giovedì, 29 maggio 2008
bambina strazii












La storia che stò per raccontarvi vede protagonista una bambina
di Bucarest ormai diventata donna, ma che porta ancora con sè
il dolore e il ricordo di quegli anni prima della sua adozione in Italia.

...è una ragazza di 24 anni di origini rumene, all'età di 2 anni le muore
la madre e viene affidata ad un orfanotrofio ( lei espressamente vuole che nessun altro nome venga dato al posto dove la sua tenere vita è stata
distrutta).
Racconta che chiaramente i suoi ricordi sono molto confusi, ma di certo non può dimenticare quello che avveniva la notte, in quel fatiscente orfanotrofio..
Come per incanto, alcuni bambini, che la sera tranquillamente andavano a letto per dormire,l'indomani mattina..non vi erano più...spariti, volatilizzati, e quando lei chiedeva dove fossero, le dicevano.."Adottati".
Racconta lei con le lacrime agli occhi: " Io allora credevo a tutto questo, fino a quando....".
Una notte mentre dormiva, qualcuno venne a svegliarla, era un medico che la visitò, ma in sua compagnia c'erano quattro soldati, che terminata la visita la portarono nella sala ( così lei riferisce..."Mi portarono nella sala,.. quella delle punture").
Quella notte ( ricorda solo un episodio) i quattro soldati, la violentarono, aveva solo quattro anni!
Dimenticò tutto...almeno fino all'età di 12 anni quando un altro triste episodio la portò,( grazie all'aiuto di uno specialista) indietro a quel maledetto giorno.
All'età di sei anni venne adottata da una coppia di Italiani,lasciò lì sua sorella, poco più piccola di lei, e cominciò a vivere, anche se parte del suo cuore era rimasto con la sua piccola sorellina, che un giorno spera di reincontrare.
Poi un giorno verso i dodici anni, subì molestie da parte di uno zio, fratello del padre adottivo, ma questa volta non appena riferito al papà l'accaduto fù creduta, difesa e tutt'oggi questo zio non mette piede in casa loro.
Ma qui adesso, cominciano a rafforzarsi e ad avvicinarsi ripetutamente incubi a cui lei in tutti quegli anni trascorsi non dava spiegazione. Fu così allora che chiesero i suoi genitori aiuto ad una struttura d'igiene e salute mentale, e dopo alcune sedute...ricordò tutto.
Questa storia tutt'oggi, anche se..... è diventata una donna speciale,continua a non farla volare.
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Questa testimonianza raccolta nei giorni scorsi, ha lasciato in me due emozioni diverse...
La prima, di profondo dolore e impotenza davanti ad un ennesima vita spezzata.
La seconda, la gioia di constatare che ci sono esseri umani, che se pur non legati da legame di sangue, sono stati in grado grazie all'amore che provano, di credere ed aiutare una figlia non partorita da loro....Si è genitori nell'anima!
Piccola Grande Donna...continua a lottare e vedrai che un giorno le tue ali si apriranno!
postato da: rosalea alle ore 09:06 | Permalink | commenti (9)
categoria:pedofilia, romania, abusi e violenze, bambini adottati