"Caro Giovanni...
inizierei così a scriverti una lettera se tu fossi ancora in vita, ma tu non lo sei più, non almeno per come intendiamo noi essere in vita.
Ed allora ti scrivo come una figlia scriverebbe ad un padre che precocemente è stato tolto alla vita...ma sapendo che non sei morto di Cancro organico, ma per mano di un Cancro sociale che ha voluto distruggere chi aveva trovato la cura...
Ti scrivo pur non avendoti mai conosciuto, ma mi hai insegnato tante più cose tu da morto e da vivo di quanto altri abbiano già fatto e faranno nella mia vita, e così come a tanti altri giovani siciliani e non, che credono nella legalità e nella voglia di cercare la verità.
Vorrei confidarti un mio desiderio...
Vorrei chiedere a Dio un miracolo, e se questo, Dio me lo volesse concedere come unico in tutta la mia esistenza, gli chiederei di darmi per un attimo la capacità di tornare indietro con la consapevolezza di oggi e di trasformarmi per un misero istante in un uccellino per sussurrarti all'orecchio di non prendere quell'autostrada.
E credimi, anche se tu lo sai già,chiedergli oggi a Dio un unico miracolo e destinarlo a te per me varrebbe la rinucia forse alla mia vita stessa...ma lo farei, perchè se sono quella che sono oggi, lo devo in parte a te ed al tuo esempio di vita.
La tua consapevolezza da lassù sicuramente è diversa è più ampia di quando eri fra noi, ma vorrei tanto sapere cosa pensi di questa nostra grande e povera Italia di oggi,
come vedi oggi gli uomini in giacca e cravatta, simili a quelli se non gli stessi che vedevi tu nei tuoi giorni di vera lotta,
che parlano di lotta alla mafia, quando la loro misera vita è collusa con essa. Niente sembra essere cambiato..ma le tue parole hanno comunque attecchito nelle tante persone che credono nella libertà!
Vorrei chiederti cosa provi davanti a tanto sgomento italiano e mondiale...Lo sò ti sto facendo tante domande come una figlia le porrebbe al suo papà..ma so che come padre pur tu non essendolo mai stato, mi risponderesti con le lacrime agli occhi e abbracciandomi.
Ed infatti e proprio questo quello che vorrei.... poterti abbracciare anche per un solo istante ma non è possibile....
promettimi solo che un giorno quando ti riincontrerò verrai a salutarmi e con un dolcissimo bacio sulla fronte mi sussurrerai che non sono stata un'illusa a continuare a credere che un giorno la mafia non esisterà più e che ho speso giustamente la mia vita nella lotta contro ogni tipo di compromesso.
Ti voglio bene Giovanni Falcone...e salutami Paolo. "
Cari amici,
so che non avrei dovuto scrivere per ciò che ho scritto nel post precedente, ma l'amore puro e sincero che provo per tutti questi uomini che hanno sacrificato la loro vita per la speranza di un bene comune non mi ha permesso di tacere...non in questo giorno di ricordo.
Un abbraccio a tutti
inizierei così a scriverti una lettera se tu fossi ancora in vita, ma tu non lo sei più, non almeno per come intendiamo noi essere in vita.
Ed allora ti scrivo come una figlia scriverebbe ad un padre che precocemente è stato tolto alla vita...ma sapendo che non sei morto di Cancro organico, ma per mano di un Cancro sociale che ha voluto distruggere chi aveva trovato la cura...
Ti scrivo pur non avendoti mai conosciuto, ma mi hai insegnato tante più cose tu da morto e da vivo di quanto altri abbiano già fatto e faranno nella mia vita, e così come a tanti altri giovani siciliani e non, che credono nella legalità e nella voglia di cercare la verità.
Vorrei confidarti un mio desiderio...
Vorrei chiedere a Dio un miracolo, e se questo, Dio me lo volesse concedere come unico in tutta la mia esistenza, gli chiederei di darmi per un attimo la capacità di tornare indietro con la consapevolezza di oggi e di trasformarmi per un misero istante in un uccellino per sussurrarti all'orecchio di non prendere quell'autostrada.
E credimi, anche se tu lo sai già,chiedergli oggi a Dio un unico miracolo e destinarlo a te per me varrebbe la rinucia forse alla mia vita stessa...ma lo farei, perchè se sono quella che sono oggi, lo devo in parte a te ed al tuo esempio di vita.
La tua consapevolezza da lassù sicuramente è diversa è più ampia di quando eri fra noi, ma vorrei tanto sapere cosa pensi di questa nostra grande e povera Italia di oggi,
come vedi oggi gli uomini in giacca e cravatta, simili a quelli se non gli stessi che vedevi tu nei tuoi giorni di vera lotta,
che parlano di lotta alla mafia, quando la loro misera vita è collusa con essa. Niente sembra essere cambiato..ma le tue parole hanno comunque attecchito nelle tante persone che credono nella libertà!
Vorrei chiederti cosa provi davanti a tanto sgomento italiano e mondiale...Lo sò ti sto facendo tante domande come una figlia le porrebbe al suo papà..ma so che come padre pur tu non essendolo mai stato, mi risponderesti con le lacrime agli occhi e abbracciandomi.
Ed infatti e proprio questo quello che vorrei.... poterti abbracciare anche per un solo istante ma non è possibile....
promettimi solo che un giorno quando ti riincontrerò verrai a salutarmi e con un dolcissimo bacio sulla fronte mi sussurrerai che non sono stata un'illusa a continuare a credere che un giorno la mafia non esisterà più e che ho speso giustamente la mia vita nella lotta contro ogni tipo di compromesso.
Ti voglio bene Giovanni Falcone...e salutami Paolo. "
Cari amici,
so che non avrei dovuto scrivere per ciò che ho scritto nel post precedente, ma l'amore puro e sincero che provo per tutti questi uomini che hanno sacrificato la loro vita per la speranza di un bene comune non mi ha permesso di tacere...non in questo giorno di ricordo.
Un abbraccio a tutti
postato da: rosalea alle ore 10:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:giovanni falcone, , commemorazioni
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