Puglia, Andrea Lungo e Luciano Aliberti. Per il pm titolare dell’indagine tutti gli elementi che erano stati raccolti nel secondo filone di indagine (a partire sempre dai racconti dei bambini) erano spuri e senza una pur minima credibilità indiziaria. Quindi, tanto evanescenti da non reggere in dibattimento e, soprattutto, per evitare un processo su fatti devastanti. Secondo il pm, nessun processo doveva esser fatto sul secondo filone, soprattutto dopo che lo stesso magistrato aveva disposto accertamenti a seguitto delle dichiarazioni dei bambini sulla presunta casa dei mostri oggetto anche di un sopralluogo dei Ris, quella del muratore ora finito imputato coatto. Di tutt’altro avviso, il gip Marrone. Secondo il gip «non sussistono quegli elementi che consentono di ritenere le dichiarazioni dei minori frutto di una suggestione individuale o collettiva indotta loro dai genitori o dall’ambiente esterno (si consideri soltanto che la vicenda di Rignano Flaminio è esplosa a livello mediatico soltanto nell’anno 2007)». Per il gip, la stanza nella casa del muratore avrebbe ospitato incontri tra la suora e il muratore, in presenza dei bambini che hanno perfino raccontato particolari, ed anche la registrazione filmata delle violenze sui bambini stessi che sarebbero contenute in quattro cd «rinvenuti nella stanza del figlio dell’imputato recanti la dicitura ”amplesso” e quella ancor più inquietante ”abusi”». Suor Soledad andrà processata a partire dal 15 prossimo. È prevedibile che con lei compariranno sul banco degli imputati anche il muratore e il giovane fotografo. La religiosa è accusata di abusi e violenze su 27 bambini.
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categoria:pedofilia, pedopornografia, vallo della lucania, abusi e violenze
domenica, 08 marzo 2009



Anch'io voglio immaginare....
Voglio immaginare che tutto quello che sento e che leggo di violenza sulle donne non sia mai esistito...

Voglio immaginare che gli occhi dei bambini abusati e violati siano solo frutto della mia immaginazione..e non realtà
 
Voglio immaginare che gli uomini/donne autori di tanto male al mondo siano usciti da un libro o da qualche film e non siano reali

Voglio immaginare che nessuno oggi continui a morire sotto tortura e violenza

Voglio immaginare che chi difende pedofili,assasini e mafiosi, non sappia realmente che i propri assistiti siano colpevoli

Voglio immaginare che non esistano complotti contro gente innocente, ma che senza dolo commettano tale errore

Voglio immaginare che la politica mondiale sia solo una dialettica all'interno di un gioco di società destinata a finire con l'ultimo lancio di dadi..prima di cena

Voglio immaginare che tutti i bambini scomparsi siano stati rapiti da esseri di luce per portarli in un altro pianeta

Voglio immaginare che......
Voglio immaginare, come dice Jhon Lennon di non essere la sola ad immaginare tutto questo!
 

BUONA FESTA DELLA DONNA!!
          E PACE A TUTTI!!
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categoria:auguri, festa della donna, jhon lennon
sabato, 07 marzo 2009

Tratto integralmente da Repubblica.it

 

Brasile, la Chiesa contro i sanitari che hanno interrotto la gravidanza della piccola
incinta di due gemelli dopo le violenze del patrigno. I dottori "Rischiava la vita"

Bimba di 9 anni stuprata abortisce
l'arcivescovo scomunica i medici

di ORAZIO LA ROCCA


Bimba di 9 anni stuprata abortisce l'arcivescovo scomunica i medici

L'arcivescovo di Recife, Josè Cardoso Sobrinho

CITTA' DEL VATICANO - Imbarazzo, rabbia, dolore, pietà, ma anche una sola incrollabile certezza: "Abortire è peccato. Sempre". Queste le prime reazioni "a caldo" colte in Vaticano alla notizia che la Chiesa cattolica brasiliana ieri ha scomunicato i medici che qualche giorno fa hanno autorizzato l'aborto ad una bambina di 9 anni rimasta incinta in seguito alle violenze sessuali subite dal patrigno da quando aveva 6 anni. "E' una tragedia grandissima, specialmente per quella povera bambina, ma la pena della scomunica andava sanzionata perché lo prevede espressamente il Codice di Diritto Canonico di fronte ad un palese caso di aborto procurato", spiegano riservatamente alla Pontificia Accademia per la Vita.

Una posizione del tutto in linea con quanto deciso il monsignore brasiliano Josè Cardoso Sobrunho, arcivescovo di Recife, il quale, nello specificare che il provvedimento non riguarda la bambina, puntualizza che il "peccato" d'aborto ricade esclusivamente sui medici e "chi lo ha realizzato - si è augurato il presule spiegando i termini del provvedimento - si spera che, in un momento di riflessione, si pentano". Mentre un gruppo di avvocati cattolici ha denunciato il caso alla giustizia.

Il patrigno della bambina, un uomo di 23 anni di cui non è stato dato il nome, si trova in stato d'arresto da giorni in un carcere dell'entroterra del Pernambuco, in seguito alla confessione di aver stuprato la piccola - la prima volta tre anni fa - e di aver abusato anche della sorella invalida di 14 anni. Alla bambina di 9 anni vengono attualmente somministrati medicinali per indurre un aborto farmaceutico alla gravidanza di due gemelli in seguito agli abusi, ricorda la stampa locale, che da giorni sta seguendo il caso. La vicenda della piccola ha diviso tra l'altro anche i suoi genitori, visto che il padre si è detto contro l'aborto, la madre invece a favore.

Critico verso il provvedimento ecclesiale, Livio Moraes, primario presso l'ospedale dell'Università di Pernambuco, che ha ricordato che la legge brasiliana "autorizza l'aborto in caso di stupro o pericolo di morte", vale a dire proprio le condizioni entro cui si è venuta a trovare la bambina violentata. Valutazione non condivisa dall'arcivescovo Sobrinho che ha risposta al primario sventolando le ragioni dogmatiche su cui a suo parere poggia la scomunica, sottolineando che "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Per qui, quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore".
Meno dogmatico e più sofferto il commento di uno dei più autorevoli teologi pontifici, monsignor Piero Coda, docente alla Pontificia Università Lateranense, il quale - pur ricordando che per il credente abortire è sempre peccato - ha parole di dolore e di pietà per la piccola brasiliana. "L'aggressione subita da quella bambina - dice subito il teologo - è un crimine abominevole, gravissimo, che va punito con tempestività e severità". Ma, "pur di fronte a tanto dolore" per il monsignore "rispondere ad una tragedia con un'altra tragedia come è l'aborto è sbagliato". "Senza entrare nel merito di questo caso perché non ne conosciamo ancora tutti i termini - puntualizza prudentemente ancora Piero Coda - non possiamo mai dimenticare che per la morale cattolica l'aborto è un atto gravissimo che occorre fare tutto il possibile per evitarlo". "Altra cosa è valutare le responsabilità di chi commette un crimine tanto aberrante, persone che vanno condannane senza esitazione. Ma sarebbe meglio fare tutto il possibile - conclude monsignor Coda - per evitare di arrivare a questi drammi, con una più mirata opera di prevenzione e di aiuto per le fasce sociali più deboli ed esposte, non solo in Brasile, ma in tutto il mondo, Italia compresa".

Sul caso della bimba stuprata è intervenuto anche il ministro della sanità brasiliano, Josè Gomes Temporao, che ha accusato la Chiesa cattolica di aver adottato una posizione "estremista", "radicale" e "inopportuna" avendo deciso di scomunicare i medici che hanno fatto abortire la bambina di nove anni. "Sono scioccato per la posizione radicale di questa religione che - si è lamentato il ministro -, nell'affermare a torto di voler difendere una vita, mette un'altra vita in pericolo".
Dal Vaticano, risponde padre Gianfranco Grieco, capo ufficio del Pontificio Consiglio epr la Famiglia, presieduto dal cardinale Ennio Antonelli. "E' un tema molto, molto delicato", ma "la chiesa - ricorda il monsignore - non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale, anche di fronte a un dramma umano così forte, come quello della violenza di una bimba". "L'annuncio della chiesa è la difesa della vita e della famiglia - aggiunge ancora padre Grieco - ognuno di noi deve porsi in un atteggiamento di grande rispetto della vita, anche di fronte a un dramma umano come la violenza di una bambina".
E la scomunica ai medici? "I vescovi giustamente predicano il mistero della vita - risponde il religioso - e la chiesa non può tradire il suo annuncio. L'aborto non è una soluzione, è una scorciatoia". "La scomunica significa non potersi accostare anche al sacramento della comunione e se una persona è nel peccato e non si confessa, per la chiesa - ricorda Grieco - non può fare la comunione. In questo caso i medici sono fortemente nel peccato perché sono persone attive nel portare avanti l'aborto, l'uccisione di un innocente. Sono protagonisti di una scelta di morte".

(6 marzo 2009)   

http://www.repubblica.it
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categoria:chiesa, aborto, pedofilia, abusi e violenze