Vorrei riuscire a trovare le parole per esprimere ciò che ho dentro, ma non riesco a farlo…
Non riesco perché un turbine di sentimenti sta attraversando il mio cuore, la mia mente e la mia anima, lasciandomi dentro ancora la speranza, ma anche un triste rimpianto, un triste ricordo di tempi che mai più saranno.. e mai più torneranno.
Sono i momenti che ognuno di noi attraversa nella propria esistenza, quando si sente strappare dalle proprie mani…la propria vita.
Si vorrebbe tornare indietro…si vorrebbe poter andare avanti e sperare, ma alla fine ci si ferma ad osservare il presente.
Cos’è il presente se non il risultato del tuo passato e le pretese di sogni del futuro che si concentrano in un piccolo frammento del tuo presente ?
Da sempre l’uomo ha cercato di sfuggire ai dolori.. e da sempre è rimasto invischiato in una lotta dove il vincitore era già arrivato prima di iniziare la battaglia.
E questo perché l’uomo nella sua voglia di vincere si perde nei meandri dei suoi pensieri, dei suoi desideri e della sua inesauribile pretesa di saper essere sempre il primo, pur non essendolo ancora e perdendo così di vista la meta.
A volte l’uomo si crede più forte di quello che in realtà è, ed altre volte si reputa più debole di quanto in realtà non lo sia….ma dove stà l’equilibrio?
Quando l’uomo sperimenterà l’ebbrezza del lasciarsi andare agli eventi senza per questo risultare agli occhi del mondo e di se stesso come un essere passivo?
Lasciarsi andare agli eventi. .ma non perdere mai di vista che l’attore principale di questo film universale siamo noi stessi, potrebbe portare ad un’inversione di qualcosa che sembra già essere preordinato e predestinato.. ricompensandoci così di un nostro aver saputo cogliere l’essenza della vita.
Da sempre pensiamo di sapere ciò che è giusto difendendolo da ciò che abbiamo creduto sbagliato, abbiamo litigato credendo in qualcosa che gli altri non riuscivano a vedere, abbiamo pianto perché siamo stati messi con le spalle al muro da qualcosa che ci ha resi vulnerabili, abbiamo riso di qualcosa che apparentemente ci ripagava di un altro momento meno allegro…ma alla fine tutto ci appare solo come un alternarsi di eventi…come il giorno che fa seguito alla notte e questa al giorno…e così per milioni di anni.
Ed il tempo trascorre e prima che tu possa rendertene conto di avere vissuto come unico protagonista di una storia scritta ed interpretata da te…sei vecchio, ed allora ti rimane il compito di scrivere l’ultima sceneggiatura.
Un uomo seduto davanti ad un camino a raccontare ai suoi nipoti la vita raccontata attraverso i suoi occhi che hanno vissuto epoche..con vittorie e sconfitte.
Ferite profonde e gioie mai più dimenticate, tradimenti e devozioni..e soprattutto speranze.
Puoi essere un vecchio che non ha più memoria certa di quel che è stato e decidi di cullarti, ritornando come quando eri bambino, tra le braccia dei tuoi cari. Ma anche qui hai reso la tua ultima parte.
Potrai scegliere di interpretare l’ultima parte da eroe..
O potremmo scegliere di essere quelli che siamo, con i nostri pregi, con i nostri difetti,con le nostre malattie, con le nostre debolezze... con il nostro bagaglio di vita ad attendere che il treno passi a prenderci…ma non saremo soli ne poveri…saremo insieme a tutte quelle altre anime che hanno vissuto questa splendida avventura.
Ma alla fine della storia…la parola fine l’avrà scritta la "VITA".
La prefazione la lasceremo scrivere alle varie religioni, pensieri filosofici, alla politica, alle credenze del nostro mondo…quel che conta è che la storia l’abbiamo fatta e scritta noi.
Auguro a me stessa ed a tutti quelli che credono di sapere o di avere capito…di trovare una giusta matita per scrivere la storia della propria vita.
Inoltre voglio fare un piccolo dono alle tante persone che ho conosciuto nella mia vita…che siano amiche, o solo conoscenze, a chi si è allontanato, a chi si è solo perso, a chi tornerà ed a chi ha smesso di abbracciarmi perché già salito sul treno…hanno sicuramente lasciato un’impronta nella mia vita e per questo voglio ringraziarle.
Non riesco perché un turbine di sentimenti sta attraversando il mio cuore, la mia mente e la mia anima, lasciandomi dentro ancora la speranza, ma anche un triste rimpianto, un triste ricordo di tempi che mai più saranno.. e mai più torneranno.
Sono i momenti che ognuno di noi attraversa nella propria esistenza, quando si sente strappare dalle proprie mani…la propria vita.
Si vorrebbe tornare indietro…si vorrebbe poter andare avanti e sperare, ma alla fine ci si ferma ad osservare il presente.
Cos’è il presente se non il risultato del tuo passato e le pretese di sogni del futuro che si concentrano in un piccolo frammento del tuo presente ?
Da sempre l’uomo ha cercato di sfuggire ai dolori.. e da sempre è rimasto invischiato in una lotta dove il vincitore era già arrivato prima di iniziare la battaglia.
E questo perché l’uomo nella sua voglia di vincere si perde nei meandri dei suoi pensieri, dei suoi desideri e della sua inesauribile pretesa di saper essere sempre il primo, pur non essendolo ancora e perdendo così di vista la meta.
A volte l’uomo si crede più forte di quello che in realtà è, ed altre volte si reputa più debole di quanto in realtà non lo sia….ma dove stà l’equilibrio?
Quando l’uomo sperimenterà l’ebbrezza del lasciarsi andare agli eventi senza per questo risultare agli occhi del mondo e di se stesso come un essere passivo?
Lasciarsi andare agli eventi. .ma non perdere mai di vista che l’attore principale di questo film universale siamo noi stessi, potrebbe portare ad un’inversione di qualcosa che sembra già essere preordinato e predestinato.. ricompensandoci così di un nostro aver saputo cogliere l’essenza della vita.
Da sempre pensiamo di sapere ciò che è giusto difendendolo da ciò che abbiamo creduto sbagliato, abbiamo litigato credendo in qualcosa che gli altri non riuscivano a vedere, abbiamo pianto perché siamo stati messi con le spalle al muro da qualcosa che ci ha resi vulnerabili, abbiamo riso di qualcosa che apparentemente ci ripagava di un altro momento meno allegro…ma alla fine tutto ci appare solo come un alternarsi di eventi…come il giorno che fa seguito alla notte e questa al giorno…e così per milioni di anni.
Ed il tempo trascorre e prima che tu possa rendertene conto di avere vissuto come unico protagonista di una storia scritta ed interpretata da te…sei vecchio, ed allora ti rimane il compito di scrivere l’ultima sceneggiatura.
Un uomo seduto davanti ad un camino a raccontare ai suoi nipoti la vita raccontata attraverso i suoi occhi che hanno vissuto epoche..con vittorie e sconfitte.
Ferite profonde e gioie mai più dimenticate, tradimenti e devozioni..e soprattutto speranze.
Puoi essere un vecchio che non ha più memoria certa di quel che è stato e decidi di cullarti, ritornando come quando eri bambino, tra le braccia dei tuoi cari. Ma anche qui hai reso la tua ultima parte.
Potrai scegliere di interpretare l’ultima parte da eroe..
O potremmo scegliere di essere quelli che siamo, con i nostri pregi, con i nostri difetti,con le nostre malattie, con le nostre debolezze... con il nostro bagaglio di vita ad attendere che il treno passi a prenderci…ma non saremo soli ne poveri…saremo insieme a tutte quelle altre anime che hanno vissuto questa splendida avventura.
Ma alla fine della storia…la parola fine l’avrà scritta la "VITA".
La prefazione la lasceremo scrivere alle varie religioni, pensieri filosofici, alla politica, alle credenze del nostro mondo…quel che conta è che la storia l’abbiamo fatta e scritta noi.
Auguro a me stessa ed a tutti quelli che credono di sapere o di avere capito…di trovare una giusta matita per scrivere la storia della propria vita.
Inoltre voglio fare un piccolo dono alle tante persone che ho conosciuto nella mia vita…che siano amiche, o solo conoscenze, a chi si è allontanato, a chi si è solo perso, a chi tornerà ed a chi ha smesso di abbracciarmi perché già salito sul treno…hanno sicuramente lasciato un’impronta nella mia vita e per questo voglio ringraziarle.












